Salvatore, ritira la querela a Emanuele. E ti diranno bravo Sindaco

Giovanni Caserta interviene sul virus della querela facile che, da Folino fino ad Adduce, sembra aver colpito negli ultimi tempi gli ex comunisti. Se non conoscete la faccenda, l’ha descritta molto bene Materatown sul suo sito. Facciamo nostro l’appello del professor Giovanni Caserta che ha scritto una lettera indirizzata al sindaco Adduce, che sicuramente ci legge in copia.

Caro Mola,
non so se ti chiedo troppo. Non mi piace monopolizzare il tuo sito. Però, a volte, sento che non posso, non possiamo tacere. Viviamo in una città, tutto sommato grigia, perché senza opposizione, soprattutto intellettuale. Come del resto in tutta la regione, dove da decenni esiste il monopolio di una solo ceto politico. Ecco perché, appena poi si leva una voce di dissenso, scatta subito la querela, anche, e forse soprattutto, da parte dei politici di sinistra, diventati particolarmente suscettibili, forse perché secredenti irreprensibili.

La querela al vivace Emanule Cuccuruccù è l’occasione per tornare a chiedermi e a chiedere come può accadere che tutti i “puri” di sinistra e grandi moralizzatori, dopo aver combattuto per la libertà, arrivati al potere, diventano dittatori. Penso a Savonarola, Masaniello, Robespierre, Napoleone, Stalin, Ceausescu, Tito, Mussolini, Castro, Oxa, Gheddafi, Sadam Hussein, ecc. ecc. Mi viene il dubbio che il problema non sia politico, ma di altro genere. Quanto alle querele dei politici di casa nostra, una volta ho preso posizione contro il sindaco Porcari, una seconda volta contro il sindaco Buccico (come vedi non faccio distinzioni), una terza volta contro Folino, presidente del Consiglio regionale.

La lettera, da me inviata a Folino, fu pubblicata con gran rilievo dal “Quotidiano” di lunedì 17 settembre 2012, cioè nove mesi fa, in tempi non sospetti, avendo la convinta approvazione del direttore Leporace. Quella lettera aveva titolo: “Con le querele non si fa politica”. Ricordavo, in quella lettera, che, ancora una volta, non sarebbe stato male prendere esempio dai grandi del passato. Non so, ancora oggi, quante volte giornali, giornalisti, avversari politici rivolsero accuse ad Andreotti, a Moro, a Malagodi, al povero Spadolini… Non mi risulta che abbiano mai fatto una querela. Sbagliò Berlinguer nei confronti di Forattini; e sbagliò D’Alema, che però non è tra i grandi.

Non molti anni fa il presidente del Consiglio, Berlusconi, minacciò di querela un cittadino che aveva fischiato al suo indirizzo. Non ricordo quale grande giornalista, mi pare del “Corriere della Sera”, volle ricordare che in democrazia esiste “il diritto al fischio”. Non ho bisogno di ricordare a nessuno che l’immunità parlamentare fu creata a tutela della democrazia.

Se questo è vero, è anche vero, al contrario, che la querela fatta dal politico è un vero e proprio attentato alla democrazia, quasi terrorismo. Il caustico Andreotti, del resto, diceva che far querela significa far parlare due e tre volte della questione, innanzitutto a danno del querelante.

A Folino ricordavo i famosi corsivi di Fortebraccio, comunista, sull’”Unità”. Non so se i suoi avversari democristiani gli fecero mai una querela. Se l’avessero fatto, Folino, comunista, affacciandosi dal monte e dal macigno di Pietrapertosa, avrebbe tuonato come Giove. Adduce, comunista, avrebbe gridato ai Sassi dall’alto di Piazza Duomo.

Io oggi, comunista, mi rivolgo al sindaco Adduce, ex comunista, ex PDS, ex DS, ex PD, spero NON EX TOLLERANTE, e gli dico, confidenzialmente e affettuosamente: Salvatore, ritira, ti prego, la querela a Emanuele. E sarai bravo Sindaco. Emanuele non è più pericoloso di Fortebraccio (che, fra l’altro, scriveva sotto pseudonimo). Emanuele è Emanuele e basta.

