Perché voterò per De Ruggieri

Matera sta vivendo un momento straordinario, elezioni comunali così sentite non le ricordo. Prevederne l’esito è cosa assai difficile questa volta, e non mi dilungherò sui motivi, per questo vi rimando al “consueto” post di Antonio Ribba che pubblicheremo tra qualche tempo. Intanto continuiamo il racconto di questa campagna elettorale pubblicando uno scritto inviatoci da uno degli affezionati lettori del blog come contributo utile ad approfondire, per capirle, le logiche che muoveranno le scelte degli elettori materani. Luciano Di Palma ci ha inviato un contributo che pubblichiamo volentieri, preceduto da una breve descrizione – scritta di suo pugno – dell’autore del post.

Donato Mola

Raffaello De RuggieriSono un medico ex-ospedaliero in pensione, nato in questa città, per cui vivo con soddisfazione ed orgoglio questo momento straordinario che sta attraversando. Non ho mai fatto politica attiva, ma questo non mi impedisce di tenermi informato sui fatti e sugli uomini e di farmi un’opinione indipendente dalle varie parrocchie politiche. Trovo interessante il vostro blog che seguo da un paio d’anni e su cui sono intervenuto di tanto in tanto con qualche commento. Il legame con Matera mi spinge ad augurarle il meglio e dato che finora nessuno qui si è espresso nel senso che io ritengo la miglior scelta, provo a farlo io. Mi preme sottolineare che non ho alcun legame di interesse o parentela con l’avv. De Ruggieri, con cui ho avuto solo qualche occasionale breve interlocuzione negli ultimi 60 anni.

Perché voterò per De Ruggieri – di Luciano Di Palma

Sceglierò  con convinzione De Ruggieri ritenendo questa candidatura un’occasione storica in un momento memorabile della nostra città per una serie di ragioni che cerco di sintetizzare

IL PASSATO

Solo per chi non lo sapesse o vuole consapevolmente ignorarlo, voglio ricordare che quest’uomo ha passionalmente dedicato l’intera vita alla scoperta, valorizzazione, divulgazione, creazione dell’ imponente patrimonio culturale che ha reso famosa ed ammirata Matera prima in Italia ed ora, possiamo dirlo orgogliosamente, nel mondo. Chi altri, dal finire degli anni 50, si rendeva conto e credeva fortemente che la vergogna nazionale dei Sassi poteva trasformarsi in una meraviglia nazionale?  E senza quel primitivo nucleo ci sarebbero stati gli sviluppi successivi che ci portarono al riconoscimento UNESCO degli anni 90, alla candidatura a capitate europea culturale, fino alla vittoria? Sicuramente in tanti hanno contribuito con il loro impegno al successo e nessuno può ostentare un’esclusiva, ma chi altri può vantare una continuità di mezzo secolo di dedizione a questa mission?

Si potrà obiettare che nella gestione della cosa pubblica non esiste solo la cultura, ma bisogna muoversi a 360 gradi con praticità e conoscenza di problemi. Ebbene che De Ruggieri abbia dato prove di questa capacità, lo deduco da un personale ricordo quando, negli anni 90, tra gli operatori del settore sorse l’idea di un nuovo ospedale a Matera, e ci si rivolse come interlocutore privilegiato a De Ruggieri, allora consigliere regionale, che accolse con entusiasmo l’idea profondendo tutto il suo impegno in un palazzo regionale che sappiamo ha sempre privilegiato l’altro capoluogo. Il risultato, ovviamente col contributo fattivo anche di altri, fu la realizzazione in 3 anni dell’attuale struttura e per giunta nei limiti del budget previsto: un raro esempio di rispetto dei tempi e spese programmati in un’Italia dove spesso le opere pubbliche richiedono decadi e moltiplicazioni incredibili di costi. A questo passato politico dell’uomo qualcuno ha voluto dare una connotazione negativa, “anche lui è un politico”, ma chi voleva insediarsi stabilmente su poltrone varie, avrebbe mai scelto in Basilicata il partito repubblicano praticamente inesistente all’epoca, o piuttosto un più rassicurante grosso grasso partito storico tipo Democrazia Cristiana? Far nascere il PRI all’epoca era un’operazione che non si discosta molto dal creare una lista civica oggi, per cui si sceglie l’uomo, non il simbolo. E poi ricordo l’impegno nell’università materana, nella scuola nazionale del restauro ancora in cantiere ecc, tutte opere che meritano un rilancio ottenibile anche con l’apporto di un sindaco indipendente, realmente interessato e con le conoscenze dovute.

