Cosa ha detto Nichi Vendola a Matteo Renzi (alla Fiera del Levante)

Nichi Vendola con Matteo Renzi a Bari

Nichi Vendola con Matteo Renzi a Bari

BARI – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola ha una lunga (ed onorevole) esperienza di “ospite” nei riguardi di personaggi politicamente ed idealmente distanti – anni luce – da lui. In passato, alla tradizionale cerimonia di apertura della Fiera del Levante gli è toccato, proprio per il ruolo istituzionale che ricopre,  accogliere anche Silvio Berlusconi.

Ma l’altro giorno, salutando Matteo Renzi, oltre alle parole a lui indirizzate delle quali sto per parlarvi, mi ha colpito l’espressione che aveva disegnata sul volto. Neanche con Silvio ha manifestato tanta insofferenza. Scherzando su Facebook l’ho definita come quella di un “condannato a morte prima dell’esecuzione”.

Delle sue parole invece mi ha molto colpito l’inizio del discorso: è partito infatti con i recenti e disastrosi per l’economia del Gargano, eventi alluvionali.

Con un riferimento alla Epifania – non devo spiegarvi io che l’arte della retorica in Vendola è molto forte – intesa filosoficamente come rivelazione di cio’ che è accaduto prima dello “schianto dell’acqua o del fuoco o del sisma” il presidente della Regione Puglia ha individuato negli stupri fatti in danno dei “delicati ecosistemi” le cause principali del disastro.

Le colpe le ha distribuite equamente tra l’insano approccio locale – ovvero decenni di politiche ambientali della classe politica e dirigente pugliese – e i cambiamenti climatici derivati da contingenze più globali.

In sintesi per Vendola, le violenze al territorio – da quelle urbanistiche a quelle ambientali – sono state fatte in nome di “un modello di sviluppo che estrae ricchezza privata dalla devastazione della ricchezza collettiva che non sa calcolare tra i fattori produttivi di ricchezza la storia, la cultura, la natura, la bellezza, il benessere, l’identità, il paesaggio”.

“Noi no” ha proseguito tra gli scrosci di applausi in platea “non possiamo più continuare su questa strada”.

Visto che i temi ambientali sono (o dovrebbero essere) molto sentiti anche da noi in Basilicata, vi propongo il video dell’intervento di Nichi Vendola – nei riguardi del quale la platea è stata molto più generosa che con il primo ministro – concluso con più di due minuti di applausi (un po’ in ombra sui grandi media nazionali così come le contestazioni indirizzate a Matteo Renzi).

Poscritto: in quanto lucani vi consiglio di ascoltare come il presidente della Regione Puglia si rivolga al Presidente del Consiglio quando parla dell’apporto energetico della sua Regione al resto del Paese, suscitando l’ammirazione dei “suoi” sindaci che si alzano in piedi per applaudirlo. Buon ascolto.

Se siete interessati, al video integrale – compreso l’intervento del premier – lo trovate di seguito.


Blogger, musicante, lettore, disegnatore e giornalista digitale (in erba).

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