A soli quattro giorni dalla sua elezione, il Papa si rivolge ai giornalisti: “Rifiutiamo la guerra delle parole e delle immagini”
Papa Leone XIV ha accolto i giornalisti in Aula Paolo VI in Vaticano. Ha ringraziato la stampa per il lavoro svolto durante il Conclave e ha lanciato un forte appello a un’informazione che favorisca la pace e il dialogo.
A quattro giorni dalla sua elezione al soglio pontificio, Papa Leone XIV ha incontrato oggi i giornalisti di tutto il mondo nell’Aula Paolo VI. L’incontro, pensato per ringraziare quanti hanno raccontato la morte di Papa Francesco, il Conclave e i primi passi del suo ministero, si è aperto con una battuta ironica in inglese: “Good morning, and thank you for this wonderful reception. They say that when they clap at the beginning, it doesn’t mean much. But if you’re still awake at the end and still want to applaud, thank you very much.”
Successivamente, il Papa si è rivolto ai presenti in italiano, esprimendo apprezzamento per la dedizione mostrata in settimane così intense. Leone XIV ha sottolineato l’importanza della comunicazione come strumento di pace, invitando i professionisti dell’informazione a promuovere un linguaggio rispettoso, libero da aggressività e competizione, e a non separare mai la ricerca della verità dall’amore e dall’umiltà.
“Dobbiamo dire ‘no’ alla guerra delle parole e delle immagini”, ha ammonito. “Occorre rifiutare il paradigma dello scontro”. Il Pontefice ha espresso solidarietà ai giornalisti imprigionati per aver raccontato la verità, sottolineando che “solo persone informate possono compiere scelte libere”.
Nel suo discorso, Leone XIV ha lodato il lavoro svolto dai cronisti nell’evitare stereotipi e luoghi comuni, riuscendo a trasmettere “la bellezza dell’amore di Cristo” durante il periodo di interregno seguito alla morte di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile .
“Anche la Chiesa deve affrontare le sfide del nostro tempo”, ha detto citando Sant’Agostino: “Viviamo bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi”. Il Pontefice ha quindi evidenziato come l’informazione debba aiutare il mondo a uscire dalla “confusione di linguaggi senza amore, spesso ideologici o di parte”, creando spazi di dialogo e confronto, anche nel mondo digitale.
Rivolgendosi infine al tema dell’intelligenza artificiale, Leone XIV ha richiamato alla responsabilità e al discernimento: “Il suo immenso potenziale deve essere indirizzato al bene di tutti, affinché serva l’umanità intera”.
Infine, il Papa ha fatto proprie le parole del suo predecessore Francesco: “Disarmiamo la comunicazione da pregiudizi, fanatismi e odio. Disarmiamo le parole e aiuteremo a disarmare il mondo”.