IL PRESENTE

Oggi De Ruggieri  torna in campo dopo essersi sottoposto al giudizio di primarie civiche molto partecipate, caso unico in Italia, mentre altri che le hanno felicemente inventate, stavolta le hanno evitate per penose beghe interne locali del partito dominante e che non depone certo bene a loro favore. Una  sventagliata di liste, come anche per altri candidati, sostiene De Ruggieri. Queste spaziano dalla sinistra alla destra tradizionale, per cui qualcuno ha parlato addirittura di deriva fascista, cosa francamente da derubricare ad amenità da campagna elettorale, pronunciate da chi sente scarseggiare gli argomenti. In realtà dimostra quale consenso bipartisan l’uomo riscuota, al di là degli schemi tradizionali da cui alcuni riescono finalmente ad uscire. Altri in modo  più contenuto,  parlano di strumento di rivalsa della borghesia materana, ma alle volte è curioso sentirlo dire da persone che con belle auto, belle case, belle vacanze ecc conducono una tranquilla vita borghese, ergendosi nel momento elettorale a rappresentanti  del proletariato. La realtà è che, a parere di molti, le categorie novecentesche di destra e sinistra, di fascismo e comunismo,  non esistono più come tali, dal momento che democrazia e capitale sono accettati da tutti e parlare dei massimi sistemi nell’elezione comunale appare quanto meno fuorviante dai problemi reali che interessano il cittadino materano: come verrà affrontato il problema rifiuti alla deriva, il consumo inutile di territorio proposto, le opere pubbliche mai terminate …. oltre logicamente al modo in cui arriveremo al 2019 e dopo. E queste scelte dipendono dal modus operandi dei singoli e non dai simboli sotto cui si presentano.

IL FUTURO

Ed eccoci dunque al domani. Sento insistentemente i suoi  avversari accanirsi sull’età di De Ruggieri. Biologicamente parlando, chi lo ascolta resta stupefatto per la freschezza di pensiero, per la passionalità, per il dinamismo, per la proiezione mentale verso il futuro, qualità inesistenti in tante persone ben più giovani. Anagraficamente parlando, io dico che la sua età è un vantaggio, perché è la garanzia di non trovarsi di fronte ad un carrierista, un occupatore di poltrone, un politico eterno. L’unica figlia che ha da sistemare è la sua città, Matera, e terminato il suo mandato la affiderà ad altri scelti democraticamente e non da lotte spartitorie correntizie.

Trovo convincente d’altra parte la sua visione per cui il percorso verso il 2019 deve mirare ad idee ed opere che devono segnare la città ben oltre la fatidica data, la devono far decollare definitivamente e non deve essere un festival dell’effimero che spegne i suoi riflettori il 31 dicembre 2019. E poiché fino ad oggi le sue scelte si sono dimostrate vincenti in questo senso, sono convinto che saprà sfruttare al meglio questa specie di bancomat che è il nome di Matera in questo momento, senza nulla togliere alle capacità altrui. Perché in definitiva, esaurita la giostra della campagna elettorale, chiunque vinca, è giusto che la città torni unita nell’obiettivo come lo è stata prima della proclamazione, per meritare il successo.

Questa è un’occasione, anzi l’occasione da non lasciarsi sfuggire e De Ruggieri è una risorsa.

14 Comments

  1. giuseppe says:

