Von der Leyen critica la decisione di Trump, Meloni annulla gli impegni
L’introduzione dei dazi statunitensi scatena tensioni globali. Bruxelles esprime forte preoccupazione, mentre il governo italiano cerca soluzioni per evitare una guerra commerciale
L’Europa reagisce con preoccupazione ai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha parlato di “grave colpo all’economia globale”, mentre il governo italiano, con Giorgia Meloni in prima linea, ha espresso contrarietà alla misura. La premier ha annullato i suoi impegni per affrontare la questione.
Trump annuncia i dazi: “Rilanceranno l’America”
Il presidente Donald Trump ha difeso la sua scelta, definendola un passo verso una nuova “età dell’oro” per gli Stati Uniti. “Rimettiamo l’America First e rendiamo l’America di nuovo ricca”, ha dichiarato in un discorso ufficiale. Tuttavia, secondo molti economisti, la decisione potrebbe portare inflazione, perdita di posti di lavoro e una recessione. Le nuove tariffe entreranno in vigore in due fasi: dal 5 aprile con un’aliquota del 10% su diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Brasile e Australia; dal 9 aprile scatteranno dazi più elevati. Inoltre, è stata dichiarata un’emergenza nazionale sul commercio per giustificare le misure protezionistiche.
Von der Leyen: “Conseguenze disastrose per milioni di persone”
Da Bruxelles, Ursula von der Leyen ha espresso il suo rammarico per la decisione di Trump, sottolineando che l’impatto sarà immediato e colpirà soprattutto i più vulnerabili. “Milioni di cittadini vedranno aumentare i prezzi di beni essenziali come cibo e medicinali”, ha affermato. La Commissione Europea è pronta a rispondere con contromisure, mentre resta aperta al dialogo con Washington per evitare un’escalation.
Meloni: “Misura sbagliata, lavoreremo per un accordo”
Anche l’Italia si è mossa con urgenza. Giorgia Meloni, che avrebbe dovuto partecipare all’inaugurazione della stazione dei Carabinieri di Limbadi, in Calabria, ha cancellato gli impegni per concentrarsi sulla questione. “I dazi Usa verso l’Unione Europea sono una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuno”, ha dichiarato in una nota diffusa da Palazzo Chigi. “Faremo il possibile per trovare un accordo ed evitare una guerra commerciale che indebolirebbe l’Occidente”.
Londra: “Risponderemo con calma, ma nulla è escluso”
Anche il Regno Unito ha espresso preoccupazione. Il primo ministro Keir Starmer ha dichiarato che il governo reagirà “a mente fredda”, ma non esclude nessuna opzione per difendere gli interessi economici britannici.
Tensione con la Cina
Pechino ha condannato fermamente i nuovi dazi e ha annunciato contromisure per proteggere la propria economia. Il Ministero del Commercio cinese ha definito le tariffe “un grave danno per le regole del commercio internazionale”.
Mercati in tensione, oro ai massimi
Le Borse europee hanno reagito con ribassi, seppur senza crolli. L’indice Stoxx 600 ha registrato una flessione dell’1,3%, mentre Milano ha chiuso a -1,5%. In calo anche Parigi (-1,8%), Francoforte (-1,5%) e Londra (-1,3%). Il settore tecnologico è stato il più colpito, con perdite superiori al 3%, mentre il comparto del lusso ha perso oltre il 4%.
Il prezzo del petrolio è in forte calo: il WTI scende a 69,45 dollari al barile (-3,1%), mentre il Brent è a 72,74 dollari (-2,9%). Al contrario, l’oro ha toccato un nuovo record, segnale di un crescente rifugio degli investitori nei beni sicuri.
JPMorgan: “Rischio recessione globale”
Secondo un’analisi di JPMorgan, se le misure protezionistiche saranno mantenute, il rischio di una recessione globale nel 2025 diventa concreto. La banca d’affari ha stimato un aumento dei costi per i consumatori americani pari a 660 miliardi di dollari l’anno, con un impatto significativo sull’inflazione. “Questa politica rappresenta uno shock macroeconomico sostanziale”, hanno avvertito gli analisti.


