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Bruxelles, Von der Leyen sui primi 100 giorni della Commissione: “Serve determinazione per un’Europa più forte”

La presidente della Commissione europea traccia il bilancio dei primi tre mesi del nuovo mandato, sottolineando le sfide geopolitiche, economiche e di sicurezza. “Straordinari tempi richiedono misure straordinarie”.

Dall’economia alla difesa, passando per la politica estera e la sicurezza, la Commissione UE fissa le priorità per il futuro

A pochi giorni dal centesimo giorno della nuova Commissione europea, la presidente Ursula von der Leyen ha illustrato i risultati raggiunti e le sfide all’orizzonte. In un contesto globale segnato da instabilità e competizione strategica, l’UE ha rafforzato le proprie politiche su tre pilastri: prosperità, sicurezza e democrazia. Tra le iniziative chiave, l’accordo commerciale con il Mercosur dopo vent’anni di negoziati, la nomina del primo Commissario per la Difesa e il pacchetto REARM Europe da 800 miliardi di euro per rafforzare la capacità militare del continente. Sul fronte interno, focus su competitività, riduzione della burocrazia e nuove regole per i rimpatri nel quadro del Patto su migrazione e asilo.

General view

Un’Unione più forte in un mondo instabile

La presidente della Commissione ha aperto il suo intervento riconoscendo il rapido mutamento dello scenario geopolitico: “Il mondo intorno a noi sta cambiando a una velocità impressionante. Le alleanze vengono scosse, certezze consolidate si sgretolano e abbiamo ancora una guerra brutale ai nostri confini”. Nonostante questo contesto incerto, von der Leyen ha sottolineato che la Commissione ha iniziato il suo mandato con determinazione, rispettando le linee guida politiche stabilite e rafforzandole ulteriormente.

Uno dei passi più significativi di questi primi 100 giorni è stata la creazione della figura del Commissario per la Difesa, decisione che la presidente definisce “non solo necessaria, ma giunta al momento giusto”. L’UE, ha aggiunto, resterà aperta alla cooperazione internazionale, puntando su stabilità e prevedibilità come elementi chiave in un’epoca di crescente competizione strategica.

Nuove partnership economiche e rafforzamento dell’industria europea

Tra i successi evidenziati da von der Leyen, vi è l’intensa attività diplomatica volta a stringere e consolidare accordi commerciali con partner globali. L’UE ha raggiunto un’intesa storica con il Mercosur, aprendo un mercato da 700 milioni di consumatori e tutelando al contempo i settori più vulnerabili. Sono stati inoltre rilanciati i negoziati con la Malaysia e rafforzati i legami con i paesi dei Caraibi (Caricom). In India, la presidente ha concordato con il premier Narendra Modi l’obiettivo di concludere l’accordo di libero scambio entro l’anno.

A livello interno, l’Unione ha lanciato otto iniziative per aumentare la competitività, tra cui il Competitiveness Compass, ispirato al rapporto Draghi, e il Clean Industrial Deal, volto a sostenere le industrie ad alta intensità energetica e la transizione verso la decarbonizzazione. Particolare attenzione è stata dedicata ai settori in trasformazione, come agricoltura, automotive e siderurgia, per cui sono in fase di sviluppo piani d’azione specifici.

L’obiettivo della Commissione è anche semplificare le normative per ridurre gli oneri burocratici. Questa settimana è stato firmato il Patto per il Dialogo Sociale Europeo e proposta l’iniziativa per una “Unione delle Competenze”, con l’intento di rafforzare il mercato del lavoro europeo.

Sicurezza e difesa: il piano REARM Europe

Un altro punto centrale del bilancio riguarda la sicurezza e la difesa. Von der Leyen ha definito “storico” il sostegno unanime al piano REARM Europe, un pacchetto da 800 miliardi di euro per potenziare le capacità militari dell’Unione. “Questa potrebbe essere la base per una vera Unione della Difesa Europea”, ha affermato la presidente. L’UE punta inoltre a collaborare con paesi affini come Regno Unito, Norvegia e Canada per massimizzare il potenziale del piano.

Secondo von der Leyen, economia e difesa sono due facce della stessa medaglia. Gli investimenti previsti nel settore della sicurezza potranno stimolare l’innovazione e la crescita industriale, accelerando lo sviluppo di tecnologie chiave come intelligenza artificiale, calcolo quantistico, reti satellitari e veicoli autonomi. In questo contesto, le piccole e medie imprese europee – 2.500 delle quali già operano nella catena di approvvigionamento della difesa – avranno un ruolo cruciale.

Per facilitare questi investimenti, la Commissione prevede di snellire ulteriormente le normative e lanciare l’Unione Europea del Risparmio e degli Investimenti, con l’obiettivo di trasformare i risparmi in capitale per finanziare la crescita. “Mantenere l’Europa come potenza economica è anche una questione di sicurezza collettiva”, ha dichiarato von der Leyen.

Immigrazione e nuove regole per i rimpatri

Martedì, al centesimo giorno del suo mandato, la Commissione presenterà una nuova proposta legislativa sui rimpatri nel quadro del Patto su Migrazione e Asilo. Il piano prevede regole comuni per le espulsioni, un Ordine di Rimpatrio Europeo e il mutuo riconoscimento delle decisioni tra gli Stati membri. L’obiettivo è rendere il sistema più efficace, prevenire fughe e facilitare il rimpatrio dei migranti senza diritto di soggiorno. “Chi viene espulso riceverà un divieto di rientro e saremo più rigidi in caso di rischi per la sicurezza”, ha spiegato von der Leyen, sottolineando che le nuove misure rispetteranno i diritti fondamentali e le norme internazionali.

Uno sguardo al futuro

Concludendo il suo discorso, la presidente ha ribadito la necessità di un approccio rapido e deciso per affrontare le sfide future: “Abbiamo un’opportunità unica per costruire un’Europa più forte, sicura e prospera. Dobbiamo coglierla, perché questo è il momento dell’Europa”.

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