    Concordo con l’autore sulla passione e le intuizioni del candidato De Ruggieri per la città. Concordo che l’età anagrafica, se l’intelletto è ancora in ottima forma, non può essere ostativo alla canditatura della guida di una città come Matera. Detto questo, non voterò De Ruggieri perchè conosco bene il suo impegno politico passato quando insieme alla DC ha governato Matera per lunghi periodi, condividendo i metodi di quel partito per il mantenimento del consenso e spesso copiandoli (che poi è l’errore macroscopico commesso dal PD che ha perso per questo le sue caratteristiche originarie). Non voterò De Ruggieri perchè non comprendo alcuni dei suoi alleati che nel passato lo hanno combatutto per quei metodi di cui innanzi e la cosa mi insospettisce. Non voterò De Ruggieri perchè a mio parere destra e sinistra non sono superate anche nella amministrazione delle città. La destra e la sinistra si manifestano negli atti che si compiono e nelle scelte che si fanno. Una accozzaglia apparentemente ideologica è sintomo solo di accaparamento ad ogni costo del potere. Non voterò De Ruggieri perchè fino a Ottobre ha sostenuto dall’interno la canditatura di Matera, ha abbracciato Adduce e non comprendo le contestazioni odierne e il percorso diverso di qui fino al 2019 rispetto a quanto ha sostenuto fino a ieri l’altro. Non voterò De Ruggieri perchè la città ha bisogno per il suo futuro della autorevolezza di un sistema relazionale locale e nazionale che De Ruggieri non possiede, esattamente come non le possiede Pizzarotti a Parma e non possiamo permetterci di perdere questo treno importante per gli ostacoli che troverebbe sulla sua strada inevitabilmente, Per questi motivi e per altri voterò Adduce. Chi vince la coppa del mondo, di diritto accede alla competizione successiva e questo giustifica le non primarie del PD (ammesso che siano realmente efficai e libere e per questo basta chiedere ai commercianti di tessere oggi alleati di De Ruggieri). Poi sarà il campionato a decidere chi vince la nuova competizione.

    • Emanuele says:

      Finalmente qualcuno che dice le cose giuste! Adduce non sarà stato il sindaco migliore del mondo, ma ha fatto il suo dovere: ha centrato l’obiettivo dell’elezione della città a Capitale Europea della Cultura, e l’ha migliorata tantissimo. Matera non è mai stata così bella ed attiva! Non vivo a Matera da tanti anni e non voto neanche lì, ma non riesco a non chiedermi cosa debba fare un sindaco per essere apprezzato e rieletto… Inoltre il punto più importante è che bisogna dare continuità al lavoro fatto finora, con l’obiettivo del 2019, e per fare ciò c’è bisogno che la giunta non cambi…

      • Kit Karson says:

        A proposito del fatto che questo Sindaco abbia migliorato tantissimo Matera, e visto che lei ne è lontano da tanti anni, mi consenta di chiederle di visionare qualcuno dei servizi riportati qui: http://www.trmtv.it/cuccurucu/
        Avrà una conoscenza maggiore della realtà materana. Magari, chissà, il suo giudizio positivo sul Sindaco risulterà addirittura rafforzato. Grazie.

  2. Vito says:

    Mi è bastato vedere solo i personaggi che gli erano accanto alla presentazione del programma, una fra tutte non solo non dovrebbe fare più politica ma dovrebbe vergognarsi anche solo ad uscire di casa…… ecco perché non voterò nemmeno De Ruggieri

  3. salvatore says:

    Aggiungerei a quanto sostiene giuseppe: non voto De Ruggeri perchè esprime la visione di una cultura superata ed elitaria, fatta nel chiuso dei circoli. non voto De Ruggeri perchè la sua coalizione raccoglie una parte cospicua della destra materana camuffata sotto sigle civiche non voto De Ruggeri perchè con lui sono presenti esponenti del PD che hanno deciso di schierasi contro il candidato del proprio partito per difendere interessi del tutto personali; non voto De Ruggeri perchè come tale sarabanda possa amministrare la città, nella malaugurata ipotesi esca vincente dalle elezioni, resta un mistero visto che aggrega sensibilità eterogenee e posizioni difficilmente conciliabili in una visione unitaria e coerente di sviluppo; non voto De Ruggeri perchè L’unico collante della sua coalizione è l’essere anti Adduce e con questo sarà difficile costruire il futuro.

  4. Eustachio says:

    Io invece voterò esattamente come magnificamente spiegato dal Dottor Di Palma. Alle quali motivazioni aggiungo il disgusto per il tifo da bar da quattro soldi esibito nei commenti che mi hanno preceduto.

  5. salvatore says:

    Caro eustachio ovviamente sei libero di votare come meglio credi,ci mancherebbe, ma non penso che chi esprime dissenso sia da disprezzare. Per quanto riguarda le motivazioni di tale dissenso mi sembra siano tutte bene argomentate e non “tifo da bar da quattro soldi”come troppo facilmente le hai liquidate.

