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sabato, Ottobre 1, 2022

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Attacco all’Ucraina – la sesta giornata

Avviate le trattative, anche per una tregua dalle armi, l’assedio dell’Ucraina da parte delle forze russe però continua

Da Mosca tiepidi segnali di apertura “Abbiamo trovato punti su cui è possibile trovare un terreno comune”, affermano da Mosca. Kiev tornerà a sedersi al tavolo delle trattative ma intanto denuncia che gli attacchi aerei si sono intensificati dall’inizio dei negoziati. Lungo convoglio russo in viaggio verso la capitale Kiev, più di 60 chilometri di mezzi incolonnati. conferma che ci sarà un altro round di colloqui.

Ma intanto gli attacchi aerei si fanno più pesanti dopo i negoziati, il convoglio militare russo viene fotografato dai satelliti in viaggio verso la capitale Kiev: è lungo oltre 60 km.

La NATO non sta certo a guardare e rafforza la sua posizione difensiva nella parte orientale dell’Alleanza, con più forze terrestri e aeree e risorse marittime in tutta l’area da parte di vari alleati.

La prima di molte forze francesi è arrivata in nottata in Romania come parte della NRF (NATO Response Force), si tratta dei soldati dell’unità Chasseurs alpins (“Cacciatori alpini”) arrivati ​​all’aeroporto internazionale Mihail Kogălniceanu.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dice che più di 12mila soldati sono già stati inviati in Europa in risposta all’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte della Russia, aumentando così le 80mila unità del servizio militare statunitense già di stanza in Europa.

Alle truppe americane sbarcate ieri sera in Germania, fa seguito la visita cominciata questa mattina in Polonia, del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg alla base aerea di Łask dove ha incontrato le truppe di Polonia e Stati Uniti, insieme al presidente polacco Andrzej Duda, e ha elogiato il loro servizio e sacrificio.

“La guerra di Putin riguarda tutti noi e gli alleati della NATO saranno sempre uniti per difendersi e proteggersi a vicenda”, ha affermato. Stoltenberg ha inoltre osservato che l’alleanza sta dispiegando elementi della Forza di risposta NATO per la prima volta nella sua storia. “Oggi le truppe francesi stanno arrivando in Romania come elemento guida di questa forza. Il nostro impegno per l’articolo 5, la nostra clausola di difesa collettiva, è ferrea”, ha affermato. Allo stesso tempo, il Segretario Generale ha sottolineato che la NATO è un’Alleanza difensiva che non cerca il conflitto con la Russia. Ha invitato la Russia a fermare immediatamente la guerra, ritirare le sue forze dall’Ucraina e impegnarsi in buona fede negli sforzi diplomatici.

Sempre in mattinata si è riunito in seduta plenaria l’europarlamento per votare la risoluzione in risposta alla richiesta del Presidente ucraino di ottenere lo status di Paese candidato all’ingresso nell’Unione Europea. Ha preso la parola in collegamento da Kiev il Presidente Zelensky per un discorso emozionato, accolto da una standing ovation dei deputati.

“Non se dire buongiorno, buon pomeriggio o buona sera” ha detto in apertura di intervento il Presidente ucraino “Non ci riesco perchè ogni giorno per qualcuno potrebbe essere l’ultimo giorno. Parlo per i miei cittadini che difendono la libertà a caro prezzo. Stiamo vivendo una tragedia immane. Questa mattinata è stata particolarmente tragica. Siamo sotto le bombe. Combattiamo per la nostra terra, solo ieri 16 bambini sono stati uccisi”

Poi ha rinnovato la richiesta di far parte dell’UE “Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell’Ucraina verso l’Europa venga incoraggiata” ancor più in questo momento ha proseguito Zelensky rivolgendosi all’aula occorre “provare che siete con l’Ucraina. Mostrarci che non ci abbandonerete, mostrateci che siete veramente europei. Solo così, insieme, la vita vincerà contro la morte, la luce contro il buio”.

La Presidente della Commissione Europea ha enfatizzato nel suo intervento che “Per l’Europa questo è il momento della verità. Stiamo assistendo in questi giorni” ha poi aggiunto “allo scontro tra lo stato di diritto e lo stato delle armi, tra democrazie e autocrazie”. Per la von der Leyen la libertà ha un valore inestimabile, anche per questo l’Unione Europea è stata velocissima (“alla velocità della luce”) nell’approvare il più imponente pacchetto di sanzioni della sua storia. Avrà un costo anche per le nostre economie, ma” si è detta certa che “gli europei capiranno che dobbiamo opporci a questa aggressione” si tratta di un “investimento sulla nostra stessa libertà e indipendenza”.

