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domenica, Ottobre 24, 2021

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Afghanistan, un altro nemico ora è il tempo

Come ha scritto oggi Lara Jakes sul New York Times, l’ultimo nemico degli sforzi di evacuazione degli Stati Uniti in Afghanistan è il tempo

Aerei statunitensi e alleati hanno fatto volare altre 19.200 persone da Kabul nelle ultime 24 ore mentre l’amministrazione Biden fa progressi sostanziali per far uscire cittadini americani e afgani che hanno lavorato per gli Stati Uniti negli ultimi 20 anni. Ma si ritiene che migliaia di cittadini USA siano ancora nel paese e la scadenza del 31 agosto indicata da Biden per il ritiro delle truppe americane si sta rapidamente avvicinando. Anche decine di migliaia di afghani che hanno diritto a visti di immigrazione speciali aspettano di essere evacuati. (qui l’articolo del NyTimes per gli abbonati).

Il tempo è ovviamente nemico anche di tutti gli alleati che in queste ore stanno intensificando i loro sforzi per mettere al sicuro, entro i propri confini il maggior numero possibile di persone.

Angela Merkel parlando per l’ultima volta da cancelliera in Parlamento ha posato lo sguardo oltre la data imperativa del 31 agosto. La Germania cercherà ancora di aiutare gli afgani che hanno lavorato con i suoi soldati e organizzazioni umanitarie e che desiderano lasciare l’Afghanistan anche dopo la scadenza. Merkel ha anche sottolineato l’importanza di salvaguardare quanto realizzato dagli alleati della NATO in 20 anni di presenza.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il ministero della Difesa comunica che dall’inizio dell’operazione Aquila sono stati evacuati 4.400 cittadini afghani

Immagini di Ufficio Stampa Ministero Difesa
Immagini di Ufficio Stampa Ministero Difesa

Nel pomeriggio a Fiumicino sono arrivati 14 bambini disabili del centro “Pro bambini di Kabul”, 5 suore della missione carità e un sacerdote tratti in salvo dai militari italiani.
Dal giugno scorso, quando con l’operazione Aquila 1 furono portati nel nostro Paese 228 afghani, sono 4.400 i cittadini afghani messi in sicurezza, 3.959 (di cui 921 donne e 1.004 bambini) quelli già giunti in Italia negli ultimi 11 giorni e circa 400 quelli all’interno dell’aeroporto di Kabul in attesa di partire.

Immagini di Ufficio Stampa Ministero Difesa
Immagini di Ufficio Stampa Ministero Difesa

La Difesa ha messo in campo per l’operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal COVI Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano, 8 aerei, 4 KC767 che si alternano tra l’area di operazione e l’Italia e 4 C130J, questi ultimi dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul.

Sono oltre 1500 i militari italiani del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) impegnati su disposizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini in questa complessa operazione per il ponte aereo Roma-Kabul.

Ascolta il podcast di questo articolo

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