    • Eustachio says:

      Caro signor Salvatore, quelle che lei chiama motivazioni ben argomentate a me appaiano perfettamente adeguate ad un qualsiasi Bar dello Sport. Perché il concetto di “cultura elitaria e superata” a me appare quella messa in atto dal candidato che lei sostiene. Attuata completamente nella logica della spartizione tra persone di una stessa elite che chiamano partito. De Ruggieri non scende a tali bassezze, non si presenta in prossimità dei seggi delle primarie libere altrui nel tentativo di intimidire i liberi cittadini. Tutto questo appartiene solo e soltanto ai personaggi che lei sostiene. E questo non lo trovo un dettaglio da poco. Abbia pazienza.

      • giuseppe says:

        non capisco dove tu veda conversazioni da bar sport.Sono scevro da tempo dal tifo politico, ma mantengo intatti i miei valori di riferimento. So che non ti convincerò mai come tu non potrai mai convincere me. Quindi ognuno fa come gli pare ma assumere atteggiamenti superiori irridendo il pensiero altrui non è un buon biglietto da visita. Ho il massimo rispetto per le opinioni diverse dalle mie e pretenderei altrettanto se per te non è un problema. Poi magari se capita, di persona personalmente ci si potrà raccontare anche tante altre belle cose.

  6. Tiziana says:

    Voterò’ De Ruggieri perché’ in tutti i suoi discorsi durante la campagna elettorale non ha mai parlato male degli altri candidati, la sua visione del futuro e’ lucida e illuminata molto di più’ di chi ha qualche anno in meno all’anagrafe. Voterò’ De Ruggieri perché’ ho letto il suo programma, privo di demagogia ma concreto e fattibile. Voterò’ De Ruggieri perché’ e’ un uomo di CULTURA quella che viene screditata dai più’ giovani come vetusta, antica a-contemporanea completamente estrane alla pseudocultura intrisa di nozionismo e saccenteria dei falsi intellettuali di oggi. Voterò’ De Ruggieri perché’ ha negli anni contribuito al successo di Matera 2019 , voterò’ De Ruggieri perché’ sa parlare agli altri senza parlare DEGLI altri, voterò’ De Ruggieri perché’ e’ un lavoratore e conosce la politica. Un politico che non ha mai lavorato non potrà’ comprendere i bisogni di un Paese e un lavoratore che non conosce la politica non saprebbe muoversi alla guida di una città’ su cui oggi sono accesi i riflettori non solo dell’intera nazione ma del mondo. Voterò’ De Ruggieri perché’ non è un uomo avido e gestirebbe con oculatezza, giustizia e intelligenza la città’. voterò’ De Ruggieri perché’ l’eterogeneità della sua coalizione rappresenta una ricchezza di idee, risorse , strumenti e capitale umano . Voterò’ De Ruggieri perché’ a differenza delle ultime elezioni in cui votavo il “meno peggio” questa volta voterò’ finalmente un Uomo da cui finalmente mi sento rappresentata.

  7. E62 says:

    Non so ancora chi voterò, ma sicuramente non voterò Adduce! A tutti quelli che invece voteranno Adduce e che si scandalizzano nel vedere alcuni soggetti alla presentazione della lista vorrei dire che il solo pensiero che la politica cittadina possa essere pensata e decisa da Muscaridola o addirittura da Luongo mi fa rabbrividire. Non voterò sicuramente Adduce anche perchè vorrei che alcune proprietà della Regione, alcune mansioni dirigenziali e posti di comando fossero affidate e gestite da soggetti solo ed esclusivamente meritevoli.