Spero così, caro Mola, di aprire un dibattito sul tema, vitale per la libera espressione del proprio pensiero, seme della democrazia, condizione di sereno dialogo da posizioni diverse. Intanto, ti invio cordialità.

Giovanni Caserta

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21 Comments

  1. Donato Mola says:

    Inseriamo qui, come commento, una email di precisazione che ci ha inviato Emanuele Giordano. La precisazione di Giordano è importante rispetto ai contenuti del post di Giovanni Caserta. Ci siamo anche permessi di operare un paio di correzioni a refusi che avrebbero fatto agitare la grammatica italiana ed abbiamo pure cassato un’espressione delicata dell’autore che nulla avrebbe aggiunto rispetto all’essenza della sua nota.

    “Buona giornata. Per ritirare la querela occorre il consenso del querelato e del querelante!!!! Io non la ritiro! Voglio andare fino in fondo! Ritirare la querela mi sa di prescrizione ! Io voglio uscirne pulito da questa assurda storia ! Mi affido al giudizio del giudice ! Sono certo di non aver commesso nulla di diffamatorio. Ho solo espresso il mio diritto di critica nei confronti di un personaggio politico di un certo rilievo (il sindaco di matera) questi sono i famosi DEMOCRATICI DI SINISTRA!!! QUELLI KE SE LI TOKKI ESPLODONO PEGGIO DEI FASCISTI! E LI KIAMANO DEMOCRATICI ! ANZI NO, SI FANNO KIAMARE DEMOCRATICI !!!”

    • giuseppe labbate says:

      approvo in pieno

    • enzo di pede says:

      condivido quello che ha scritto il professore caserta, oramai la querela è all’odg. L’altra sera alla direzione cittadina del PD io di minacce in tal senso ne ho subite 2. Purtroppo della prima fatta dal neo segretario del PD eletto con “98%” (18 voti a favore e uno contrario) su una direzione di 51 aventi diritto, dicevo della primasono stato avvisato alla fine della fiera. Il tipo mi dicevano che aveva dato mandato ad un avvocato per querelarmi. L’avessi saputo prima della votazione sarebbe successo il finimondo. L’altra all’uscita della fiera da un alto esponente del PD locale. Un bel record caro emanuele il rosso, il che denota che i soggetti che ci amministratori sono nervosi. Non vogliono essere contraddetti. Poveri noi che abbiamo paura?!?!?!

  2. materazione says:

    i cittadini sono con te, Emanuele… hai fatto solo critica costruttiva ed espresso informazioni corrette o al più sana satira. E’ il sig. Adduce che dovrebbe vergognarsi di questi gesti che paiono infondati

  3. giuseppe labbate says:

    Caro Prof. Caserta le chiedo scusa se mi permetto ma vorrei dire la mia in merito alla discussione querela Salvatore Adduce , Emanuele Giordano. Per prima cosa vorrei dire che per quanto mi riguarda il titolo della vostra lettera che avete inviato al sign. Hyperbros non e’ appropriato del tutto. ” Salvatore ritira la querela a Emanuele e ti diranno bravo sindaco” . Io in prima persona ma credo che come me tanti altri non direbbero mai bravo Sindaco per il semplice ritiro di una querela, non e’ per questi gesti che il nostro primo cittadino deve meritarsi gli applausi o le apparizioni televisive, ma sicuramente per altro. Sinceramente avrei preferito che lei sign Prof. Caserta prima di inviare questa lettera ne avesse inviata un’altra nella quale chiedeva al sign Giordanp di usare un linguaggio un po’ piu’ appropriato al pubblico ma sopratutto alla fascia oraria in cui il suo programma va in onda. Poi paragonare Mario Melloni al signor Emanuele Giordano mi sembra solo un grandissimo augurio che lei fa ad una persona che non ha neanche l’iscrizione all’albo. Come mi sembra anche eccessivo il paragone che lei ha menzionato in merito al caso del signor Berlusconi….FORSE LEI NON RICORDA IL GIORNO DELLA PROCLAMAZIONE DI ADDUCE, QUEL GIORNO QUALCHE FISCHIO CI FU, E NESSUNO FU QUERELATO… Se querela vi e’ stata non saremo noi a dire se’ e’ giusto o meno , saranno altri a giudicare….anzi le dico di piu’ secondo il mio modesto parere sarebbe piu’ gratificante per il sign Giordano che la ragione li venga data dal giudice e non dal ritiro di una querela….Sa parlo da Juventino che non sopporta la parola prescrizione…..

