Buccico, due anni dopo. Dei chierichetti e suffragette al Comune di Matera PDF Stampa E-mail
Matera
Buccico, due anni dopo...

Siccome siete tutti di Matera farò pochi nomi perchè capite tutti a chi mi rivolgo.

Inizia così l'ex sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico, il lungo comizio voluto anche per superare gli scogli della comunicazione locale, televisiva in particolare, che pare non accorgersi di lui quando interviene ai convegni o alle manifestazioni pubbliche, rivolgendosi direttamente ai cittadini, che hanno affollato platea e galleria del cinema Impero come egli preferisce continuare a chiamare l'attuale Comunale.

 

Età media dell'uditorio e spiace rilevarlo, abbastanza elevata per essere definito pienamente qualificato, non me ne vogliano i lettori che vi si riconoscono. Pochi infatti i giovani, poche le donne sul palco, affollato di consiglieri provinciali e comunali. Tanti i giornalisti e curiosi della domenica. Chi tra gli uni e gli altri meriti questa definizione, lo lascio decidere al lettore che nei prossimi giorni leggerà o ascolterà i vari resoconti di questa mattinata. Di maggiore rilievo più che le presenze, sono le assenze. E tra queste Buccico sottolinea quelle di Latronico e Viceconte, vertici del PDL Lucano.

L'ex sindaco parte come un motore diesel, elencando alcuni dei casi emblematici del diverso modo di amministrare la cosa pubblica, lontano dagli ismi del sistema di potere che lo ha preceduto, impegnato in una crociata per l'abolizione del privilegio e del ripristino della legalità. Condotta a danno dei rapporti anche con persone che lo hanno sostenuto. Il pubblico presente è abbastanza freddo.

Buccico prova ad interessare la platea, sfoltita stavolta nel numero dei simpatizzanti che fino a ieri ne ingrossavano le fila scandendone le arringhe con applausi, e lo fa elencando le varie iniziative della sua giunta, che per la verità non sono poche. Ma i materani che sempre italiani sono, dimenticano presto e si stanno già preparando a saltare sui nuovi cavalli vincenti, e non occorre un raffinato commentatore politico per indovinarne la scuderia. Ma veniamo alla sostanza, che prevede per scelta di chi scrive, un resoconto abbastanza puntuale, quindi prolisso. Potrà servire per il futuro.

Il primo segnale forte dato da questa amministrazione è quello della trasparenza: colpisce e sorprende il dato della riduzione dei costi della politica. Telefonini, auto blu, indennità personale, che a quanto stimato da Buccico ammonterebbe sommando le singole voci a quattro, cinquecentomila euro di risparmio.

Legalità. Nomina del difensore civico, creazione dei comitati di garanzia e dei nuclei di valutazione. Plauso, a cui mi aggiungo, al lavoro svolto dal consigliere Pedicini riguardo l'adozione di sistemi di sicurezza che contribuiscono a rendere Matera, da tre anni a questa parte, una delle città più sicure del nostro paese.

Ma una delle azioni fiore all'occhiello dell'amministrazione è rappresentata dall'intervento nelle politiche sociali:

Abbiamo triplicato la spesa, non prelevando somme stanziate in bilancio, ma rastrellando finanziamenti paralleli. L'assistenza domiciliare agli anziani, il voucher per gli asili, gli interventi per gli handicappati gravi, quelli per gli immigrati: siamo passati da circa 400.000 euro a 1.500.000 euro.
Al virgolettato, faccio seguire una considerazione personale sull'ottimo lavoro svolto dall'assessore delegato al ramo, Michele Plati. Giovane, competente, dinamico. Qualità sempre più nascoste in molti dei nostri rappresentanti.

La cultura e il turismo, settori che ci hanno dato respiro nonostante la crisi. Gli interventi presso la Cava del Sole, la scuola per il restauro, il museo demoetnoantropologico.
Ambiente e sviluppo. Nuovo contratto per la raccolta dei rifiuti. Zona franca urbana, nuova articolazione del percorso stradale Matera - Gioia del Colle (che coi suoi 17 chilometri ci consentirà di uscire dall'isolamento). Intervento su alcune zone dell'asse produttivo Matera-Venusio che salva il cinema multisala e le "case popolari". La procedura ormai terminata, che prevede lo spostamento del mercato del sabato dal rione San Giacomo ad un'area adiacente al cimitero nuovo. Quest'ultima collegata alla città per mezzo di minibus e servita da parcheggi gratuiti.
Buccico ha poi ricordato l'istituzione della farmacia comunale a La Martella,  la restituzione a civiltà dell'area di piazza Mulino, il salottino di Via Ridola e l'attenzione che Matera ha destato per il concorso di architettura riguardante piazza della Visitazione. Interventi, piccoli e grandi, dei quali Matera ha sentito la mancanza per molti anni.

Ma veniamo alla comunicazione, aspetto al quale teniamo particolarmente (il sottoscritto ed i suoi più interessati lettori).

