Dal Meeting di Rimini, l’ex premier lancia un monito all’Europa: non basta più la forza economica, servono integrazione politica, debito comune e un salto di responsabilità per difendere valori e futuro.
Al Meeting di Rimini, Mario Draghi ha lanciato un messaggio diretto all’Europa: «Trasformate lo scetticismo in azione».
L’ex presidente del Consiglio ha spiegato che l’illusione di contare solo sul peso economico è ormai finita. Gli Stati Uniti ci impongono dazi e ci chiedono più spesa militare. La Cina riversa in Europa la sua produzione in eccesso e ci tiene vincolati con le terre rare. E l’Europa? Troppo spesso resta spettatrice, marginale nei grandi scenari internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente.

Draghi ha ricordato che l’Unione nacque per difendere valori come pace e libertà, ma oggi deve adattarsi: non bastano più regole e mercati. Servono investimenti comuni in difesa, energia e tecnologie, abbattendo quelle barriere interne che rallentano la nostra crescita.
Il concetto chiave è quello del debito buono: progetti europei su larga scala, sostenuti insieme, perché i singoli Stati non hanno più la forza di reggere da soli.
E il richiamo finale è alle nuove generazioni: siete cresciuti in un’Europa aperta, senza confini, ma in un mondo che non aspetta. Ora tocca a voi chiedere un’Europa protagonista, capace di difendere i suoi cittadini.
Il monito resta inciso come un titolo: trasformiamo lo scetticismo in azione.