    • emanuele cuccuruccu says:

      ringrazio il sig. mola per aver pubblicato la mia risposta e anche per aver corretto i miei errori! ricorda nella ns. vita ci sara’ sempre qualcuno che correggera’ i ns. errori e anche i tuoi! nn sei immune! inoltre volevo rispondere al sig. labate; mio caro labate la dobbiamo finire in questa italia di m… di considerare i giornalisti gli unici a poter parlare! nn ho capito ci vuole la patente anche per questo? sig. labate o labbate si vada a leggere (non ho detto rileggere) l’art. 21 della costituzione italiana!!! com s dic a mater appizz gli occhi! nn parla di giornalisti o publicisti come unici titolati a poter esprimersi! parla di cittadini CITTADINI!!!!! SMETTIAMOLA CON QUESTA CAZZATA CHE SE NN SEI GIORNALISTA NN PUOI PARLARE NN HAI TITOLO ! AVAST! con oltre 1000 puntate di cuccuruccu aivoglia a iscrivermi come publicista!!!! quante volte me lo ha detto il decano dei giornalisti lucano il dott. Mario RIVELLI. niente da fare nn ci tengo, nn sono un giornalista e non lo saro’! sono libero di parlare e di esprimermi da libero cittadino italiano e magari farmi correggere gli errori blu dal buon mola! caro labate o labbate un noto personaggio storico diceva: molti nemici, molto onore e tu mio caro nn hai nessun nemico! grazie per il post

      • giuseppe labbate says:

        Signor Emanuele Giordano, sinceramente mi sa che io nel mio post non ho mai detto che lei non puo’ parlare o non puo’ dire la sua, anzi, le ho fatto l’augurio di vincere la sua battaglia davanti ad un giudice,perche’ sarebbe piu’ gratificante.Ho detto che il paragone con Melloni per me e’ augurio che le veniva fatto, se lei l’ha presa come insulto le chiedo scusa…”me lo facessero a me sto paragone” .Il fatto poi che lei si poteva iscrive all’albo dei pubblicista mi sembra al quanto improbabile nonostante le 1000 puntate della sua trasmissione, in quanto per l’iscrizione lei deve sapere che ci deve essere un contratto regolarmente retribuito fra la persona che chiede l’iscrizione e la testata giornalistica.LEI SE NON RICORDO MALE HA SEMPRE DETTO E SOSTENUTO DI LAVORARE GRATIS E SENZA RETRIBUZIONE…..

  4. AntonioR. says:

    Condivido in buona parte le argomentazioni di Caserta. E’ vero che è sempre cosa grave che un potente muova attacchi di questa natura verso i critici del potere.
    C’è però una noterella che andrebbe aggiunta: non è che l’esercizio della critica possa essere arbitrario e senza freni, di contenuti o di linguaggio!
    Comunque, se io fossi il giudice, condannerei Emanuele Cuccuruccù, non certo per le inesistenti offese verso Adduce, quanto piuttosto per vilipendio della lingua italiana!

