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Draghi sul PNRR: l’attuazione procede più velocemente dei nostri cronoprogrammi originari

Palazzo Chigi ha diffuso mercoledì pomeriggio (5 ottobre 2022) l’intervento testuale introduttivo che il Presidente Mario Draghi ha tenuto nel corso dell’ultima cabina di regia sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che sarà successivamente trasmesso al Parlamento.

Buonasera a tutti,
La Cabina di Regia di oggi serve a fare il punto sullo stato di attuazione del Piano, e a esaminare la seconda relazione al Parlamento. Voglio prima di tutto ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo documento, a partire dal Sottosegretario Garofoli, dalla Segreteria Tecnica presieduta dalla Dottoressa Chiara Goretti, dall’Unità Razionalizzazione e Miglioramento della Regolazione, coordinata dal Professor Nicola Lupo, dal Ministro Franco e tutti i tecnici del Ministero dell’Economia.

Nella Cabina di Regia dello scorso dicembre, avevo chiesto il massimo sforzo per continuare a portare avanti il Piano. Il PNRR è un’occasione unica per il rilancio dell’Italia, per il superamento delle diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali che gravano sul Paese.

La sua piena attuazione è fondamentale per la nostra credibilità – verso i cittadini e i partner internazionali. Dobbiamo mantenere gli impegni presi e, per farlo, c’è bisogno del sostegno di tutti.

Voglio ringraziare in particolare gli enti territoriali – i Comuni e le Regioni – per il lavoro che svolgono quotidianamente accanto all’amministrazione centrale.

Grazie al vostro lavoro, oggi possiamo dirci pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti. Il PNRR ha un modo molto semplice e trasparente per valutare a che punto è la sua realizzazione: il numero di obiettivi e traguardi raggiunti alla fine di ciascun semestre. Dal raggiungimento di questi obiettivi, e da nient’altro, dipende il disborso delle risorse europee.

Nel primo semestre del 2022, l’Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del PNRR, come ha accertato la Commissione Europea la scorsa settimana. L’Italia potrà ricevere altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi. Non ci sono ritardi nell’attuazione del PNRR: se ce ne fossero, la Commissione non verserebbe i soldi.

Per quanto riguarda il secondo semestre, l’attuazione procede più velocemente dei nostri cronoprogrammi originari. Le elezioni e l’imminente cambio di governo hanno richiesto uno sforzo supplementare, per fare in modo che il nuovo esecutivo – qualunque esso sia – possa ripartire da una posizione il più avanzata possibile. Ad oggi, sono già stati conseguiti 21 dei 55 obiettivi e traguardi previsti per la fine dell’anno, e ci aspettiamo di raggiungerne 29 entro la fine del mese.

La relazione al Parlamento illustra l’attività svolta finora per l’attuazione del PNRR. La prima fase, dedicata soprattutto al disegno e all’approvazione delle riforme, si sta esaurendo. Nei prossimi mesi e anni occorre attuare queste riforme sul campo, monitorando continuamente i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi quantitativi indicati nel PNRR.

Per gli investimenti, la fase relativa alle procedure pubbliche per l’assegnazione delle risorse ai soggetti attuatori è in gran parte terminata: occorre ora fare in modo che gli investimenti vengano portati a termine nei tempi e nei modi previsti, assicurando che le risorse europee siano spese in modo trasparente e onesto.

Il Governo ha adottato tutte le misure necessarie a favorire una efficace attuazione del Piano. Sin dall’inizio abbiamo previsto forme di supporto e assistenza per gli enti attuatori, garantendo già dalla fase di progettazione degli interventi l’accesso agli strumenti messi in campo dalle società partecipate pubbliche. Per rispondere all’aumento del tasso d’inflazione, abbiamo rafforzato gli strumenti per adeguare i costi delle opere all’andamento dei prezzi. Abbiamo inoltre assicurato un incisivo sistema di monitoraggio e di controllo degli interventi anche al fine di evitare frodi e infiltrazioni criminali.

È essenziale dimostrare che le risorse siano spese correttamente e che le riforme e gli investimenti siano portati a termine come previsto. Il Piano REPowerEU, destinato ad assicurare l’autonomia energetica dalla Russia con l’inserimento di un nuovo capitolo nei PNRR nazionali, rappresenta la sfida per i prossimi mesi.

Spetta ovviamente al prossimo governo continuare il lavoro di attuazione, e sono certo che sarà svolto con la stessa forza ed efficacia. L’attività tecnica delle vostre amministrazioni può e deve proseguire con la stessa solerzia. Ricordo che, proprio per garantire la continuità nell’attuazione del PNRR, è stato deciso di creare, nella Presidenza del Consiglio e in ciascun Ministero, uffici dedicati al PNRR che saranno operativi fino al 2026.
Darei la parola al Sottosegretario Garofoli per alcuni aggiornamenti sullo stato di attuazione e, successivamente, al Ministro Franco per i profili finanziari.

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