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martedì, Aprile 20, 2021

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Gli effetti speciali di Michelangelo

Nella Basilica di San Pietro in Vincoli a Roma è custodito uno dei grandi capolavori dell’arte rinascimentale: La Tomba di Giulio II di Michelangelo al cui centro è posta la celebre statua del Mosè.

Recenti ricerche suggeriscono che Michelangelo abbia studiato il movimento della luce per dar vita a un sorprendente fenomeno visivo che supera i moderni effetti speciali. Durante i tramonti dell’equinozio di primavera, al quale è legata la festa della Pasqua, i raggi del sole attraversano le finestre della facciata e uno strettissimo varco tra le colonne della navata e illuminano l’opera.

Un gioco di luce che, minuto dopo minuto, accende teatralmente alcuni elementi fondamentali del gruppo scultoreo e ne rafforza il significato spirituale. Arte e luce con cui Michelangelo anima le immagini e le trasforma in una potente invincibile seduzione emotiva.

L’architetto, scrittore e restauratore, Antonio Forcellino si occupa soprattutto di arte rinascimentale. Ha lavorato tra le altre opere anche al Mosè di Michelangelo.

In questa intervista pubblicata dal MIC, parla proprio della luce che nel periodo di Pasqua illumina il monumento evidenziandone alcune caratteristiche.

Intervista ad Antonio Forcellino

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