    • emanuele cuccuruccu says:

      sig.antonio r. la ringrazio per la sua battuta limpida e diretta ! certo nn saro’ un grande utilizzatore della lingua italiana e della sintassi, condizionali vari e participi passati…. di moda. resta il fatto che riesco mio malgrado a comunicare e a farmi capire nonostante il vilipendio! celentano definito il re degli ignoranti quando parla nelle varie trasmissioni rai o mediaset fa il pieno di ascolti! vada lei con il suo compitino ben fatto…….. lo ascolteranno i suoi famigliari…….. FORSE! grazie comunque per aver esercitato il suo sacrosanto diritto di critica! p.s. mi scusi il contenuto arbitrario senza freni era riferito alla mia critica nei confronti del sig. adduce? ha visto la puntata di cuccuruccu’ ? grazie

  5. AntonioR. says:

    Sig. Emanuele Cuccuruccù, rimango anche io al lei.
    Non ho visto la puntata ma mi sono basato sull’articolo di Materatown per concludere che non vedevo offese verso Adduce. Infatti, ho scritto che la questione sollevata dal sindaco mi pare inesistente. Il mio era un discorso generale, considerato che l’insulto, non di rado, corre veloce, soprattutto in rete.
    Ho notato, anche dalle tante visualizzazioni in poco tempo di questo post, quanto sia grande la sua popolarità. I miei complimenti.
    In quanto ai compitini, sono fortunato: ho una famiglia numerosa!

    • emanuele cuccuruccu says:

      ahahahahahahahahaha grazie sig. antonio r. mi rendo conto ke spesso la popolarita’ scaturisce da quello che dici e non da come lo dici ! lo ammetto, sono un modesto utilizzatore della lingua italliana a scuola nn brillavo in grammatica e analisi logica, il latino nn ne parliamo, il mio linguaggio strampalato pero’ ha sempre incontrato molti consensi. non lo nego, tutto questo mi fa piacere tutto sommato le mie kiakkiere non vanno al vento . grazie

  6. salvatore adduce says:

    Carissimo professore mio, per sostenere una proposta molto lecita (ritiro della mia querela a Emanuele Giordano) hai dovuto scomodare l’olimpo della politica, del giornalismo e della cultura. Non era il caso. Accomunare il Sindaco di Matera ai “potenti” poi è davvero sproporzionato. Mi sono sempre ritenuto un umile operatore della politica. Conosci bene il mio sense of humor e mai mi sarei sognato di reagire con una querela alle simpatiche scorribande di chicchessia a cominciare da quelle di Emanuele Giordano che con le sue quasi quotidiane incursioni vivacizza l’ambiente e ci costringe a riflettere. Chi come me ha scelto di svolgere la missione di rappresentante del popolo poi deve innanzitutto avere consapevolezza dei propri limiti e saper tollerare critiche attacchi anche se dettati da pregiudizi e a volte soltanto dall’esercizio della “professione” di agitatore. A tal proposito, sai bene professore mio che sono stato, e spesso lo sono ancora, tra gli “agitatori” del nostro territorio senza disporre della protesi di una telecamera e senza la “protezione” di una tv. Delle opinioni espresse ho risposto e rispondo sempre personalmente. Sono un appassionato difensore dell’art. 21 della nostra Costituzione : ”Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Non si può essere soggetti ad autorizzazioni o censure”. In Italia è stata costituita persino un’Associazione denominata “art. 21” contro i tanti tentativi di limitare la libertà di stampa. A quell’associazione ho dato sostegno. Ma cosa c’entra la libertà di stampa con il servizio in cui, tra l’altro, Cuccuruccu, inquadrando l’entrata di servizio riservata da sempre al Sindaco e violando in tal modo le più elementari regole della sicurezza, invitava i cittadini ad aspettare il sindaco “andando sempre in due per volta, uno dall’ingresso principale e uno dalla porta di sicurezza…”?

