Starmer: “L’Ucraina ha accettato il cessate il fuoco, il Cremlino non perda tempo”
Il premier britannico ha presieduto una riunione con i leader europei, della NATO e dei Paesi alleati per discutere del futuro della sicurezza ucraina. Si rafforza l’asse occidentale per garantire un cessate il fuoco duraturo.
Londra chiama alla pace, ora si attende Mosca
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha riunito in videoconferenza i leader di diversi Paesi europei, il segretario generale della NATO, i vertici dell’Unione Europea, nonché i rappresentanti di Canada, Australia e Nuova Zelanda. Al centro dell’incontro, la situazione in Ucraina e le prospettive per un cessate il fuoco.
I leader hanno accolto con favore l’intesa raggiunta nei giorni scorsi a Gedda tra le delegazioni di Stati Uniti e Ucraina, che ha portato alla proposta di una tregua immediata di 30 giorni. “Il presidente Zelensky ha accettato e si è impegnato a rispettare il cessate il fuoco incondizionato”, ha dichiarato Starmer, sottolineando come “ora la palla sia nel campo della Russia”.
Pressioni su Putin: “Fermi gli attacchi e accetti la tregua”
I leader occidentali hanno chiesto al presidente russo Vladimir Putin di dimostrare la sua reale volontà di pace, accettando la proposta di cessate il fuoco senza condizioni. “Se Putin vuole davvero la pace, la soluzione è semplice: deve fermare i suoi attacchi barbarici contro l’Ucraina e accettare un cessate il fuoco. Il mondo intero lo sta osservando”, ha affermato Starmer.
Intanto, i governi alleati hanno confermato la volontà di rafforzare la sicurezza ucraina, prevedendo l’eventuale creazione di una “coalizione di volenterosi” per garantire la stabilità nel caso di un accordo di pace. È stata ribadita anche la necessità di un meccanismo di monitoraggio internazionale per verificare eventuali violazioni.
L’Italia conferma il sostegno, ma esclude il coinvolgimento militare
Anche l’Italia ha partecipato alla discussione. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito in una nota ufficiale che il governo italiano continuerà a collaborare con i partner europei e gli Stati Uniti per definire garanzie di sicurezza efficaci per Kiev. Tuttavia, ha escluso ogni forma di partecipazione italiana a un’eventuale forza militare sul terreno.
Sanzioni e aiuti militari, la strategia occidentale
Se Mosca non dovesse accettare l’accordo, i Paesi alleati si sono detti pronti a intensificare il sostegno all’Ucraina e inasprire le sanzioni contro la Russia. “Dobbiamo essere pronti a difendere qualsiasi accordo attraverso una coalizione di volenterosi e a mantenere alta la pressione su Putin affinché accetti di negoziare”, ha aggiunto Starmer.
Le discussioni proseguiranno nei prossimi giorni, con un nuovo incontro dei vertici militari nel Regno Unito per definire strategie operative. L’obiettivo resta quello di garantire una pace duratura, sostenendo l’Ucraina e scoraggiando eventuali nuove aggressioni russe.


