La Lettera scarlatta (de)secretata

Pubblichiamo sul blog la ormai famosa lettera che il duo Lotti-Morando, coppia di dirigenti nazionali del Pd di fede Renziana, ha inviato il 17 aprile scorso al Presidente della Commissione di Garanzia per il Congresso Regionale di Basilicata ed al Segretario Regionale (A proposito, chi sono costoro? Come si chiamano? L’intestazione della lettera è alquanto burocratica, indicando i destinatari per funzioni).
Esistenza e contenuto della lettera sono stati svelati da Salvatore Santoro sul Quotidiano di Basilicata e, a quanto pare, si è poi scatenato un vespaio non tanto sui contenuti della lettera quanto sulla sua divulgazione, trattandosi evidentemente di documento che, come per il Rapporto Krusciov sui crimini di Stalin presentato al XX congresso del PCUS, sarebbe dovuto rimanere secretato.
La lettera, molto dura per toni e contenuti, contiene alcuni aspetti di comicità involontaria. Il primo, il più evidente, riguarda la data del voto per la scelta del segretario regionale, indicata in modo perentorio per domenica 8 giugno 2014. Probabilmente, a Lotti ed a Morando deve essere sfuggito che l’8 giugno sono previsti i ballottaggi. Non è scontato che a Potenza ci sia il ballottaggio ma, come è noto, non è scontato nemmeno che il ballottaggio non ci sia. I due non fanno alcuna menzione di questa eventualità nella lettera. Forse, non sono molto interessati a queste elezioni amministrative. Peraltro, anche scommettendo sulla vittoria di Petrone al primo turno, appare grottesca la richiesta di avviare una procedura congressuale a campagna elettorale, per Europee ed amministrative, in pieno svolgimento.
Il secondo aspetto, se non proprio comico perlomeno stravagante, concerne lo sputtanamento semi-pubblico che i due dirigenti nazionali fanno di un alto dirigente del partito: l’innominabile segretario regionale pro-tempore, viene implicitamente accusato di aver avallato, o promosso, l’invio a Roma di informazioni “gravemente incomplete e in qualche caso addirittura volutamente fuorvianti”. Ma se un alto dirigente si macchia di comportamenti così scorretti, è degno di far parte del governo quale sottosegretario? Lotti e Morando, per coerenza, dovrebbero chiederne le immediate dimissioni!
Insomma, il gruppo dirigente del Pd lucano è quello che è, in caduta libera di credibilità e di lucidità politica, ma quello nazionale sembra essere parecchio al di sotto dello standard richiesto dai suoi compiti.
In conclusione, anche alla luce di quest’altra grottesca vicenda del congresso regionale, appare davvero un mistero come un partito così sgangherato, diviso e disorganizzato, qual è il Pd lucano, riesca a dominare in modo incontrastato la politica regionale. Ci devono essere virtù nascoste da qualche parte, evidentemente non visibili all’occhio umano.
La fonte di Hyperbros, colui che ci ha inviato il documento, ha giustamente chiesto l’anonimato. A questo punto, possiamo dunque solo rivelare che la lettera non ce l’hanno inviata né Giuseppe Laguardia né Vito De Filippo.

IL TESTO INTEGRALE

La Commissione Nazionale per i Congressi Regionali, riunitasi in data 9.4.2014, ha esaminato l’istanza per il rinvio del Congresso Regionale del PD Basilicata.
All’unanimità, la Commissione Nazionale per i Congressi Regionali ha deciso – tenendo conto delle incertezze indotte nel largo corpo di iscritti ed elettori dai ritardi nel frattempo accumulatisi nel percorso congressuale – di concedere un breve rinvio, per la tenuta del Congresso. Dispone quindi che gli organismi regionali a ciò preposti fissino la data per il voto degli elettori, che conclude il processo congressuale, tassativamente, entro e non oltre la Domenica 8 giugno 2014, pena il commissariamento. La scadenza per la presentazione delle liste dei candidati collegate ad ogni candidato segretario -già fissata al …- potrà essere procrastinata di qualche giorno. Resta immutata la validità di tutte le operazioni congressuali già espletate, a partire dalla presentazione dei candidati Segretario Regionale.
La Commissione Nazionale per i Congressi Regionali ha dovuto purtroppo constatare che molte delle informazioni che le sono giunte circa gli sviluppi del processo congressuale in Basilicata erano gravemente incomplete, e in qualche caso addirittura volutamente fuorvianti. Anche per questa ragione, chiede formalmente al Presidente della Commissione per il Congresso Regionale di attenersi rigidamente ad un principio di collegialità e di massimo consenso nell’assunzione delle decisioni oltre a voler informare di ogni adempimento congressuale, da oggi fino al termine dell’iter, Angelo Argento, incaricato dalla Commissione Nazionale per i Congressi Regionali di seguire l’ordinato svolgimento dei singoli passaggi congressuali.
Al fine di garantire la continuità e l’assoluta imparzialità nella gestione del Partito democratico della Basilicata in questa breve fase di transizione, resta ferma la facoltà dell’Organizzazione nazionale di individuare le migliori modalità organizzative.

Il Presidente Enrico Morando Resp. Organizzazione Naz.le Luca Lotti

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