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Dentro il sottomarino nucleare con Putin: “Siamo vicini alla vittoria in Ucraina”

Russia, Putin visita il sottomarino nucleare “Arkhangelsk” e interviene sulla guerra in Ucraina

A bordo del sottomarino, il presidente russo ha parlato dell’andamento dell’offensiva in Ucraina e delle prospettive di dialogo con Stati Uniti e ONU

Il presidente Vladimir Putin ha visitato il sottomarino nucleare “Arkhangelsk”, dichiarando che la Russia avanza con decisione verso i suoi obiettivi in Ucraina. Ha aperto anche alla possibilità di una soluzione politica con il coinvolgimento dell’ONU.

MOSCA – Il presidente russo Vladimir Putin ha ispezionato oggi il sottomarino nucleare “Arkhangelsk”, un moderno mezzo della classe “Yasen-M” entrato in servizio nel dicembre 2024. Durante la visita a bordo, Putin ha visionato i principali compartimenti della nave, inclusi il centro di comando e gli alloggi dell’equipaggio, e ha incontrato il personale militare. Con lui erano presenti l’assistente presidenziale Aleksej Diumin, il comandante in capo della Marina Aleksandr Moiseev e il comandante del sottomarino, Aleksandr Gladkov.

Nel corso dell’incontro con l’equipaggio, Putin ha risposto a diverse domande sulla guerra in Ucraina, ribadendo la narrativa secondo cui il conflitto sarebbe iniziato nel 2014 a seguito del “colpo di Stato” in Ucraina, sostenuto dall’Occidente. “Non siamo stati noi ad avviare le ostilità”, ha detto Putin, sottolineando che la Russia si starebbe limitando a difendere i propri interessi e la sicurezza dei cittadini del Donbass.

Il presidente russo ha poi affermato che l’operazione militare prosegue con determinazione, sebbene con un ritmo più lento del previsto. “Ci stiamo avvicinando agli obiettivi iniziali con sicurezza”, ha dichiarato, criticando il ruolo dell’ex premier britannico Boris Johnson nel bloccare un presunto accordo con Kiev durante i negoziati di Istanbul.

Durante l’incontro, Putin ha annunciato la promozione del generale Mikhail Gudkov a vicecomandante della Marina russa, con la responsabilità della fanteria di marina e delle truppe missilistiche costiere. Ha inoltre illustrato un piano per trasformare le brigate di fanteria di marina in divisioni, a partire dalla 155ª brigata della Flotta del Pacifico.

Rispondendo a una domanda sul dialogo con gli Stati Uniti, Putin ha dichiarato che “il nuovo presidente americano vuole sinceramente la fine del conflitto”, e ha aperto alla possibilità di avviare colloqui multilaterali sotto l’egida dell’ONU, ipotizzando anche l’istituzione di un’amministrazione temporanea in Ucraina per organizzare nuove elezioni.

Secondo Putin, l’attuale governo ucraino sarebbe “illegittimo” e sotto il controllo di “formazioni neonaziste”, in particolare il battaglione Azov, che il presidente ha definito “terroristico” e “antisemita”, ricordando che lo stesso Congresso USA lo aveva qualificato in questi termini nel passato.

“Accogliamo con favore qualsiasi soluzione pacifica, ma non a spese della Russia”, ha concluso Putin, ribadendo la disponibilità a collaborare anche con Paesi come Cina, India, Corea del Nord e altri membri dei BRICS.

Ascolta il podcast (Link)

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