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Bruxelles, von der Leyen presenta il piano “ReArm Europe” al Consiglio straordinario Ue

Fino a 800 miliardi per la difesa europea e il sostegno all’Ucraina. Dure reazioni da Mosca alle parole di Macron

A Bruxelles, al Consiglio europeo straordinario, Ursula von der Leyen ha presentato “ReArm Europe”, un piano da 800 miliardi per rafforzare la difesa Ue e sostenere l’Ucraina. Macron alza il tono sul nucleare, Mosca replica con accuse e minacce.

A Bruxelles è iniziato il vertice straordinario del Consiglio europeo, convocato per discutere della difesa comune e della guerra in Ucraina. Prima dell’apertura dei lavori, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato “ReArm Europe”, un ambizioso piano da 800 miliardi di euro destinato a potenziare le capacità militari degli Stati membri e a sostenere direttamente l’industria bellica ucraina.

“Viviamo tempi straordinari e servono misure straordinarie”, ha dichiarato von der Leyen, che ha ringraziato il presidente del Consiglio europeo António Costa per aver convocato il vertice e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy per la sua presenza a Bruxelles.

Secondo von der Leyen, l’Europa è davanti a una svolta decisiva per la propria sicurezza e per il futuro dell’Ucraina, definita “parte della nostra famiglia europea”. Il piano proposto consentirà agli Stati membri di avere maggiore flessibilità fiscale per investire in nuove capacità militari e di accelerare l’invio di armi all’Ucraina. “Vogliamo garantire la pace attraverso la forza”, ha sottolineato la presidente della Commissione, chiarendo che rafforzare la difesa europea e sostenere Kiev sono obiettivi strettamente collegati.

Anche António Costa ha ribadito la necessità di decisioni concrete: “Siamo qui per costruire la sicurezza europea e per spendere meglio”, ha detto il presidente del Consiglio europeo. Parole di apprezzamento per il nuovo piano europeo sono arrivate dallo stesso Zelenskyy: “Siamo contenti di non essere soli e sentiamo la vostra vicinanza”, ha dichiarato il presidente ucraino.

Poco prima del summit, il premier polacco Donald Tusk ha lanciato un messaggio chiaro: “L’Europa deve entrare nella corsa agli armamenti iniziata dalla Russia e vincerla”. Sulla stessa linea, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha espresso il suo sostegno all’idea di escludere temporaneamente le spese per la difesa dai vincoli fiscali europei, sottolineando la necessità di un intervento strutturale a lungo termine.

Dalla Russia, intanto, sono arrivate reazioni durissime alle dichiarazioni di Emmanuel Macron. Il presidente francese, in un recente discorso, aveva denunciato una minaccia russa all’intera Europa e proposto di estendere l’ombrello nucleare francese al continente. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha definito le parole di Macron una minaccia diretta a Mosca, paragonando il leader francese a Napoleone e Hitler. “Macron vuole la sconfitta della Russia, come già fecero i suoi predecessori”, ha dichiarato Lavrov, citato dalla Tass.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rincarato la dose, accusando Macron di voler alimentare il conflitto e definendo la sua posizione una “retorica nucleare aggressiva”, come riportato dall’agenzia Ria Novosti.

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