| Guy e gli Specialisti: nuovo video e nuovo disco |
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| Musica |
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Mercoledì 18 Novembre 2009 14:49
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Sono diverse le aree che hanno contribuito ad influenzare la mia seppur amatoriale, formazione musicale. Per quanto riguarda il Blues, certamente, da Roma in giù l'area del Casertano in Campania, quella del Potentino e sopratutto Policorese in Basilicata. Se per il blues mi trovo a mio agio con gli amici Lucani e Campani, quando si tratta di jazz mi trovo a mio agio con i musicisti dell'area del "barese". Sono atipici rispetto i lucani che conosco, non me ne vogliano, dal momento che, come gran parte dei "bluesmen" meridionali, sono aperti, allegri e divertenti. E posseggono una dote rara. L'umiltà . Questi 'ragazzi', alcuni non proprio più giovanissimi, li ho conosciuti suonando in giro o al tempo in cui mi dedicavo all'organizzazione di rassegne. Rassegne che suonassero originali e rispecchiassero i miei gusti, con buona pace di quanti hanno visto nelle mie scelte un escludere aprioristicamente certi generi e musicisti del circuito locale. I motivi appunto, sono quelli di cui sopra, e poi ognuno è libero di frequentare e far conoscere le cose che più gli piacciono. Questo cappelletto serve ad introdurre alcuni di quelli che reputo in ambito jazzistico e musicale in generale, tra i migliori di una certa scuola e scena creativa. Intorno alla quale sono nate diverse realtà più o meno affini:  Senza clamori nè grandi proclami, persone come Guy Portoghese (il Louis Jordan di Bari vecchia), hanno nel tempo creato intorno a loro un fermento contagioso. Le formazioni musicali nate da questo movimento sono diverse, e in ognuna di queste militano musicisti di grande valore. Professionisti che si trovano a loro agio sia tra i banchi dei conservatori di musica nel ruolo di docenti, che in quelli del session man sfrenato da jazz club. La band intorno alla quale gravita tutto è quella di Guy & Gli Specialisti. Molti di loro li conosco da svariati anni, e più o meno casualmente, sono tra i miei musicisti locali preferiti: Alfredo Sette alla tromba, Umberto Calentini al contrabbasso ed il "grande" Sergio Langella al pianoforte. Le loro qualità umane e l'indiscusso virtuosismo tecnico si fondono perfettamente: bravura, allegria ed umiltà in questo video che vi presento. Il brano fa parte del repertorio di Louis Jordan e si intitola Ain't nobody here but us chickens il video è diretto da Enzo Piglionica. Poscritto: Se volete ascoltare alcuni di questi bravi musicisti, vi consiglio il concerto di venerdì 20 novembre 2009 alle ore 22.30 presso il New Slot Cafè di Matera, Guy Portoghese al sax e voce, Pasquale Angelini alla batteria ed Umberto Calentini al Contrabbasso, accompagneranno la voce e chitarra di Rob Esposito, altro grande interprete, tra i più bravi in Italia sia per stile che per sonorità in ambito di Rhytm’n blues e Rock’n roll. Informazioni ulteriori sono su Facebook. *Colgo l'occasione per ricordare a Guy, quel maledetto, che non sono più riuscito a trovare la registrazione di I Got Loaded, quindi dovrà necessariamente regalarmi il loro secondo disco. |
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