L’UE congela temporaneamente le ritorsioni commerciali in risposta alla sospensione americana dei dazi su acciaio e alluminio
La Commissione europea ha deciso di sospendere per 90 giorni le contromisure contro i dazi statunitensi sull’acciaio e alluminio, accogliendo la pausa concessa dagli Stati Uniti. Obiettivo: favorire un’intesa negoziata tra le due sponde dell’Atlantico.
La Commissione europea ha deciso di sospendere fino al 14 luglio 2025 l’applicazione delle contromisure contro i dazi statunitensi sull’acciaio e sull’alluminio. La misura, formalizzata il 14 aprile con due atti giuridici distinti, nasce come risposta diretta alla pausa di 90 giorni annunciata dagli Stati Uniti per le tariffe che colpiscono le esportazioni europee.
La decisione, comunicata nei giorni scorsi dalla presidente Ursula von der Leyen e resa giuridicamente efficace da domani, riguarda dazi americani fino al 25% su prodotti industriali e derivati in acciaio e alluminio, imposti formalmente dal 12 marzo. La sospensione delle misure europee, che interessano beni statunitensi per un valore complessivo di 21 miliardi di euro, ha l’obiettivo di creare lo spazio necessario a una soluzione condivisa.
«Vogliamo dare una possibilità ai negoziati», ha dichiarato von der Leyen, sottolineando però che, in caso di esito insoddisfacente dei colloqui, Bruxelles è pronta a riattivare le proprie misure. Parallelamente, continuano i lavori tecnici su eventuali ulteriori contromisure da adottare.
In questo contesto, il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič si trova a Washington per incontrare i suoi omologhi americani e sondare il terreno per un’intesa. La linea europea resta quella del dialogo, ma con la fermezza di un’eventuale risposta “ferma e proporzionata”.
Il quadro delle contromisure adottate dall’UE si articola in due parti: il primo atto di esecuzione introduce una nuova serie di dazi, aggiornando quelli già in vigore dal 2018 e rispondendo all’inasprimento delle tariffe USA; il secondo atto ne congela immediatamente l’applicazione per 90 giorni, fino al 14 luglio 2025.
Bruxelles ribadisce che le misure americane sono considerate «ingiustificate e dannose» e che potrebbero avere effetti negativi non solo per le economie delle due parti, ma anche per il commercio globale.