Di seguito le dichiarazioni di apertura di Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, Josep Borrell Fontelles, alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea responsabile per un’Europa più forte nel mondo, e Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea.

All’esterno dell’aula intanto si svolge un incontro a sostegno dell’Ucraina alla presenza di Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo e di altri eurodeputati

Facciamo un piccolo salto indietro a ieri sera: il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto all’Eliseo il Presidente del Consiglio UE Michel, la Presidente della Commissione von den Leyen e il cancelliere tedesco Scholz per una cena di lavoro con i rappresentanti degli industriali europei, preceduta da una videoconferenza di coordinamento fra gli alleati e i partner europei nel quadro dell’invasione russa dell’Ucraina.

La cena di lavoro all’Eliseo

Mario Draghi che avrebbe dovuto partecipare in videoconferenza, a causa di problemi tecnici non si è collegato, ma il Premier italiano – fanno sapere da Palazzo Chigi – ha parlato comunque con tutti i protagonisti nel corso di una video call del G7.

In mattinata il Presidente del Consiglio italiano ha riferito in Senato, nel pomeriggio alla Camera sulla situazione in Ucraina.

Duro il suo intervento nell’aula di Palazzo Madama: “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia segna una svolta decisiva nella storia europea, e finisce l’illusione che che si possano dare per scontate le conquiste di pace, sicurezza, benessere. Di fronte ad un’aggressione che ci riporta indietro di oltre 80 anni l’Italia non intende voltarsi dall’altra parte”.

Draghi ha ribadito la solidarietà del Paese all’Ucraina dopo l’invasione russa, ha attaccato “il
disegno revanscista” di Putin e il suo ricatto nucleare e ha sottolineato la necessità di una reazione rapida, ferma, unitaria: “Il Cremlino ascolti chi manifesta contro la guerra”.

“Nel lungo periodo, questa crisi ci ricorda l’importanza di avere una visione davvero strategica e di lungo periodo nella discussione sulle nuove regole di bilancio in Europa. 
A dicembre, insieme al Presidente francese Macron, abbiamo proposto di favorire con le nuove regole gli investimenti nelle aree di maggiore importanza per il futuro dell’Europa, come la sicurezza e la difesa dell’ambiente.  Il disegno esatto di queste regole deve essere discusso con tutti gli Stati membri. Tuttavia, questa crisi, come anche la transizione ecologica, come anche altri impegni successivi alla pandemia che ci siamo trovati a dover affrontare, rafforza la necessità di scrivere regole compatibili con le ambizioni che abbiamo per l’Europa”.

Il Podcast dell’intervento integrale (Link)

Nel pomeriggio a Ginevra va in scena il boicottaggio dei diplomatici durante la Conferenza sul disarmo. Le delegazioni hanno abbandonato i lavori al momento dell’intervento in video del Ministro degli Esteri Sergei V. Lavrov, il quale ha motivato la sua presenza remota col fatto di non poter sorvolare i cieli dell’Unione europea a causa delle sanzioni.

Più tardi il Segretario generale della NATO ha proseguito visitando anche il gruppo tattico multinazionale a Tapa, in Estonia, insieme al primo ministro estone Kaja Kallas, al primo ministro britannico Boris Johnson, al presidente del comitato militare della NATO, l’ammiraglio Rob Bauer, e al comandante supremo alleato europeo Tod D. Wolters.

All’incontro hanno salutato e ringraziato il personale britannico, estone, francese e islandese in servizio. Il gruppo tattico è guidato dal Regno Unito ed è uno dei quattro schierati nella regione per scoraggiare le aggressioni e preservare la pace.

Il Segretario Stoltenberg dopo i colloqui con i due Premier Kaja e Johnson sull’invasione russa dell’Ucraina ha ringraziato i rispettivi Paesi, Estonia e Regno Unito per aver imposto forti sanzioni alla Russia, aumentando la presenza della NATO nell’Alleanza e rafforzando il sostegno per aiutare l’Ucraina a difendersi.

“Il nostro messaggio al presidente Putin è: fermare la guerra” ha ripetuto “ritirare tutte le forze dall’Ucraina e impegnarsi in buona fede negli sforzi diplomatici; il mondo è con l’Ucraina”.

Stoltenberg ha anche sottolineato che gli alleati proteggeranno e difenderanno ogni centimetro del territorio della NATO e ha ringraziato il Regno Unito per aver raddoppiato la sua presenza di truppe nel gruppo tattico della NATO.

Di seguito un corposo estratto della conferenza stampa congiunta di Stoltenberg, Kallas e Johnson al termine della visita

 

 

 

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