  8. LucianoD says:

    Per Giuseppe(?) e gli altri contro
    Tra l’altro tu dici: “perchè fino a Ottobre ha sostenuto dall’interno la canditatura di Matera, ha abbracciato Adduce e non comprendo le contestazioni odierne e il percorso diverso di qui fino al 2019”.
    Nel redigere il programma di Matera capitale, presumo che nel comitato avranno discusso diffusamente al loro interno, ma una volta scritto, per nutrire chance di vittoria, andava sostenuto senza se e senza ma per dare un’immagine di città compatta nell’obiettivo, perché tutti effettivamente volevamo vincere. Se c’erano dei punti di vista diversi, andavano taciuti in quel momento, perché criticare significava mostrare debolezze, incertezze sul da farsi, favorire semplicemente gli avversari. Nessuno degli attuali candidati, giustamente, è andato propagandando la sua contrarietà a scelte o persone, e alla proclamazione tutti ci siamo abbracciati con tutti, perché la vittoria è appunto di tutti i materani e simpatizzanti, non di una sola persona. Tu cosa avresti fatto, saresti andato con l’altoparlante ad elencare i punti deboli del programma per avvantaggiare gli avversari al solo scopo di perseguire i tuoi fini personali a discapito di quelli collettivi? Mi auguro proprio di no. Ed in futuro sarà questo il misero atteggiamento degli sconfitti alle prossime elezioni, chiunque essi siano?
    Ma smaltita la sbornia della vittoria e tornati con i piedi per terra, sarà pur consentito in una democrazia fare dei distinguo e discutere liberamente del modo migliore su come proseguire il percorso, quali i difetti da rimuovere, quali i materani migliori da mettere ai vertici? e quale momento migliore di una elezione a sindaco? O nel tuo immaginario esiste solo un servilismo acritico verso il campione? Ma qui appunto non siamo in uno stadio, c’è il futuro della nostra città ed è solo un bene che si discuta dettagliatamente ed io vedo come un fatto positivo che ci siano ben 6 candidati ciascuno con una diversa visione a dimostrazione di una vivacità intellettuale significativa nella nostra città.
    E di ciascuno andrebbero sottolineati i progetti e le idee per meritarsi il voto, mentre tu non fai che denigrare la persona che io ho scelto, mentre non mi dici assolutamente niente sul perché dovrei votare altri. È molto più facile distruggere, la perfezione non è di questa terra ed i difetti si trovano facilmente, molto più difficile costruire e nel tuo post non trovo alcun argomento costruttivo.

  9. giuseppe says:

    Luciano D, perchè il punto interrogativo accanto al mio nome? Mi chiamo Giuseppe, detto Pino O Peppino o Beppe o Peppe o Pinuccio. Il servilismo cui accenni non mi è mai appartenuto, tantè che se leggi bene credo ci sia una critica pesante verso il PD, partito del candidato uscente. Ma la legge del dopo tangentopoli ha sottratto ai partiti il compito di designare i sindaci delle città, affidandolo agli elettori. Un bene o un male? Entrambe le cose, ma così è e quindi tocca scegliere la persona piu che il partito. Tra quelli in lizza scelgo chi mi convince di più, chi conosco meglio. colui o coleinel quale ho piu fiducia, in base alle cose fatte nel suo passato non solo di sindaco o agli impegni che prende.Non mi sogno di convincere nessuno ma se l’autore dell’articolo sceglie DR avrò il diritto di dire perchè non condivido? Sono convinto che la risposta è si, percò ti auguro buon voto e che il dopovoto sia foriero di maggiori attenzioni verso la citta piuttosto che verso gli interessi di singoli o gruppi ristretti.

  10. Pasquale Stano says:

    Da uomo di sinistra voterò Raffaello De Ruggieri; perchè aborro la lobby PDlucana, voterò Raffaello De Ruggieri perchè è un uomo “politico” non un politico di professione, voterò Raffaello De Ruggieri perchè da gentiluomo (dimostrato in una vita) non si è abbassato ad infangare il buon nome altrui per una manciata di voti, voterò Raffaello De Ruggieri perchè non offende l’intelligenza dei materani con promesse vane; sfacciatamente false, non realizzabili e dell’ultimora, voterò Raffaello De Ruggieri perchè non è riproponoibile un’amministrazione inetta ma che si fregia di un risultato della collettività, che nasce nel tempo e dal lavoro altrui..meschini.
    Meglio una grossa coalizione civica, plurale e realmente democratica, che coinvolga tutti. Coalizione che si auspicherebbe per il governo di una città ad un punto storico per il suo futuro e non un monocolore monopensiero, composto da soli yes man.
    Nomi improponibili ve ne sono ma ciò accade anche nel Pd, purtroppo la perfezione non è di questo mondo.
    .. ho visto cose che voi materani non potreste immaginarvi: bruschette da persuasione in fiamme al largo dei bastioni di piazza San Pietro, …

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