La cortesia di Bubbico e la Masturbatio Grillorum del PD

Filippo Bubbico è stato un importante dirigente politico lucano, dal PCI fino al PD. Successivamente, ha ricoperto a lungo ruoli di primissimo piano nelle istituzioni regionali e nazionali. Personalmente ritengo, ma il tempo emetterà un più chiaro verdetto, che egli sia stato anche uno dei migliori esponenti del centrosinistra di Basilicata. Certo, va detto, che per Filippo è stato relativamente facile rilucere, dato il rendimento medio, tutt’altro che strepitoso, degli altri protagonisti della politica lucana. Comunque, si noti che sto qui usando il passato prossimo ad indicare che questo (suo) lungo ciclo politico si è ormai chiuso.

Che la grande epoca di Bubbico sia, di fatto, già finita lo dimostra anche la telefonata del Senatore, con un approccio cortese da antico stratega della politica, nei confronti di Vito Petrocelli, neo-eletto al Senato del Movimento 5 Stelle. Si tratta, infatti, della tipica tattica inconcludente che, in ambito calcistico, Gianni Brera definì “Masturbatio Grillorum”. Definizione che, in effetti, fa al caso sotto più di un aspetto! In verità, sembra che questa sia l’attività preferita, almeno in questa fase, anche da Bersani e dalla maggioranza del PD nazionale.

Per capire in che condizioni sia la politica in questo paese, bisogna immaginare la SPD tedesca che propone un’alleanza ai Pirati. E vale, logicamente, anche riflettere sulla plausibilità del percorso inverso. Ma, forse, essendo l’Italia la patria di Machiavelli, i nostri uomini politici di tradizione si credono sempre i più furbi e i più abili dell’universo e dintorni.

Per rimanere al piccolo mondo lucano, è stato piuttosto crudele il riferimento di Mirella Liuzzi, contenuto nel video di festeggiamento pubblicato su HyperBros, al 1985 quale anno di nascita della deputata ed, al contempo, quale anno di avvio dell’attività politica e istituzionale di Bubbico. Così come volutamente beffardo è stato, da parte di Petrocelli, l’annuncio pubblico della telefonata appena ricevuta, il cui senso (sempre dell’annuncio pubblico) è stato, senza dubbio, “apprezzo gli auguri ma stai lontano da me!”

Quando avverrà, il ritiro di Bubbico lascerà un grande vuoto nel Pd della provincia di Matera. Tuttavia, dato il Patto implicito che ha portato Santochirico alla Presidenza del Consiglio regionale, è probabile che Enzo si candidi alla successione, in un ruolo o nell’altro. Certo, neppure lui è più un politico nell’età dell’innocenza, come peraltro segnalato dai suoi stessi colleghi di partito, che nei comunicati di gaudio per l’elezione, con il governatore De Filippo in testa, ne hanno perfidamente sottolineato la “lunga esperienza maturata nell’attività istituzionale”. Che, in questi tempi così ansiosi di rinnovamento, suona come una sentenza o, forse meglio, come un viatico. Nel senso strettamente ecclesiastico del termine.

Sembra, a dire il vero, che Santochirico voglia davvero iniziare a cimentarsi con il problema del rilancio dell’etica e della sobrietà in politica, visto che dopo aver fieramente contestato in questi ultimi anni gli attacchi mossi alle eccessive indennità dei Consiglieri regionali; dopo aver egli rintuzzato le critiche ripetute ai trattamenti pensionistici privilegiati, nonché ai rimborsi spese creativi che compongono il salario onnicomprensivo dei Consiglieri, alfine, nel suo eloquente discorso di insediamento, corredato anche da un titolo assai significativo, “Rilanciare l’etica pubblica”, ha dichiarato che:

“Sulla linea della sobrietà, del contenimento dei costi della politica, del rigore istituzionale, che tenacemente e saggiamente ha perseguito il mio predecessore, presidente Folino, occorre proseguire senza tentennamenti, coerentemente e permanentemente.”

Si tratta di un’adesione sicuramente apprezzabile da parte del Presidente Santochirico alla tesi della sobrietà. Sempre che non si tratti di un altro capitolo della Masturbatio Grillorum, per quanto questa volta espresso come una guida per l’azione futura, piuttosto che sotto forma di corteggiamento Senatores Grillorum.

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8 Comments

  1. Mirtilla says:

    Commento solo per rettifiare un dato.
    Ribba ha ragione nel dire che sono stata crudele, perché effettivamente il senatore Bubbico è vero che è entrato nel Consiglio Regionale nel 1985, ma dal 1980 al 1983 è stato Sindaco di Montescaglioso.
    Mi scuso ufficialmente per il refuso!

  2. Foscus says:

    Rettifico anche che contrariamente a quanto riportato da Quotidiano, il video è stato pubblicato da Matera5stelle, e quindi inviato a tutta la stampa, e condiviso da Sassilive ed altri. Hyperbros è stato il più veloce, e ha avuto il merito di aver colto subito l’importanza del passaggio su Bubbico,quindi ripresa dal Quotidiano. Laddove Donato ha visto una notizia, quasi tutti gli altri non l’hanno vista.

  3. gioschi says:

    il “cambio di rotta” verso il rilancio dell’etica e della sobrietà in politica, sarà tale solo se, una volta digitata la direzione sul navigatore, si metterà in moto la macchina…altrimenti resteranno le solite “chiacchiere a vacante” utili a prendere (o perdere) tempo…qiesti signori hanno avutoo l’opportunità, alcuni mesi fa, di discutere una giusta proposta di legge denominata “zeroprivilegi”…fanno sempre in tempo a riproporla in consiglio regionale….

  4. AntonioR. says:

    Mirtilla al New York Times: “Mirelli Liuzzi, 27 anni, è un’esperta di social media, ed è uno dei 180 parlamentari grillini. Lei sostiene che non vede l’ora di iniziare la sua attività parlamentare, pur consapevole che si tratterà di un mandato molto impegnativo. I militanti e gli elettori la stanno già pregando in queste ore di non deluderli.”
    Ora ci manca solo una dichiarazione di Vito Petrocelli alla Pravda e il cerchio è chiuso.

  5. Francesco Foschino says:

    Il Quotidiano è già pieno di autorevoli commentatori, che Mirella è stata costretta a ripiegare sul New York Times!

  6. AntonioR. says:

    Ah,Ah,Ah.
    Ottima, Foscus.

  7. Donato Mola says:

    Leggo solo ora Foscus! Eccellente.

  8. AntonioR. says:

    Come è noto, la masturbatio grillorum non è malattia che affligge solo il Pd ma anche, anzi forse soprattutto, gli intellettuali di sinistra in questo paese.
    Così, dalle colonne di Repubblica è partito l’ennesimo, penoso appello a Grillo e al Movimento 5 Stelle perchè siano responsabili, favoriscano il cambiamento e via sgranando il rosario.
    E’ quasi inutile commentare, e del resto giorno per giorno sta crescendo lo sgomento all’estero per questa paralisi (a quanto pare intelletti inclusi) italiana. E’ inutile commentare anche perchè nel frattempo Grillo dal suo blog ha già sepolto questa ennesima iniziativa buonista volta a far capire a 5 Stelle quale sia il supremo interesse del paese e, dunque, del Movimento stesso.
    Un appello che Grillo sbeffeggia utilizzando citazioni sugli “intellettuali” di Giorgio Gaber.

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