I Blogger. Buccico ha fatto riferimento ad un blog locale in termini poco lusinghieri. Spiace. Ho avuto però difficoltà ad individuare a quale si riferisse in particolare:
il solito grillo parlante ha spiegato 'queste sono le cose che Buccico non ha fatto, dove ha sbagliato'. Poi, la settimana dopo, ha detto: 'queste sono le cose che deve fare il commissario'" [ ...] Queste persone se avessero il problema nostro di alzarci la mattina e di andare a lavorare, molte cose si risolverebbero diversamente.

A leggerne alcuni effettivamente dargli torto non è facile, ma dargli ragione impossibile. Devo spiegare i motivi?

La stampa locale. Emilio Nicola Buccico si leva un sassolino dalla scarpa. Riguarda in particolare il comportamento di uno sprovveduto giornalista. Non ci meraviglieremmo se si trattasse dello stesso, il cui comportamento abbiamo avuto modo di apprezzare anche su queste pagine.
Certo egli fa bene se ritiene necessario, a sporgere querela contro di lui. Dal canto mio, non avrei dato eccessivo peso al personaggio, la cui unica impresa riuscita parrebbe essere l'invenzione di un nuovo ramo del giornalismo televisivo locale, quello del trash journalism. E poi, il pubblico da condominio che lo segue, lo conosce bene.

Sulla questione edilizia e su Matera 90 Buccico si è soffermato ampiamente. Il Comune non ha approvato niente. Nessun metro quadro a differenza di quanto detto e scritto da alcuni, definiti: "mascalzoni calunniatori, bugiardi e falsari, donnette da cortile".

L'amministrazione, nella storia della vicenda raccontata da Buccico ha solo ed esclusivamente verificato che il progetto prevedesse la costruzione di 300 "case sociali" a fronte di una necessità a Matera, di circa 800 alloggi di edilizia sovvenzionata e di 700 per quella agevolata. Rispettato questo parametro, in una delibera che "non concede nulla", ci si è limitati ad inviarlo a Roma per una verifica e per l'eventuale approvazione. Se questa arriva, la documentazione ritorna in Regione e al Comune, che ne valuta la compatibilità con gli strumenti urbanistici. Nessun illecito dunque.

Ed è sulla questione edilizia che si è verificata l'implosione, a livello di responsabilità politica. La storia ha inizio con l'apparentamento al ballottaggio elettorale che lo vedrà vittorioso, con le liste civiche:

... E' stato il mio suicidio, inconsapevole sia chiaro. Ognuna di queste ha da subito preso una propria strada. Con noi è rimasto il vicesindaco Acito che non si è portato truppe. Ciononostante io ho sempre scelto Acito rispetto agli altri.
Sconfessate le liste civiche, che secondo Buccico rispondono ad un padroncino il PD si riorganizza per le prossime elezioni provinciali, richiamando vecchi e nuovi a serrare le fila:
... Prepariamoci perchè torna la primavera. Ed è in quel momento che l'UDC ci lascia, firma un patto con il responsabile del mio partito (Latronico), io non l'ho firmato, e così si trova dall'altra parte.
Come mai questo salto da una maggioranza al Comune all'altra alla Provincia, da parte dell'UDC di Giuliano Cappella? La risposta Buccico, l'affida alla lettura delle nomine dell'APEA: "Giuseppina Costantini, Francesco Labriola, Cappella Sergio".

Ma quando si cade si cade anche per il cosidetto "fuoco amico". Quello del consigliere comunale Augusto Toto in particolare:
In politica si dice così quando si è pugnalati. Ma noi lo abbiamo sempre saputo che Toto non è stato amico nostro, e lo dico al senatore Viceconte e al senatore Latronico.
Per concludere, debbo riferire una cosa. Che tra le tante è l'unica ad aver destato il mio, modesto interesse. Buccico ha dichiarato la costituzione di un'associazione (Lucania Futuro, Matera Futuro), che anche nel nome somiglia alla Fare Futuro di Gianfranco Fini.
Questo darebbe corpo e sostanza alle voci di questi giorni, che vorrebbero una ricandidatura, sotto forma di lista civica da parte del dimissionario Buccico.

Preferisco, per il momento un'altra più cauta e realistica lettura delle sue dichiarazioni pubbliche e che pongo in forma di domanda: Che il PDL ormai stia stretto all'ex-sindaco e a buona parte della destra liberale, come per lo stesso Fini sembrerebbe essere?
Sinceramente me lo auguro, proprio per il rispetto che l'antica cultura italiana liberale, merita di tornare ad avere. Rispetto che sino ad oggi chi ne ha rivendicato l'eredità non ha minimamente mostrato di nutrire.

Per la comprensione del riferimento a i chierichetti e le suffragette che mi ha tanto divertito, e che ho usato per titolare questo resoconto, vi rimando alla visione del seguente filmato.

 


Per approfondimenti sulla stampa locale
 

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