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giovedì, Luglio 25, 2024

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NATO, la più longeva e forte Alleanza della storia

Al summit per il 75° anniversario della NATO, il Segretario Generale sottolinea l’importanza del sostegno all’Ucraina e le sfide future dell’Alleanza.

Nel corso di un discorso tenuto al Mellon Auditorium, luogo storico della firma del Trattato del Nord Atlantico nel 1949, il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che l’Alleanza Atlantica è “non solo la più forte e di maggior successo, ma anche la più longeva della storia”. Ha riconosciuto che il successo duraturo della NATO non è mai stato garantito, ma piuttosto “il risultato di scelte deliberate e decisioni difficili”, dalle negoziazioni sul controllo degli armamenti all’allargamento della NATO dopo la Guerra Fredda fino al sostegno all’Ucraina oggi.

Avvertendo che “non ci sono opzioni senza costi con una Russia aggressiva come vicina; non ci sono opzioni senza rischi in una guerra”, Stoltenberg ha sottolineato che il maggior costo e il più grande rischio si avranno se la Russia dovesse vincere in Ucraina. “Il momento di difendere la libertà e la democrazia è ora; il luogo è l’Ucraina,” ha affermato. Stoltenberg ha concluso sottolineando che l’Alleanza continuerà a dover affrontare domande difficili in futuro, ma che “siamo più forti e più sicuri insieme, nella NATO.”

Interpellata a margine del Summit la Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha dichiarato: “Le mie aspettative sul summit sono che la NATO celebri il suo 75° anniversario in un momento storico molto particolare, inviando un grande messaggio di unità e dimostrando la capacità di adattarsi a un mondo in cambiamento. L’Italia, ad esempio, porta attenzione sul fronte sud dell’Alleanza, un aspetto incluso nelle conclusioni del Vertice, e credo sia una dimostrazione di come l’Alleanza debba immaginare il suo ruolo in un contesto geopolitico estremamente complesso. È chiaro che il sostegno all’Ucraina non mancherà in questo Vertice. Sono soddisfatta del lavoro svolto finora e vedremo cosa succederà.”

Meloni ha poi commentato il duro attacco russo all’ospedale pediatrico di Kiev: “Le immagini dei bambini malati oncologici per strada, a seguito del bombardamento dell’ospedale pediatrico di Kiev, sono spaventose e offrono una dimensione della reale volontà rispetto a una certa propaganda russa che parla di cercare una soluzione pacifica al conflitto. Quando si aggredisce la popolazione civile con tale violenza, soprattutto i bambini, i segnali sono diversi da quelli che una certa propaganda vorrebbe far passare.”

Interpellata sulle elezioni francesi, la Meloni ha affermato: “La lettura di una sconfitta dell’Assemblea Nazionale mi sembra un po’ semplificata. In Francia nessuno dei tre schieramenti si è affermato e nessuno è in grado di governare da solo. All’interno degli schieramenti ci sono differenze evidenti e vedremo cosa accadrà. Il risultato elettorale del secondo turno indica che nessuno ha vinto le elezioni. L’Assemblea Nazionale paradossalmente è quella che guadagna più seggi e vedremo la formazione del governo. Non sarà facile, ma per esperienza personale so che è più facile governare quando si condividono idee piuttosto che un nemico. Invece, per quanto riguarda noi, eravamo abituati a un’Italia instabile in un’Europa con governi molto solidi. Oggi vediamo una realtà diversa, con un’Italia con un governo molto solido in un’Europa dove invece i governi sono meno stabili del nostro. Questo ci rende orgogliosi.”

Ascolta il Podcast (Link)

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