Correlati

Macron: “La Francia protegge i suoi cittadini e sostiene la pace”

Il presidente francese interviene sulla crisi in Iran e Medio Oriente: rafforzate le difese, avviati rimpatri, appello al ritorno ai negoziati

Nel suo discorso alla nazione sulla situazione in Iran e in Medio Oriente, Emmanuel Macron ha attribuito alla Repubblica Islamica dell’Iran la responsabilità principale dell’escalation regionale, pur ribadendo che le operazioni militari di Stati Uniti e Israele sono state condotte al di fuori del diritto internazionale. Parigi rafforza le misure di sicurezza, organizza il rimpatrio dei cittadini francesi e dispiega ulteriori mezzi militari, inclusa la fregata Languedoc verso Cipro.

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha rivolto un’allocuzione ai francesi sulla crisi apertasi con i raid avviati da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ora estesa a tutta la regione mediorientale con gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale.

Macron ha attribuito alla Repubblica Islamica dell’Iran la responsabilità principale dell’attuale situazione, ricordando lo sviluppo di un programma nucleare definito pericoloso, capacità balistiche senza precedenti e il sostegno a gruppi armati nei Paesi vicini, tra cui Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen, milizie sciite in Iraq e Hamas. Il presidente ha inoltre richiamato la repressione interna, ricordando che lo scorso gennaio Teheran avrebbe dato ordine di sparare contro il proprio popolo.

Nel contesto di negoziati giudicati stagnanti, Stati Uniti e Israele hanno deciso di lanciare operazioni militari che, ha sottolineato Macron, sono state condotte al di fuori del diritto internazionale, posizione che la Francia non può approvare. Tuttavia, il capo dello Stato ha aggiunto che “la storia non piange mai i carnefici dei loro popoli”.

Secondo il presidente francese, nei prossimi giorni i raid contro l’Iran potrebbero proseguire per distruggerne le capacità di risposta, con il rischio di ulteriori estensioni del conflitto qualora Teheran reagisse con attacchi regionali. Insieme a Germania e Regno Unito, Parigi ha chiesto un arresto il più rapido possibile delle operazioni e dei massacri, ribadendo che solo la ripresa dei negoziati diplomatici può garantire una pace duratura. Macron ha formulato un auspicio affinché il popolo iraniano possa decidere liberamente del proprio destino.

Sul piano interno e operativo, la Francia ha rafforzato la sicurezza delle proprie basi militari nella regione. Due di esse sono state colpite da raid limitati che hanno causato danni materiali. È stata inoltre incrementata la protezione delle ambasciate e degli interessi francesi.

Circa quattrocentomila cittadini francesi si trovano nella regione come residenti o di passaggio. Il governo ha avviato un piano di rimpatrio volontario, con priorità ai più vulnerabili. Due primi voli sono previsti a Parigi già in serata. Macron ha riconosciuto l’angoscia e l’impazienza, assicurando che le squadre sono pienamente mobilitate nei Paesi interessati e nella capitale.

Sul territorio nazionale, su richiesta del presidente, il governo ha rafforzato il dispositivo militare Sentinelle e la vigilanza attorno ai luoghi e alle persone più esposte.

Macron ha ribadito l’impegno della Francia al fianco degli alleati nella regione, in una responsabilità definita strettamente difensiva. Parigi è legata da accordi di difesa con Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, questi ultimi particolarmente presi di mira. Impegni solidi legano inoltre la Francia a Giordania e Iraq, inclusi gli alleati curdi.

La Francia ha già abbattuto droni in legittima difesa fin dalle prime ore del conflitto, proteggendo lo spazio aereo dei partner regionali. Negli ultimi anni sono stati dispiegati sistemi di difesa antiaerea e radar aviotrasportati, e l’impegno continuerà secondo necessità.

Macron ha inoltre annunciato l’invio di mezzi supplementari di difesa antiaerea e della fregata francese Languedoc al largo di Cipro, colpita anch’essa negli ultimi giorni. È previsto uno stretto coordinamento con alleati e partner europei, in particolare con la Grecia, per consolidare la presenza nel Mediterraneo orientale.

Nelle ultime ore il conflitto si è esteso al Libano, da dove Hezbollah ha colpito Israele, mettendo in pericolo la popolazione libanese. Secondo Macron, un’eventuale operazione terrestre israeliana costituirebbe un’escalation pericolosa e un errore strategico. Hezbollah deve cessare ogni azione e Israele è chiamato a rispettare il territorio e l’integrità del Libano.

Il presidente ha infine richiamato l’attenzione sugli interessi economici, sottolineando l’impatto della crisi sui prezzi del petrolio e del gas e sul commercio internazionale, in particolare a causa della situazione nello Stretto.

“La Francia rimane una potenza che protegge i propri cittadini, legata alla pace, affidabile, prevedibile e determinata”, ha concluso il capo dello Stato.

Latest Posts

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
1,679FansMi piace
196FollowerSegui
0FollowerSegui
52FollowerSegui
62,100FollowerSegui
4,853FollowerSegui
32,700IscrittiIscriviti

Società