Parco Murgia: brutti intrighi sulla pelle dei lucani. Vinca il merito

Dopo la scadenza del mandato del Presidente uscente PierFrancesco Pellecchia, il Consiglio Regionale deve nominare il nuovo Presidente del Parco della Murgia Materana.

I passaggi sono semplici e allo stesso tempo pretestuosi: in sostanza la “Comunità del Parco” deve proporre al Consiglio Regionale tre nominativi, scelti da una rosa di autocandidati, e fra questi il Consiglio nominerà il Presidente.

Questa “Comunità del Parco” è composta da tre membri che altri non sono che i Sindaci di Matera e Montescaglioso e il Presidente della Provincia di Matera (che oggi è il Sindaco di Grottole), ai quali quindi di prassi spetta di fare un nome ciascuno.

1. Il Sindaco di Matera a quanto pare ha fatto il nome di Paolo Manicone, materano, consigliere comunale per il secondo mandato (la scorsa consiliatura con il PD e in questa con la lista Cambiamo Matera), di professione ingegnere edile per la CoGem della famiglia Tamburrino, che si è fatto notare in Consiglio per alcune battaglie in tema ambientale specie contro Italcementi e le estrazioni petrolifere.

img_14742. Il Sindaco di Montescaglioso pare abbia fatto il nome di Giuseppe Ciarfaglia, montese, perito agrario, che aveva uno studio tecnico insieme al precedente sindaco di Montescaglioso Pino Silvaggi, e che è stato candidato alle ultime regionali per il Centro Democratico, risultando il primo dei non eletti dietro Nicola Benedetto. Il suo motto era “Più peso alla Basilicata” con chiaro riferimento alla sua mole, ed il suo slogan “Dove sputa un popolo nasce un fiume” (cit). Alle scorse Comunali di Montescaglioso ha fondato un movimento civico chiamato 75024, che unendosi con Fratelli d’Italia ha formato la lista civica Rinascita Montese, che ha vinto le elezioni con il sindaco Vincenzo Zito (che poi ha fatto il suo nome come candidato Presidente).

img_14753. A quanto ci è dato sapere il Presidente della Provincia è stato restio a fare nomi, ma il terzo papabile della “Comunità del Parco” è comunque risultato essere Enzo Montemurro, materano, operatore turistico, responsabile di una società di incoming, guida turistica e guida escursionistica, guida del Parco Murgia, con due lauree, una in Scienze Politiche ed una in Scienze del Turismo e dei Patrimoni Culturali, consulente del “Volo dell’Aquila”, già Direttore della gestione delle Chiese rupestri urbane di Matera fra il 2005 e il 2007.

Appare già evidente come sia stato escluso il presidente uscente PierFrancesco Pellecchia. Dal verbale della riunione si evince infatti che i sindaci di Matera e Montescaglioso abbiano voluto aggiungere il requisito della discontinuità, che non è presente nello statuto del parco nè nel bando. Proprio opponendosi a questo nuovo requisito il Presidente della provincia non ha voluto fare altri nomi, e per completare la terna si è scelto Enzo Montemurro. La legittimità del nuovo requisito ad personam appare dubbia a chi scrive.

Ad ogni modo il Consiglio regionale si è riunito venerdì 14 ottobre per procedere alla nomina di uno dei tre candidati, ma ha ravvisato l’incompatibilità di Manicone. Infatti in base alla legge (articolo 7 del decreto legislativo n 39 del 2013) non può avere incarichi di enti pubblici di livello regionale chi nell’anno precedente ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale, ed è il caso di Manicone. Inoltre la sua candidatura non riportava le motivazioni.

Appare davvero sorprendente come sia Manicone che si è autocandidato, sia la Comunità del Parco, e in special modo il Sindaco De Ruggieri, che lo hanno scelto, lo abbiano fatto nonostante la sua incandidabilità fosse palese. Hanno candidato chi non poteva essere scelto. Viene da pensare che sia stato fatto di proposito per lasciare spazio ad uno degli altri due candidati. L’alternativa è pensare ad una svista clamorosa e non so cosa sia meglio.

