Un paio di cose su Sky l’on demand e la declinazione italiana dell’innovazione

Spero non sia necessario descrivere i due soggetti dei quali sto per scrivere. Molte delle persone della mia cerchia li utilizzano. Inizio dal particolare per finire al generale quindi sarò conciso.

Sono cliente Sky da pochi mesi ed esclusivamente per tre ragioni, facciamo quattro: Skytg24 (perchè il buon giornalismo va sostenuto), le mie serie TV preferite (House of Cards, The Walking Dead, Fargo e poche altre), il nutrito pacchetto di Film e le dirette in occasione di eventi di particolare rilevanza (come la Notte degli Oscar).

Mi sono convinto a diventare cliente di questi fornitori di contenuti quando Telecom mi ha proposto di passare dall’ADSL alla Fibra Ottica “da oggi potrai fruire in HD e senza installare la parabola anche la programmazione di Sky”.

Ok mi sono detto, ed ho sottoscritto l’abbonamento. Solo dopo ho scoperto che oltre al decoder necessario per vedere i canali Sky, era necessario acquistare un ulteriore apparecchietto (un banalissimo router) da piazzare tra il mio modem per la fibra ottica e il decoder, e per vedere i contenuti in HD è necessario pagare un extra (credo 5 euro al mese).

Ok, abbiamo fatto trenta e facciamo trentuno. Ho acquistato questo apparecchietto, l’ho installato ed ho iniziato a seguire – finalmente – la programmazione di Sky.

Risultato. Pago per avere programmi HD ma questo vale solo per i canali in diretta, i contenuti on-demand sono in SD (bassa definizione). Sky non trasmette (neanche quelli on-demand) in dolby digital 5.1. Inizio ad aggrottare le sopracciglia.

Come detto, fruisco la TV in diretta quando l’attualità che mi interessa lo richiede (per il mio lavoro di giornalista) e le serie TV quasi esclusivamente on-demand. Passiamo sopra la “Notte degli Oscar”, ancora non sappiamo (io e la signorina del servizio clienti) per quale motivo il decoder mi ha inibito l’accesso alla diretta della manifestazione, pure essendo abbonato al canale che la trasmetteva.

Qualche giorno fa (all’inizio del mese di marzo), hanno fatto un’altra cosa che mi ha fatto decidere definitivamente che appena potrò li manderò dove meritano. Per non essere scurrile: nel dimenticatoio (purtroppo i contratti che ti fanno sottoscrivere ti costringono a rimanere loro clienti per due anni).

Dal primo marzo, Sky ha deciso unilateralmente (dopo l’avvento di Netflix in Italia) di creare una sezione chiamata “Sky Box” ovvero rendere disponibili per la fruizione on-demand tutte le serie tv comprese nel suo pacchetto (cosa che in precedenza, avveniva per le principali serie di successo, motivo del mio abbonamento alla “piattaforma” di Murdoch”).

Ora se voglio seguire on-demand tutte le stagioni di “The Walking Dead” o vedere la prima stagione di “Gomorra” devo sottoscrivere (e quindi pagare) un altro pacchetto aggiuntivo. Se voglio vedere Sky sul telefonino o sull’iPad devo essere cliente da almeno un anno.

Con Sky in pratica continuo a spendere più di 30 euro al mese per contenuti on-demand in SD (bassa definizione) ma solo per le serie TV in onda. Per seguire la programmazione dei canali cui sono abbonato ho bisogno di due aggeggi, uno è il decoder “MySky” e l’altro è un banalissimo router per far comunicare il decoder con il modem. Per avere l’HD, ma solo sui canali in diretta devo pagare 5 euro al mese, e in ogni caso, non posso usufruire dell’audio in 5.1. Spesso il decoder si blocca, e nei momenti principali (la Notte degli Oscar) non mi ha consentito la visione dell’evento in diretta.

Poco dopo aver sottoscritto l’abbonamento a Sky è arrivata finalmente in Italia anche NetFlix. Con 9,99 euro al mese posso vedere tantissime serie tv di successo (tra poco, ne sono certo anche quelle che purtroppo sono ancora su Sky), le vedo in FULL HD e in dolby digital 5.1, e non ho bisogno di acquistare nessun apparecchietto, nè decoder nè router per vederlo, perchè le APP di Netflix le trovi pre-installate su tutte le smart TV e tutti i dispositivi mobile. Ti basta la password per vederla anche su iphone, ipod e qualsiasi altro dispositivo mobile. Non ti chiedono “soldi in più”. Rispondono sui Social Network e le loro newsletter sono utili e mai invadenti. Poi, chi utilizza NetFlix conosce bene tutti gli altri vantaggi di essere un loro “utente”. Puoi cessare l’abbonamento quando vuoi, senza pagare penali. Semplicemente smetti di pagare e quando vuoi ti ri-abboni senza alcun problema.

Inutile a questo punto spiegare a voi, e spiegare a Sky perchè sono destinati ad una inesorabile fine. Agli amici consiglio semplicemente di lasciarli perdere, se avete una seppur minima intenzione di sottoscrivere un abbonamento con loro andate su Netflix e lasciate perdere quei dinosauri.


Blogger, musicante, lettore, disegnatore e giornalista digitale (in erba).

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