Home Politica Draghi racconta le telefonate con Putin: “pace? non è il momento”

Draghi racconta le telefonate con Putin: “pace? non è il momento”

0

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in visita a Sommacampagna e a Sant’Ambrogio di Valpolicella (provincia di Verona) ha incontrato gli studenti della Scuola Secondaria Inferiore “Dante Alighieri”

Nel corso del suo intervento ha ricordato il filo di comunicazione intercorso con il Presidente della Federazione russa. L’ultima volta che ho parlato con il presidente Putin ho cominciato la telefonata dicendo: “La chiamo perché voglio parlare di pace. E mi ha detto: “Non è il momento”. “La chiamo perché vorrei che ci fosse un cessate il fuoco”. E lui: “non è il momento”. ”La chiamo perché forse molti di questi problemi li potete risolvere solo voi due: lei presidente Putin e lei presidente Zelensky. Perché non vi parlate?”. “Non è il momento”.

Invece ho avuto più fortuna l’altra settimana quando sono andato a Washington. Parlando con il presidente Biden, gli ho detto che forse è solo da lui che Putin vuole sentire una parola. E quindi gli ho detto di telefonare a Putin. Devo dire che il suggerimento ha avuto più fortuna, perché il giorno dopo, non lui, ma i ministri della Difesa russo e americano si sono sentiti.

La guerra: naturalmente chi attacca ha sempre torto. Chi attacca usando la violenza ha sempre torto. Quindi c’è una differenza tra chi è attaccato e chi attacca: questo bisogna tenerlo in mente. E’ come se vedessimo uno grosso grosso dare schiaffi a uno piccolo piccolo. Secondo me le donne questo non lo fanno. E noi che facciamo, l’istinto qual è? E’ quello di andare lì, dire di smetterla, aiutarlo, aiutare il piccolino. Quello che è successo in Ucraina è che il piccolino è diventato sempre più grande e ora si ripara bene dagli schiaffi. E’ diventato sempre più grande per due motivi: prima di tutto perché è stato aiutato da tutti gli amici, in tantissimi modi. E poi perché combatte, si difende per un motivo, la libertà.

Exit mobile version