Il presidente nazionale delle Proloco “stigmatizza” (anche) Adduce: “il presepe piu’ grande del mondo passa agli uomini piu’ piccoli del mondo!”

Claudio Nardocci presidente del UNPLI

Claudio Nardocci presidente del UNPLI

Claudio Nardocci presidente del UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) proprio non ci sta. Dopo aver lanciato il “presepe vivente nei Sassi di Matera” e dopo i successi delle passate edizioni organizzate proprio grazie alla corposa presenza dei figuranti provenienti da varie pro loco d’Italia non ci sta ad essere “tagliato fuori”.

Almeno questo è quello che si evince dalla “forte” dichiarazione pubblicata sul proprio profilo Facebook:

“IL PRESEPE PIU’ GRANDE DEL MONDO PASSA AGLI UOMINI PIU’ PICCOLI DEL MONDO!
E’ una vergogna dopo aver affrontato enormi sacrifici fisici ed economici per ideare e far nascere il Presepe vivente di Matera ora quelli che consideravamo nostri amici dal signor Prisco al sindaco di Matera e compagnia bella in maniera del tutto arbitraria e SENZA NEMMENO UNA TELEFONATA , escludono l’ UNPLI e tante pro loco protagoniste delle prime edizioni .Questa e’ la bella sorpresa che mi hanno fatto quando sono tornato dall’estero .Che la riconoscenza non fosse di questo mondo lo sapevo ma che si spingesse fino a questi limiti non me lo sarei mai immaginato !!!!!!!!!!!!!!! VERGOGNA”

Restiamo in attesa di avere comunicazioni ufficiali dal Comune di Matera sulla vicenda. Vi terremo informati.

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3 Comments

  1. satanino says:

    Beh c’era da aspettarselo, qualcuno a Matera da un paio di anni ha il MONOPOLIO sulle visite guidate…….

  2. salvatore adduce says:

    L’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco) aveva stipulato una convenzione con Convention Bureau (un sodalizio di operatori turistici della città) per la realizzazione del presepe vivente. Il Comune di Matera ha sostenuto l’iniziativa ma aveva solo funzioni operative come le facilitazioni organizzative per la viabilità, la sistemazione dei percorsi, ecc. Il Comune di Matera non ha scelto i partner nè incluso o escluso alcuno dalle iniziative del Presepe. Nè prima nè oggi. Mi spiace molto che qustioni che appartengono alla sfera delle relazioni tra 2 soggetti (UNPLI e Convention Bureau) debbano coinvolgere il Comune e addirittura la mia persona.

  3. Foscus says:

    In effetti in questa circostanza il Comune appare estraneo. Il Comune non è l’organizzatore, ma solo il facilitatore.

    Da notare ad ogni modo come tutti gli anni il presepe vivente è seguito e preceduto da roventi polemiche che coinvolgono i diversi attori dell’organizzazione, sia in pubblico con comunicati stampa che in privato, con strascichi di lungo termine.

    Nel complesso appare come un’iniziativa calata dall’esterno, con figuranti di fuori città, appiccicata sui Sassi e gestita non tanto con la passione genuina di animare la città, ma con la bramosia di sfruttare il potenziale commerciale dell’evento.
    Le edizioni targate Unpli non si sono certo distinte per l’efficente organizzazione, pur se è comprensibile che rivendichino il diritto di primogenitura.

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