  7. emanuele cuccuruccu says:

    carissimo professor caserta la ringrazio nuovamente, purtroppo la cultura.. quella con la C maiuscola nn e’ contemplata dagli uomini politici abituati alla kiakkiere e al distintivo! grazie ancora professore fossi in lei eviterei anche la replica…… troppa grazia, il paradiso nn e’ per loro!!!!! grazie ancora. emanuele giordano (attentatore della sicurezza dei politici, l’erede di vallanzasca!)

  8. giuseppe labbate says:

    la peggior risposta che una persona puo’ ricevere e’ quella di essere ignorata, ma spesso questo voler ignorare la risposta potrebbe anche essere sintomo di tante altre cose: timore, mancanza di argomenti, mancanza di NEMICI E QUINDI DI ONORE, per il quieto vivere,oppre per tente altre cose. Una cosa volevo dire per chiudere tutto.Ringrazio chi mi ha suggerito di leggere l’art 21, puo’ sempre servire, ( ANCHE SE NON ERA APPROPRIATO IL CONTESTO NELLA SITUAZIONE IN QUESTIONE ) allo stesso volevo consigliare di leggere anche il regolamento di iscrizione all’albo dei giornalisti perche’ non bastano 1000, 2000 O 5000 puntate ,come non basta il pressing del decano dei giornalisti, ci vuole regolare contratto di retribuzione che lei ha sempre detto di non possedere o mi sbaglio? ma a lei non interessa l’iscrizione quindi il problema non si pone.PERO’ era giusto cosi per farlo anche sapere al DECANO dei giornalisti che forse questo passaggio non lo sapeva.( intendo il passaggio della retribuzione, non mi permetterei mai di mancare di rispetto al DOTT. RIVELLI ).

  9. AntonioR. says:

    Eppure, a me sembra, l’intervento del Sindaco è un’apertura al dialogo che Emanuele Giordano non coglie. In sostanza, se ho ben compreso, Adduce non ha lamentato le critiche, o le eventuali offese, ma un ambiguo invito fatto ai cittadini ad “aspettarlo”, con annessa, precisa indicazione degli ingressi.
    Per non farla troppo lunga, e visto che Salvatore dichiara di possedere sense of humour oltre che spirito di tolleranza, suggerirei al Sindaco di ritirare ufficialmente la querela, secondo appello di Caserta, ed a Giordano di continuare tranquillamente a criticare i politici con la sua trasmissione di successo, magari con qualche attenzione in più alla forma (e forse pure alla sostanza).

