L’ex premier italiano delinea le sfide e le opportunità per il futuro economico dell’Europa
Mario Draghi ha illustrato il suo rapporto alla Commissione Europea, evidenziando la necessità di riforme strutturali e investimenti massicci per garantire la competitività dell’Unione Europea.
Oggi Mario Draghi ha presentato alla Commissione Europea il suo atteso rapporto sulla competitività dell’Unione Europea. L’ex premier italiano, introdotto dalla presidente Ursula von der Leyen, ha sottolineato come l’Europa debba affrontare una sfida esistenziale per restare competitiva a livello globale. “L’Ue esiste per garantire i diritti fondamentali degli europei. Se non sarà più in grado di farlo, avrà perso la sua ragione d’essere”, ha dichiarato Draghi, aggiungendo che la chiave per il futuro risiede in una maggiore produttività e nella crescita economica.
Tra i punti salienti del rapporto, Draghi ha sottolineato la necessità di emettere strumenti di debito comune per finanziare progetti di investimento congiunti, con un fabbisogno stimato di 750-800 miliardi di euro annui. Ha inoltre esortato l’UE a semplificare il processo decisionale, estendendo il voto a maggioranza qualificata in più settori per superare i blocchi istituzionali.
Sul fronte delle politiche economiche, Draghi ha raccomandato un aumento significativo dei finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo, in particolare nel settore della difesa, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione industriale tra gli Stati membri. Ha anche proposto la creazione di una piattaforma europea dedicata alle materie prime critiche per ridurre la dipendenza dell’Europa da fornitori esterni.
Infine, Draghi ha invocato una riforma del bilancio dell’UE per aumentare l’efficacia degli investimenti strategici, semplificare i programmi di finanziamento e promuovere una maggiore flessibilità nella riallocazione delle risorse. “Non possiamo permetterci di non avanzare”, ha concluso l’ex premier, sottolineando l’importanza di un’azione unitaria per affrontare le sfide globali.


