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Cosa ha detto Giorgia Meloni nella Conferenza stampa di fine anno

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Nella nuova Aula dei Gruppi parlamentari, la conferenza stampa di fine anno della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa parlamentare

Nel saluto introduttivo, il Presidente dell’OdG nazionale, Carlo Bartoli si rivolge a Giorgia Meloni prima dell’inizio della Conferenza stampa di fine anno, ponendo il problema delle “Querele Bavaglio” contro i giornalisti.

Sulla spinosa situazione del Covid in Italia Giorgia Meloni rassicura: per il momento è sotto controllo.

La Presidente del Consiglio sul tema della salute pubblica sollecitata dai giornalisti risponde che l’impostazione del suo esecutivo non cambia: “Sì ai controlli e alla prevenzione con l’uso di tamponi e mascherine, no alla privazione delle libertà”. E’ l’Europa che piuttosto deve deve muoversi. Sui vaccini anti-Covid arriva l’invito rivolto ai fragili ed agli anziani “gli altri sentano il proprio medico”.

Qualcuno le chiede se sente il peso del suo predecessore: “Chiaramente lo sento, ma mi fa piacere. A me non è mai piaciuto vincere facile, Draghi è persona di grande autorevolezza e mi rendo conto dei paragoni, mi stimolano a dimostrare che si puo’ fare se non meglio, almeno bene”. La Premier difende ancora la manovra del suo Governo “frutto di precise scelte politiche” e per le prospettive future afferma “Mi fido degli alleati”.

Sulla sfida più grande, quella rappresentata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza esprime soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi per il 2022, anche se aggiunge “comincia il difficile: bisogna mettere a terra i progetti, spendere i soldi, aprire i cantieri”.

Tra le domande anche quella relativa all’aumento delle spese militari, “Soldi spesi in armi? La libertà delle nazioni ha un costo” e poi lancia una granata all’indirizzo del leader del M5S: “Ringrazio Giuseppe Conte che da Premier aumentò le spese per la difesa”

A chi le domanda circa l’impegno sul presidenzialismo risponde che intende mantenerlo. Poi conferma l’intenzione di recarsi a Kiev prima del 24 febbraio, primo anniversario dell’invasione russa che torna a condannare duramente nella risposta a una domanda rivolta da una giornalista dell’agenzia di Mosca della Tass.

“Quanto sente la mancanza della Russia?” chiede la cronista russa. “A noi puo’ mancare il turismo russo e tanto altro” dice “spero che il Governo russo si accorga presto dell’enorme errore che ha commesso, nel frattempo noi continueremo a sostenere l’Ucraina. Inaccettabile il principio per cui chi è militarmente più forte può invadere i vicini, crolla il diritto internazionale”.

Il video integrale della Conferenza stampa (Link)

Il Podcast audio integrale della Conferenza stampa (Link)

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