  10. Giovanni Caserta says:

    Caro Salvatore,

    innanzitutto un plauso per essere intervenuto e, soprattutto, per il tono ammirevolmente pacato. Ho fatto riferimento ai “grandi” perché è da loro che bisogna prendere esempio. Lo diceva Machiavelli e lo diceva Dante, soprattutto in questa Italia in cui, dopo la fine dei partiti, “un Marcel diventa / ogni villan che parteggiando viene”. Potevo mai prendere esempio da Maroni e Berlusconi, Grillo e Bossi, Larussa e Gasparri, Santanché e Minetti, Di Pietro e Brunetta, che hanno portato la volgarità, la querela e l’insulto a sistema? Ho scritto una volta che, se un professore o una professoressa avessero usato in classe una sola parola o un solo gesto che sono della Santanché, Bossi, Grillo, ecc, sarebbero stati immediatamente messi fuori dalla scuola. E giustamente. Ho voluto sollevare un problema che mi dà pensiero e che, a giudicare dal numero dei lettori, sembra aver interessato tanti. Non voglio portarla per le lunghe. Io sono per la autonomia politica rispetto alla magistratura, cui il politico non deve ricorrere, così come sono contrario ad una magistratura che interviene a giudicare atti amministrativi assunti in onesta coscienza da un sindaco, da un consiglio comunale, da un assessore, pur se sbagliato Il sindaco non può, ad ogni firma, vivere l’incubo di un avviso di garanzia e di un tribunale. A meno che non ci sia malafede, violenza, corruzione… Ho visto condannare sindaci, sulla cui onestà e buona fede potrei giurare. Non si sfugge: se a governare si ha paura, finisce che governano gli spregiudicati. E così è stato.
    Mi fa piacere, ovviamente, che tu, con grande convinzione, discorra dell’art. 21 della Costituzione e del tuo impegno per il suo rispetto. Perciò, se ho capito bene, nel caso di Emanuele Giordano, la querela non avrebbe nulla a che vedere con la libera espressione di un pensiero, tanto più se stemperata dalla ironia o dalla satira. Invece, c’entrerebbe con la tua sicurezza e con l’uscita di sicurezza, di cui sarebbe munito il tuo ufficio e di cui non sapevo. Ho tuttavia potuto verificare, senza che l’avessi chiesto in giro, che molti ne erano a conoscenza. Non credo, quindi, che il buon e popolarescamente brillante Emanuele Giordano (anche se, talvolta, inutilmente eccessivo nelle parole) abbia svelato segreti né che abbia voluto invitare i cittadini all’assalto della tua persona, che si muove tanto tranquillamente per la città e in tutte le condizioni… senza scorta. Mi rendo conto che, come tutti i Sindaci d’Italia, e del Sud soprattutto, si vive in trincea. Rimpiango gli anni in cui nel Comune e dal Comune di Matera si entrava e si usciva con tutte le porte e il portone aperti, avendo, non Cerbero, ma direttore del traffico, il buon Peppino Taratufolo!
    Naturalmente, non so se un giudice riterrà colpevole Emanuele Giordano. Di certo c’è che, comunque le cose vadano, una vertenza chiusa in tribunale non aiuta il dialogo, ma, piuttosto, inasprisce il clima cittadino, già preoccupante di per sé. Perciò, molto meglio sarebbe che la cosa muoia con un atto, non di magnanimità, ma di saggia distensione ed equilibrio, che un Sindaco può e deve dare, come atto pedagogico verso i suoi cittadini. Ripeto una frase che lessi da ragazzo e che spesso cito come regola di vita, indipendentemente dalla vicenda di cui stiamo discorrendo: “Quando uno non ragiona – diceva il protagonista del romanzo Il cucciolo – l’altro ha da ragionar per due”. E’ con un sorriso, perciò, che ti dico. La soluzione c’è: cambiamo l’uscita di sicurezza in ENTRATA di sicurezza, facendone una via di rapido accesso al proprio posto di difficile lavoro e alta responsabilità. Un abbraccio sincero.

    PS. Avevo già preparato la risposta, ma non l’avevo ancora spedita, volendo rivederla, quando, nel frattempo, mi giungeva un ulteriore intervento di Emanuele Giordano, cui dico che le risposte vanno date, tanto più se l’altro si è espresso in modo garbato e costruttivo. E poi… è pur sempre il dialogo con il Sindaco della città, che non può non interessare la città Anche a Giordano, peraltro, voglio dare la regola che mi segue e che cerco di seguire (senza riuscirci sempre): Se uno dovesse solo pensare che l’altro non ragiona, a maggior ragione ha il dovere di ragionar per due. Tanto più che non è crollato il mondo! Intanto aspetto Cuccuruccù per un servizio sul conte Tramontano, che il caso ha voluto essere oggetto di alcune mie pagine di prossima pubblicazione sul catalogo dedicato all’artista materano Peppino Mitarotonda, dal titolo: “Matera nelle maioliche di Mitarotonda”.

