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sabato, Ottobre 1, 2022

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Attacco all’Ucraina – la terza giornata

L’Ucraina ferita dalle milizie russe, conta i morti ma resiste. Il presidente Zelensky stima in ”più di 100 mila gli invasori” ripete le richieste di aiuto all’Europa. Risuonano gli allarmi per i raid aerei a Kiev, colpiti anche edifici residenziali. Dalle 5 del pomeriggio e fino alle 8 vige il coprifuoco. Macron prevede un lungo conflitto “dobbiamo prepararci”. Zelensky preme
affinché il suo Paese entri di diritto nell’Unione europea. Tutto scorre su Twitter, anche il Papa invia un messaggio nelle due lingue, in russo e in ucraino. La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra”. Quella che ascolterete è la cronaca – non esaustiva – della terza giornata dell’invasione russa in Ucraina.

Ascolta in Podcast (Link) la sintesi della terza giornata

oppure… continua a leggere

“Durante la notte”, le forze armate russe “hanno lanciato un attacco con armi di precisione a lungo raggio usando missili da crociera lanciati dall’aria e dal mare contro le infrastrutture
militari dell’Ucraina”.

A dichiararlo è il portavoce del ministero della Difesa russo, Konashenkov, secondo il quale sono stati abbattuti 7 caccia ucraini, 8 elicotteri, 7 droni, 87 carri armati, 28 lanciamissili e “colpite 821 infrastrutture militari”.

Zelensky scrive su Twitter di aver sentito Macron e che “armi ed equipaggiamenti da parte dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina”.

In un altro Tweet il Presidente ucraino riporta: “Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri stati”. Zelensky riferisce infatti della conversazione telefonica avvenuta (dopo quella mancata di ieri) con Mario Draghi il quale “ha sostenuto la disconnessione della Russia da SWIFT, la fornitura di assistenza alla difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Unione Europea”.

Colloquio confermato a metà giornata anche da Palazzo Chigi. Draghi ha sentito il presidente Zelensky “per esprimere a lui e al popolo ucraino la solidarietà e vicinanza dell’Italia di fronte all’attacco della Federazione Russa. Il Presidente Zelensky ha confermato il chiarimento totale del malinteso di comunicazioni avvenuto ieri e ha ringraziato il Presidente Draghi per il suo sostegno e per la forte vicinanza e amicizia tra i due popoli”.

Draghi ha anche ribadito che l’Italia appoggia e appoggerà in pieno la linea dell’Unione Europea sulle sanzioni alla Russia, incluse quelle nell’ambito SWIFT. Il Presidente ha detto che l’Italia fornirà all’Ucraina assistenza per difendersi. I due Presidenti hanno concordato di restare in stretto contatto nell’immediato futuro.

Zelensky si mostra anche in un video girato da lui stesso al centro della capitale Kiev per smentire le notizie false diffuse dalla propaganda russa: “dicono che io sto chiedendo ai nostri militari di deporre le armi perchè è in corso una evacuazione. Tutto falso, continueremo a combattere per difendere il nostro Paese”.

Intanto nuova allerta raid aerei a Kiev dov’è in corso l’evacuazione di un edificio residenziale colpito da un missile. Ancora sconosciuto il numero delle vittime. Macron avverte: “La guerra durerà a lungo dobbiamo prepararci”.

Il Ministro della Difesa Italiana, Lorenzo Guerini, annuncia che  da domani l’Italia potenzierà la propria presenza in Romania raddoppiando il numero dei mezzi aerei già operanti nell’attività di airpolicing. Passeranno, così, da 4 ad 8 gli Eurofighter impegnati in Romania con il potenziamento deciso dal Consiglio dei Ministri della giornata di ieri.

L’Italia” dice il Ministro “sta contribuendo con rapidità e convinzione alle decisioni prese in ambito NATO, e ieri il governo ha approvato una serie di significative misure che prevedono il rafforzamento della postura militare sul fianco est a seguito dell’inaccettabile e ingiustificata aggressione della Russia all’Ucraina”.

Torna a parlare anche il Capo dello Stato italiano, l’intervento del Presidente Mattarella all’inaugurazione del nuovo campo di calcio a 11 a Corviale non poteva che fare anche riferimento all’attualità, in particolare al conflitto Russo in Ucraina: “Se i bambini imparano a collaborare e ad aiutarsi” ha detto loro “questo consente di esser protagonisti in positivo del paese. Rispettatevi e aiutatevi perché se questo si afferma nella società, si afferma tra gli stati nel mondo il rispetto, la fiducia e la collaborazione”.

