Del Senatore Petrocelli, dei CARC e di 5 Stelle

carc_cinquestelleIl cittadino portavoce del MoVimento 5 Stelle, Vito Petrocelli, eletto senatore nella Circoscrizione di Basilicata, è stato in passato un militante dei CARC, Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. La cosa aveva già turbato qualche tempo fa il nostro Materatown, che infatti ne aveva dato notizia sul suo sito, invocando un chiarimento (all’epoca negato) da parte di Petrocelli.

Tornando ai CARC, si tratta di un gruppo Marxista-Leninista-Maoista che mira, stando alle informazioni rinvenibili sul suo sito, a: “dirigere e organizzare la mobilitazione delle masse popolari ad intervenire nella lotta politica borghese per favorire l’accumulazione di forze rivoluzionarie…”. Come si vede, idee d’altri tempi, espresse in un linguaggio all’incirca ultracentenario.

Tuttavia, che il Senatore-Portavoce Vito sia stato fino al 2008 militante di quel gruppo, ormai, non è più una notizia visto che, tra l’altro, lo stesso Petrocelli ne ha parlato in una recente intervista rilasciata a Linkiesta.

In realtà, la vera notizia è un’altra e riguarda, invece, lo stesso CARC. Infatti, questo gruppo neo-rivoluzionario ha preso una clamorosa posizione ufficiale nella recente campagna elettorale a favore del voto per il Movimento 5 Stelle. Si stima che questa scelta abbia spostato al massimo una decina di voti a favore di Grillo, (ipotizzo) più o meno la metà del totale degli aderenti nazionali al CARC. Tale limitato apporto si spiega (anche) con la circostanza che sulla proposta di voto grillino il CARC si è spaccato. Infatti, come spiegato in un successivo intervento, sempre pubblicato sul sito del gruppo, diversi militanti hanno espresso critiche tumultuose e richieste di chiarimento.

In conclusione, sorge inevitabile un retorico quesito (retorico, nel senso che la risposta è, ovviamente, negativa): è possibile che Senator Vito, con la sua scelta di diventare militante del Movimento 5 Stelle, nel 2009, abbia fatto da battistrada per la scelta successiva dei CARC? Forse qui stiamo sopravvalutando la capacità strategica, tanto dei CARC che del Senatore, ma va pur sempre ricordata la sofisticata tesi espressa da un loro vecchio mito cinese: “Dobbiamo sostenere tutto ciò contro cui il nemico combatte, e combattere contro tutto ciò che il nemico sostiene.”

  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Delicious
  • Digg
  • E-Mail

7 Comments

  1. gioschi says:

    che dire? pure io ho fatto parte del pd, che ai carc gli fa un baffo! strategia politica in previsione dell’esito elettorale che avrebbe portato il pd ad aver bisogno del voto del movimento al senato? ;-)

  2. AntonioR. says:

    Apprendiamo che il cittadino portavoce Petrocelli è in corsa per la Presidenza del Senato. O, per essere più precisi, è uno dei candidati che il gruppo 5 Stelle mette in campo nella competizione interna al gruppo. Entro stasera si saprà quale senatore dei 5 Stelle sarà uscito vincente dalla competizione e, dunque, proposto per la presidenza del senato.

    http://www.repubblica.it/politica/2013/03/14/news/m5s_presidenze_camere-54534777/?ref=HRER3-1

  3. AntonioR. says:

    Dunque il Senatore Vito non ce l’ha fatta a vincere le primarie 5 Stelle per la candidatura alla Presidenza del Senato. La sua frase serale, “Domani pronto a sostenere il candidato 5 Stelle alla presidenza” (ma non è ovvio? Sembra una frase da politico professionale), denota un velo di delusione per l’esito della competizione interna. Comunque il voto per il candidato 5 Stelle al senato è meramente di bandiera, essendo pari a zero la probabilità che un portavoce cittadino del MoVimento possa essere eletto a quella presidenza. Qualche possibilità in più c’è invece per il candidato alla presidenza della Camera, in quanto il Pd potrebbe puntare alla presidenza del Senato (seconda carica dello Stato) lasciando ai 5 Stelle la presidenza della Camera. Tuttavia, per quest’ultima soluzione, si dovrà passare sul corpo di Margiotta (per quanto egli sia attualmente al senato).

  4. vito says:

    antonio ribba, non ne azzecchi una di previsione, e anche come giornalista, mi sembra che rincorri le chiccchiere da bar, scusa non volevo dire giornalista… giornalaio.
    .. e che state a rosicare di brutto eh?

  5. AntonioR. says:

    Ma se l’attività di previsione è uno dei campi in cui riesco meglio!
    Quanto al giornalista, meglio lasciar perdere, ci sono già più di 1000 professionisti in Basilicata e qualche altro centinaio di praticanti.
    Invece, io mi occupo più modestamente di analisi politica ed economica. In particolare, quando scrivo su blog o giornali cerco di fare in modo che l’analisi sia comprensibile a persone dotate di una intelligenza normale.

  6. Michele says:

    Linguaggio ultracentenario … fatela finita con queste idiozie propagandistiche .. tutte le scuole del pensiero politico/economico (liberismo compreso) vengono dall’800 e dai pensatori di quell’epoca ..

    Il mondo sta cambiando e la cosiddetta “fine della storia” era una balla se ancora non l’avete capito ;-)

Leave a Comment