Ancora sul busto del Pascoli

Chi comanda a Matera? Quanto conta la volontà dei cittadini? di GIOVANNI CASERTA

Busto PascoliCaro Mola,
tempo fa sul tuo blog fu organizzata una sorta di referendum, che era semplicemente un sondaggio. La domanda era: dove collocare il busto di Pascoli? Povero Giovannino, quante sofferenze a Matera, anche nel 1° centenario della morte! Stette male a Matera come professore, tra scirocco malaria e topi; continua a star male 130 anni dopo! Quanta fatica per dedicargli un busto! E quanta fatica, poi, per trovargli un posto!

Da una parte ci sono centinaia di cittadini che dicono che sarebbe giusto onore e segno di gratitudine collocarlo nello slargo-piazza di via Ridola, al centro, sulla stessa linea di ingresso alla Soprintendenza, palazzo Lanfranchi, già seminario, già Liceo classico, dove il poeta romagnolo insegnò.

Tre o quattro possibili soloni, invece, amici degli amici buoni, avrebbero deciso in silenzio che il busto del Pascoli va messo in un angolino, al vertice di palazzo Del Salvatore. Quale il motivo?

Avevo pensato di consigliare al Sindaco un piedistallo di roccia murgiana, figurante una montagna, con incisi, da un lato, alcuni versi della “Piccozza”, dall’altro, una possibile dedica.

I versi della “Piccozza” erano questi:

E salgo ancora, da me, facendomi
da me la scala, tacito, assiduo
nel gelo che spezzo,
scavandomi il fine ed il mezzo.
La dedica suggerita era questa:
A Giovanni Pascoli (1855-1912)
poeta buono e della pace.
Matera, grata per i suoi insegnamenti,
nel 2012,
anno del primo centenario della sua morte.

In questi due anni ho mantenuto frequenti contatti col presidente dell’Accademia Pascoliana, prof. Battistini, docente di letteratura italiana presso l’ Università di Bologna. Pensavo che, in occasione della inaugurazione del busto, sarebbe stato bello avere il prof. Battistini e il Sindaco di San Mauro Pascoli. Farebbe tanto 2019! Ma questo, purtroppo, non può rientrare nel progetto “Matera 2019”, semplicemente perché la proposta non viene dall’entourage dello stesso, cui forse non piace Pascoli Meglio un viaggio a New York! Tre o quattro persone, insomma, a Matera, contano più di centinaia di cittadini.

Certo non sarà più il caso di invitare il prof. Battistini e il sindaco di San Mauro Pascoli, visto che il progetto è quello di mettere al muro Pascoli; ma, almeno, ce ne spieghino il motivo. Non sarà mica il caso di presentare una interrogazione o una interpellanza in Consiglio Comunale? Che cosa dicono i tuoi lettori?

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2 Comments

  1. Angie says:

    La mia opinione:
    Busto in Piazzetta Pascoli (visto che anche la toponomastica lo decreta) e con partecipazione cittadina!
    Ma Matera ha una sua considerazione molto personale della “cultura”, differente da quella comune-standard… Chissà, forse perché anche in Europa la definizione “cultura” ha un’altra accezione, che a noi poveri comuni mortali non è dato sapere?!? Matera2019 ce lo insegnerà! Noi che viviamo di pochezze cittadine e non di cosmopoliticità cosa mai possiamo capirne?!?
    Noi siam legati alla poesia, come lo stesso Pascoli affermava: “Il poco è molto per chi non ha che il poco!”
    Buona cultura a tutti

  2. Francesco Foschino says:

    Il busto verrà messo in Piazzetta Pascoli, di fianco al famoso belvedere sui Sassi e con lo sguardo rivolto verso l’odierno museo, già liceo, dove proprio Pascoli insegnò. È un luogo frequentatissimo sia dai materani che dai turisti, porta il nome del poeta ed è in rapporto col vecchio liceo. Non mi pare una grave mancanza rispetto a posizionarlo dove richiesto da Caserta, in via Ridola , di fronte la libreria dell’Arco al posto di un albero, anzi mi pare una soluzione migliore. Circa la targa, propenderei per una semplice, con didascalica dedica e memoria dei due anni di insegnamento a Matera.

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