  11. emanuele cuccuruccu says:

    prof. caserta buona giornata la ringrazio per la replica al post del sig. adduce . in quest’ultima lei e’ stato ancora piu’ kiaro e diretto. kiaramente spetta al giudice giudicare il mio comportamento! io a questo punto aggiungerei che quel famoso ingresso segreto di cui parla il sig. sindaco e’ conosciuto da cani e porci!!! tra l’altro trovasi di fianco al semaforo di via moro per cui centinaia di automobilisti e di pedoni fermi al rosso vedono i movimenti del sindaco & compagni scendere e salire dalla famosa porticina ! tra l’altro aggiungo ke tutti i dipendenti del comune, consiglieri assessori attuali e passati sono a conoscenza di quell’ingresso SECONDARIO ALTRO KE INGRESSO SEGRETATO!!!,evidentemente il sig. sindaco nn ha altre argomentazioni valide sul caso, probabilmente si e’ reso conto delle accuse analcoliche e adesso passa all’attacco per quel poco ke puo’ attaccare! tra l’altro stiamo parlando di un edificio pubblico nn di proprieta’ del sig. sindaco quindi nessuna violazione della privacy, attentato alla sicurezza del sindaco, bla bla bla! ogni giorno tutti i tg nazionali inquadrano l’ingresso di villa certosa dei silvio nazionale altro che violazione o rischio di incolumita’,stiamo parlando del presidente del consiglio non di un modesto sindaco di una cittadina del sud!!!!! tranquillo sindaco puoi stare tranquillo la tua sicurezza e’ salvaguardata ! falso allarme ! l’epiteto poi !!!!!!! anche questa e’ un’altra bevanda analcolica senza nessun fondamento penale e alla fine il conte tramontano odiato dai nobili materani e nn dal popolo .ucciso dai contadini su ordine dei nobili… un po come si fa oggi quando assoldiamo un extracomunitario per compiere omicidi scomodi!! tra l’altro il conte tramontano napoletano doc amato dai suoi concittadini ha anche una strada di napoli che porta il suo nome . lei prof. caserta ke e’ colto ed e’ uno storico lo sa, io e quelli come me ke ignorano nn lo sapevano!!!! ribadisco per ritirare la querele ci vuole il querelante e il querelato io nn la ritiro ! aspetto l’operato del giudice se riterra’ opportuno rinviarmi a giudizio per questo fatto gravissimo ,oppure archiviare tutto ! grazie ancora prof. caserta. emanuele giordano ( IL VALLANZASCA DI MATERA)

  12. emanuele cuccuruccu says:

    n.b. per labbate: vuoi scommettere che prendo il tesserino da publicista? lo faro’ popo a sfregio unicamente per gli invidiosi causando loro un aumento della rosione anale ahahahahahahahaha ma v rod prot ! chiaramente ci deve essere una posta in gioco, se prendo il famosissimo tesserino da publicista ke mi da la patente per poter parlare, lei sig labate si fa tutta piazza vittorio veneto con le orecchie da somaro e con la scritta: sono un somaro vero igp di matera ! contrariamente saro’ io al tuo posto ok? ci stai? facciamo un cappelletto su cuccuruccu ci stai? anche domani ! quando vuoi a sposizzione !

  13. giuseppe labbate says:

    Di la verita’ signor Giordano volevi una scusa per iscriverti e’ la vuoi trovare in me vero? Diciamo che potrei accettare la sfida ma bisognerebbe cambiare qualcosina, come la posta in gioco, non voglio che se io vinco tu devi fare quello che hai proposto per me, devo pensare ad altro. Poi vorrei sapere innanzitutto i tempi che ci poniamo perche’ se parte da ora fino a giugno 2015 sarebbe matematica la tua vittoria in caso contrario io potrei vincere in qualche modo, perche’ devi sapere che se ho tardato nel risponderti e perche’ questa mattina ho voluto parlare con un Responsabile dell’ordine, con un avvocato ( io vorrei mettere tutto per iscritto dei cappelletti che dici tu mi faccio il brodo) e con un rappresentante della finanza. Il primo mi ha detto che non e’ cambiato granche da quando mi sono iscritto io,che quindi basterebbe un contratto CONTINUO di collaborazione con una testata giornalistica REGOLARMENTE retribuito per un minimo di 24 mesi, e con naturale residenza nella regione a cui si fa richiesta. Con il secondo ho parlato in merito alla stipula della posta in gioco per regolarizzare tutto sotto nostra firma e per quando ti riguarda anche dell’editore della tua testata. Con il terzo invece ho parlato di un eventuale controllo dei documenti di certificazione che consegnerai all’ordine ( in quanto ricordo che tu ha sempre detto di non aver mai ricevuto un’euro e che quindi ad oggi 21 giugno 2013 non puoi avere nessuna documentazione almeno che qualcosa e’ cambiato e che tu prendi un contributo, questa tua dichiarazione io la ho anche registrata quando nel mese di settembre mi chiamasti minacciandomi.)..Questo controllo pero’ potrebbe avvenire solo su mia richiesta una volta che tu hai consegnato tutte le carte…..cosi mi e’ stato detto….Ora se sei d’accordo ci vediamo con presenza di testimoni mettiamo tutto per iscritto e procediamo. ……….SINCERAMENTE PERO’ PENSO CHE ALL’ORDINE NON CI SI ISCRIVA PER SCOMMESSA…. POI NON CAPISCO ANCORA PERCHE’ CONTINUI A RIBATTERE SUL FATTO DELL’ORDINE IN QUANTO IO NON HO MAI DETTO CHE CHI NON E’ ISCRITTO NON PUO’ PARLARE………….MAI DETTO POI STA A COME UNO LEGGE E VUOLE CAPIRE LE COSE……QUINDI IO PER IL MOMENTO NON VOGLIO ONORE O SCUSA VOLEVO DIRE NON VOGLIO NEMICI……QUINDI LASS PERD CHE LA COSA DIVENTA PIU’ GRANDE DI TE…PERCHE’ PURTROPPO IO SONO SOLO TU RAPPRESENTERESTI UNA TESTATA, E SE COME HAI SEMPRE DETTO NON HAI MAI RICEVUTO CONTRIBUTO FINO AD OGGI 21 GIUGNO 2013…NON POTRA’ MAI NESSUN EDITORE DICHIARARE IL FALSO PER FARTI ISCRIVERE……CONTINUA A FARE QUELLO CHE FAI……E RICORDA CHE LA MIA RISPOSTA ERA AL PROFESSOR CASERTA, A TE……………FIRMATO GIUSEPPE LABATE O PER GLI AMICI LABBATE

  14. giuseppe labbate says:

    scusate per i numerosi errori di ortopedia….fatti nel post precedentemente, ho scritto senza rileggere e di fretta… a parte che non sono una cima…cmq…hihihihihhihi

  15. giuseppe labbate says:

    Presumo che i tuoi impegni lavorativi e sociali non ti hanno portato a potermi rispondere, in merito alla mia proposta di risposta alla sfida che tu il 20 giugno alle 20.17 mi hai lanciato, credo che lo farai a breve…almeno ci spero.Pero’ essendo io una persona corretta ed onesta vorrei dirti un’altra cosa che mi e’ stata riferita: il tuo programma ha un conduttore un operatore ed un montatore, manca la figura principe il direttore. Questa arma insieme a quelle che ti ho scritto nel post del 21 giugno alle 17.15 potrebbero portare me alla vittoria della sfida da te lanciatami…..DA TE RIPETO IN QUANTO SEI STATO TU A SFIDARMI IO NON ME LO SAREI MAI SOGNATO…..ora non so cosa vorrai fare se decidi di continuare su questa strada sfondi una porta aperta, se invece decidi di chiuderla ti chiedo solo di PORTARMI RISPETTO IN QUEL MODO IO TI RISPETTERO MA SE MI STUZZICHI TI STUZZICHERO’,……PER FINIRE TI CHIEDO DI NON CHIAMARMI MAI PIU’ AL CELL PER MINACCIARMI E DI NON PARLARE DI ME PROMETTENDOMI MAZZATE CON PERSONE CHE CONOSCO CHE POI MI VENGONO A RIFERIRE….ora ti auguro una buona giornata e aspetto una tua risposta perche’ credo che lo farai CREDO

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