Febbre Hornby, reti sociali e crisi di mezza età PDF Stampa E-mail
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La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.
David Foster Wallace

Ho iniziato questo post con una citazione che mi ha divertito nel momento in cui l'ho letta :-)
Sul blog che frequento quotidianamente ormai (Noantri.net) spesso, uno degli autori ne cita la fonte, e credo prima o poi di leggere qualche suo libro.

Hornby firma un libro a MateraMa intanto, mi sono fatto prendere anch'io dalla febbre Hornby, contagiato dalla persona che amo (:-P). Il primo libro prestatomi (Alta Fedeltà), l'ho abbandonato dopo poche pagine... però poi mi è stata regalata una copia di "Come diventare buoni" che sto letteralmente divorando!
E a brevissimo, scriverò sicuramente di questo autore che ho avuto la fortuna di incontrare personalmente a Matera nei giorni del Women's Fiction Festival...


Mentre scrivo ripeto a me stesso che di personale in questo post ci sarà solo il mio punto di vista, ma intanto...  Ma intanto, riporto che questi ultimi due mesi di assenza sono dovuti probabilmente a qualcosa di simile alla "crisi di mezza età" forse arrivata prematuramente nel mio caso. Ad ogni modo, qualcosa è successo e spero tanto che non si ripeta!

 
Passiamo alle cose serie :-P Cioè agli argomenti di cui avevo intenzione di parlare in origine :-P per fare un pò di seria, sana e divertita polemica:


I mesi di questo autunno malato vedono in ascesa i servizi di rete conosciuti come Social Network, ed in particolare molto attiva è la comunità materana/lucana di Facebook! Iscriversi per prender parte a questo delirio "glocale" è molto semplice.

Il delirio di cui sopra ha inizio nel momento in cui i numeri degli iscritti ai vari gruppi locali, prendono ad ingrassare così come le iscrizioni e partecipazioni attive che, sono tutte (anche se con buona approssimazione), di questo tenore: chi sono, cosa faccio adesso, queste le foto di ieri, buon compleanno amore, uè anche tu qui paesà, mi  sono appena fidanzato/sposato, ho mangiato la "focaccia di Paoluccio", mi sono iscritto al gruppo dei fan del "Panzerotto del Sottozero"... (i gruppi che cito esistono sul serio!)
 
E questo delirio (mmm è la terza volta che uso questa parola) ha inizio appena svegli e ci accompagna sino a notte fonda (divertente!).
La cosa interessante è che Facebook, inizialmente nato per rimettersi in contatto con persone di cui si sono perse le tracce da anni, adesso assume (almeno per quanto riguarda l'esperienza delle reti cui appartengo) un carattere "glocal": materani e lucani che si frequentano anche dal vivo, ma non solo, finiscono col ritrovarsi in Facebook e a trascorrere insieme l'intera giornata. Non di rado poi di sera ci si incontra dal vivo e capita di approfondire le questioni semiserie nate all'interno del social network o si continua privatamente via mail o telefono (con quelli più lontani).

Questa "deriva" è molto interessante, alla luce del fatto, (e l'ho sempre pensato) che le comunità on-line e non, come quasi tutti i processi  che mettono in relazione le persone tra loro, devono nascere e crescere in maniera biologica e naturale, pensiero questo rinforzato dal fatto che  quelle che si sviluppano "biologicamente" sono (guarda caso) le reti di relazione che diventano più solide e durature.
 
Ricordo, anche a me stesso che le tecnologie possono, ma non necessariamente, stimolare questi processi, ma l'esigenza di fare rete (comunicare) è nata prima della rete tecnologica, prima della televisione e dei telefoni... è nata con i "segnali di fumo".

L'esempio che abbiamo in Regione Basilicata è lampante.

La percezione che ho dell' esperienza Lucana su Second Life non è affatto positiva. Operazione per la quale, probabilmente, sono stati investiti "bei soldini" e che rappresenta il tipico caso della creazione "artificiale" e guidata di una comunità di persone. Esperimenti come questo sono destinati, secondo me al fallimento nel momento in cui non mettono in moto il processo della relazione tra individui, e tutto questo al di là degli "sbrodolamenti" autoreferenziali   e delle comunità di sostegno ad hoc create per mettere in rete i "lucani". I lucani iscritti su Facebook al primo Megaraduno sono, al momento in cui scrivo 1.231... la comunità LucaniaLab su NING ne conta appena 179 (il solo gruppo "Matera" su Facebook ha 544 iscritti!!!).  Ma appunto non è solo questione di "numeri"... eppure resto convinto del fatto che questi indicatori hanno la loro valenza.

Bene! Ho detto tutto... o quasi...  Il blog riapre e riparte da questo:  Il punto di riferimento per certi discorsi per quanto mi riguarda, rimane il solito ed è lui .

P.S. Non dimenticate che questa settimana ci sono eventi davvero interessanti: Due film in uscita (Mamma Mia e Wall-e) e un concerto da non perdere (Sarah Jane Morris a Gioia del Colle).

 

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