Correlati

80 anni dalla Liberazione

Cresce l’allerta per possibili disordini in occasione dell’80° anniversario della Liberazione

A Milano e Roma massima attenzione per i cortei del 25 aprile, in un clima segnato da polemiche e preoccupazioni per la sicurezza. Il presidente Mattarella parteciperà alle celebrazioni a Roma e Genova, mentre a Milano si temono disordini legati alla presenza di gruppi antagonisti e giovani filopalestinesi.

Milano e Roma si preparano alle celebrazioni del 25 aprile con un livello di allerta particolarmente elevato. L’80° anniversario della Liberazione, che coincide con il lutto nazionale per la morte di papa Francesco, è segnato da tensioni e timori di scontri in piazza.

Nel capoluogo lombardo, l’attenzione è puntata su alcuni gruppi antagonisti, sindacati di base e giovani sostenitori della causa palestinese, che hanno annunciato l’intenzione di guidare il corteo, rompendo con la consuetudine che li vedeva in coda. L’anno scorso, un tentativo di raggiungere il palco in piazza Duomo era stato respinto dalle forze dell’ordine.

Il clima è reso ancora più acceso dalle polemiche sulla presenza della Brigata Ebraica, attesa in corteo accanto alla comunità ucraina. Lo scorso anno un suo membro fu aggredito lievemente. “Che si voglia passare davanti a chi ha combattuto e sofferto per la libertà” ha commentato Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica “è indice di mancanza di educazione e rispetto”.

Anche Carlo Calenda è intervenuto denunciando episodi di esclusione politica: “A Torino, militanti di Azione, Più Europa e Italia Viva, con bandiere europee e ucraine, sono stati respinti durante la fiaccolata. È un atteggiamento fascista, contrario ai valori della democrazia. Il 25 aprile è di tutti”, ha dichiarato.

A Milano saranno presenti in corteo la segretaria del Pd Elly Schlein, Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e il leader della Cgil Maurizio Landini, che parlerà dal palco insieme al sindaco Giuseppe Sala, al presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, al rappresentante milanese Primo Minelli e alla partigiana Sandra Gilardelli, classe 1925.

Nel dibattito pubblico emerge con forza la necessità di ricordare il contributo determinante delle forze alleate. “Nelle piazze si tende a dimenticarlo ma dobbiamo ringraziare gli americani, che decisero di schierarsi dalla parte giusta della storia, quella della civiltà contro la barbarie”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la cerimonia all’Altare della Patria, sarà a Genova per la celebrazione nazionale della Liberazione.

Latest Posts

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
1,679FansMi piace
196FollowerSegui
0FollowerSegui
52FollowerSegui
62,100FollowerSegui
4,853FollowerSegui
32,700IscrittiIscriviti

Società