Forte appoggio per il coordinamento UE e la transizione energetica
Un’indagine mostra che gli europei sostengono la politica energetica dell’UE e chiedono misure per rendere l’energia più accessibile durante la transizione verso fonti rinnovabili.
Secondo un’indagine pubblicata oggi, la maggioranza dei cittadini europei sostiene la politica energetica dell’Unione Europea, auspicando un maggiore coordinamento e sforzi per abbassare i prezzi dell’energia. Il 77% degli intervistati ritiene che l’UE debba svolgere un ruolo più incisivo in materia di energia, mentre il 79% è convinto che gli obiettivi climatici porteranno nuovi posti di lavoro e investimenti nel settore dell’energia pulita.
In Italia, il 44% degli intervistati pone l’accento sulla necessità di garantire prezzi energetici più accessibili, mentre il 33% chiede investimenti in tecnologie energetiche innovative e il 30% auspica una riduzione del consumo energetico. Inoltre, il 35% degli italiani ritiene che l’UE abbia apportato valore aggiunto investendo nelle energie rinnovabili, e il 27% riconosce il sostegno dell’Unione all’innovazione nel campo delle tecnologie energetiche.
Il 77% degli intervistati, in tutta Europa, ha dichiarato di aver modificato le proprie abitudini per ridurre il consumo energetico, accettando la transizione, ma chiedendo maggiore sostegno. Tra le misure adottate dagli italiani, il 49% ha dichiarato di aver isolato la propria abitazione, il 27% ha sostituito la caldaia e il 22% ha installato pannelli solari.
Guardando al futuro, il 53% degli italiani chiede all’UE di sostenere le famiglie in povertà energetica, e il 50% ritiene importante incentivare la produzione e il consumo di energia rinnovabile.
Atteggiamenti europei verso le politiche energetiche (Factsheet italiano)


