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venerdì, Settembre 17, 2021

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Di Maio a Giffoni: l’intera credibilità dell’Unione europea dipende da noi

In occasione della presenza del ministro degli esteri Luigi Di Maio a Giffoni, di cui è abituale frequentatore da almeno un decennio, una delle giovani partecipanti, da una platea 100 ragazzi provenienti da tutta Italia, ha sparato all’esponente la classica domanda da un milione di dollari. E lo ha fatto con una grande sicurezza e serenità.

“Qual è il ruolo che l’Italia puo’ giocare adesso nell’Unione Europea anche alla luce di quanto accaduto con il #NexTGenEU e qual è invece il ruolo che l’Italia puo’ giocare nella cooperazione con gli Stati Uniti all’interno dell’Unione Europea. E, in questo scenario, dove si posizionano la Russia e la Cina?”

La domanda, “molto ampia” costringe il ministro a fornire un po’ di informazioni di contesto.

“A fine settembre” ricorda Di Maio “si vota in Germania e Angela Merkel non si ricandiderà, perdendo così la sua Cancelliera storica così come l’Europa perde una leadership importante, subito dopo” prosegue il ministro “ad Aprile 2022 si vota in Francia, dove ovviamente Macron sarà ricandidato. L’Italia in questo momento, ha come presidente del Consiglio, Mario Draghi che come sapete è stato governatore della BCE, determinante per il futuro economico di tutti gli Stati europei, in particolare della zona euro, e quindi quando mi chiedono quali possibilità ha l’Italia di essere protagonista in Europa nei prossimi anni, rispondo sempre che sono tantissime”.

Di Maio dunque sembra sicuro che di fronte al prossimo cambio di leadership in Germania e rispetto a quello che “vedremo” dice “succederà in Francia” il nostro Paese “puo’ giocare un ruolo fondamentale”.

Il ministro prosegue ricordando che Italia e Spagna da sole spenderanno la metà di tutte le risorse del piano Next Generatione EU. Da questo secondo Di Maio “l’intera credibilità dell’Unione Europea dipende da noi”.

Nei prossimi tre anni in Italia dovremo spendere 230 miliardi di euro, avremo gli occhi addosso degli altri 25 Paesi dell’Unione che hanno fatto debito comune per finanziare il piano.

Di Maio sottolinea che il 65% di questi soldi saranno investiti nelle “transizioni gemelle”, ovvero in quella Ecologica e in quella Digitale.

Infine, gli Stati Uniti e la nuova amministrazione Biden. Perchè è importante per l’Italia: “dovete tener presente che quando comincia una tendenza politica negli USA poi coinvolge l’Europa e storicamente quando comincia in Europa poi coinvolge pure gli Stati Uniti”.

E senza alcun imbarazzo spiega la differenza tra il multilateralismo di Biden, rispetto al bilateralismo di Trump. “Investire nel multilateralismo per noi” ammette il ministro “è essenziale, perchè noi non siamo un Paese ‘Rambo’ che crede di poter risolvere i problemi da solo”.

E questo porta alla risposta sui rapporti con Cina e Russia, in linea con il Draghi pensiero, che più volte il premier ha espresso con chiarezza: “occorre necessariamente dialogare” afferma Di Maio “si pensi solo all’impatto nelle emissioni che questi Paesi più grandi hanno rispetto a noi”.

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