Il Consiglio Regionale ha quindi demandato all’Ufficio Legale di dirimere la questione, nello specifico se spetta adesso ancora al Consiglio pronunciarsi sui due nomi rimanenti (Ciarfaglia e Montemurro) oppure se spetta al Presidente del Consiglio Regionale Mollica effettuare la scelta in sostituzione del Consiglio (è una possibilità che esiste nel caso in cui il Consiglio non si esprima).

Io personalmente lavoro nel Parco della Murgia da anni (non per l’Ente, ma svolgo la mia attività di libero professionista anche sul territorio del Parco in qualità di guida), e non ho mai sentito parlare di Ciarfaglia, né l’ho mai visto aggirarsi per le contrade del Parco.
Non so come svolga il suo lavoro di perito agrario, immagino bene, ma sembra che la sua nomina sia dettata da motivazioni politiche.
Ha lavorato con il precedente sindaco di Montescaglioso, ha supportato politicamente l’attuale, è il primo dei non eletti alla Regione per Centro Democratico dopo Nicola Benedetto. Inoltre, nonostante quest’ultimo sia stato nominato Assessore dopo il rimpasto, non ha rassegnato le dimissioni da Consigliere Regionale. Questa mossa avrebbe liberato il posto da Consigliere Regionale proprio a Ciarfaglia, nei cui panni io avrei qualche rimostranza da fare a Nicola Benedetto di cui chiedere soddisfazione.

Da collega di Enzo Montemurro (fra le tante cose, egli è anche guida del Parco Murgia come il sottoscritto) non descriverò la grande conoscenza che ha del territorio e delle dinamiche del Parco, non sarei imparziale.

Esigo e pretendo però che la scelta del nuovo Presidente del Parco Murgia venga chiaramente e dettagliatamente motivata sulla base dei curriculum dei candidati, che vanno resi pubblici in modo da poter effettuare un pubblico confronto.
Quale dei due candidati rimanenti è più adeguato a dirigere il Parco Murgia?

Al contrario di Potenza, qui a Matera non campiamo di politica, ma siamo abituati a campare nonostante la politica. I materani in questi anni hanno investito tutti i loro risparmi per attività turistiche, per mettersi in proprio, e la valorizzazione, la fruizione e la corretta gestione del patrimonio culturale e ambientale è fondamentale per lavorare bene e sempre meglio. Se in altri territori le nomine politiche possono rispondere a equilibri di palazzo e suscitare poche reazioni da parte dell’opinione pubblica locale, qui a Matera oggi il discorso è molto diverso.

Oggi a Matera la gestione del turismo e dei beni culturali e dei parchi è la fonte di reddito per migliaia di persone, e non saranno tollerate nomine di palazzo che rispondono a logiche spartitorie e non di merito. Se avessero proceduto in questo modo alla nomina del direttore di Ageforma o dell’Acquedotto, forse non ci sarebbe stata la stessa attenzione. Ma il Parco Murgia è il nostro passato, il nostro presente e sopratutto il nostro futuro. E su queste cose non si scherza, e non saranno accettati scherzi. Il vaso è ormai colmo di misure che calpestano le esigenze materane e guardano solo a tornaconti regionali. Vinca il merito. Vinca il merito. Vinca il merito.

5 Comments

  1. Giuseppe F. says:

    Pienamente d’accordo con te Francesco

  2. Giuseppe Perra says:

    Mi sembra semplicemente che tra i nominati ci sia una persona con maggiori titolarità e competenze specifiche. Sarà giusto se l’incarico andrà a lui

  3. Luciano matta says:

    Vinca il merito

  4. Gianfranco says:

    Ben detto Francesco!

  5. Vito says:

    come al solito si parla esclusivamente di utilizzo,guadagno e sfruttamento : dov’è la differenza tra gli interlocutori??? e se non ci fosse il Parco??? troppi interessi per un’area delicatissima sono distruttivi già prima di porli in essere

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