Si fanno sentire intanto i primi effetti delle sanzioni imposte dall’Unione Europea a Mosca: la Russia infatti è costretta a sospendere i lanci spaziali dal cosmodromo di Kourou, nella Guyana francese. L’annuncio arriva dall’Agenzia spaziale russa Roscosmos. “In reazione alle sanzioni Ue contro le nostre aziende, Roscosmos sospende la sua cooperazione con i partner europei nell’organizzazione di lanci spaziali dal cosmodromo di Kourou e richiama lo staff tecnico dalla Guyana francese”.

Intanto Meta Platforms, casa madre di Facebook, vieta ai media statali russi di pubblicare inserzioni pubblicitarie o trarre profitto dagli annunci in ogni parte del mondo.

Anche YouTube sta sospendendo la capacità di RT (Russia Today che è parte di un network di canali finanziati direttamente dal Cremlino) e di altri media “sponsorizzati” dal governo russo di vendere pubblicità sui propri canali. Il servizio video di proprietà di Google, ha anche affermato che avrebbe limitato i “video suggeriti” pubblicati dai canali filogovernativi e che sta bloccando l’accesso sia a RT che ad altri canali all’interno dell’Ucraina su richiesta del governo di Kiev.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ordina che sia subito fornita all’Ucraina assistenza militare per 600 milioni di dollari. Lo scrive Interfax precisando che Biden ha pubblicato un memorandum in cui “delega il Segretario di Stato a fornire assistenza militare immediata all’Ucraina”. In particolare 250 milioni serviranno per l’assistenza e altri 350 andranno al Dipartimento della Difesa Usa “per articoli e servizi per la difesa” e all’addestramento militare

Rispetto e salvaguardia di sovranità e integrità territoriale “valgono anche per l’Ucraina”, è questo uno dei punti della posizione cinese sull’invasione russa esposta dalla Cina a Ue e Regno Unito. Tra gli altri punti di Pechino ci sono “le legittime richieste di sicurezza della Russia” e la necessità di una soluzione diplomatica. La Cina si è astenuta in Consiglio di
sicurezza Onu sulla bozza di risoluzione contro “l’aggressione della Russia all’Ucraina”, bloccata dal veto di Mosca.

Torna a parlare nel pomeriggio il general maggiore Konashenkov, rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa russa, riportando di aver ordinato ai militari di allargare l’offensiva
in Ucraina “da tutte le direzioni”.

Per questo scopo secondo il Pentagono la Russia ha inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina nelle ultime 24 ore e chiamato i riservisti. Fonti dell’intelligenze del Paese invaso (l’Ucraina) paventano attacchi chimici russi sotto “falsa bandiera” nelle zone controllate
dai separatisti di Donetsk del Donbass, per poi attribuire la responsabilità al governo di Kiev. Alla popolazione locale filo-russa e ai militari di Mosca sarebbero state distribuite
maschere antigas per proteggersi da possibili esplosioni di serbatoi industriali con prodotti chimici.

Sceglie di rivolgersi direttamente sui Social con un video indirizzato alla popolazione russ, l’alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell Fontelles: “Al popolo russo, molti di voi condividono con noi i valori e i principi della democrazia e dello stato di diritto, della decenza e del rispetto dei diritti umani fondamentali. Sappiamo che milioni di russi non vogliono la guerra. E auguro sinceramente al vostro leader di fermare questa guerra fratricida”.

Più di 150mila persone sono fuggite dall’Ucraina nei paesi vicini da quando è cominciata l’invasione delle truppe russe giovedì mattina, ha riferito l’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, in un tweet.

Circa la metà di loro è fuggita a ovest in Polonia, mentre altri hanno attraversato il confine sud-occidentale con l’Ungheria o sono andati a sud in Romania e Moldavia.

Roland Schilling dell’UNHCR per l’Europa Centrale parla dal confine tra Ucraina e Moldavia: “La situazione è assolutamente straziante” dice “a migliaia sono entrati nelle ultime 36 ore, si tratta di donne e bambini. L’atteggiamento delle autorità moldave è davvero impressionante, per passare non hanno necessariamente bisogno di passaporti, basta mostrare un qualsiasi documento e la richiesta viene processata. Le persone possono entrare attraverso il confine, gli autobus sono stati organizzati gratuitamente, le comunità locali sono venute ad aiutare i rifugiati, dando loro cibo e sostegno.

Confesercenti stima che l’invasione dell’Ucraina potrebbe avere un impatto rilevante sulla nostra economia. Il maggior costo delle materie prime importate e dell’energia potrebbe portare il tasso di inflazione al 6% nel 2022, determinando minori consumi per 4 miliardi di euro. In seguito all’avvio delle operazioni militari, i prezzi dell’energia hanno registrato un balzo, con quotazioni che rispetto a inizio anno segnano aumenti del 27% per il petrolio e del 52,4% per il gas.

[ articolo in costante aggiornamento ]

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