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Naufragio migranti a Cutro: Mattarella rende omaggio alle vittime

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Crotone per rendere omaggio alle vittime del tragico naufragio avvenuto lo scorso 20 febbraio al largo delle coste di Steccato di Cutro, in Calabria.

Arrivato all’aeroporto Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, il Capo dello Stato si è diretto all’ospedale San Giovanni di Dio, dove sono ricoverati i 15 superstiti del naufragio. Qui è stato accolto dal Commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone Simona Carbone e dal direttore sanitario Lucio Cosentino che lo hanno accompagnato nei reparti. Il Presidente ha poi incontrato i familiari delle vittime nella struttura sportiva Palamilone di Crotone, dove si sono radunate le bare delle persone decedute.

L’incontro con i superstiti del naufragio è stato toccante e commovente: Mattarella ha fatto consegnare ai bambini del reparto di pediatria dei giocattoli, tra cui peluche, pianole e piccoli robot telecomandati. Davanti all’atrio del nosocomio tra operatori e degenti in tanti hanno applaudito il Presidente, che è apparso particolarmente commosso.

Nel secondo momento dell’incontro, al Palamilone, il Capo dello Stato si è trattenuto in raccoglimento davanti alle bare raccolte nella camera ardente. Qui è stato accolto dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, dal sindaco di Crotone Vincenzo Voci e dal vescovo Angelo Panzetta. Tanti gli applausi tributati al capo dello Stato che non ha rilasciato dichiarazioni. La folla posizionata ai lati della strada ha applaudito e gridato “giustizia, giustizia”.

Il gesto del Presidente di incontrare i superstiti e le famiglie delle vittime e di portare giocattoli ai bambini dimostra la vicinanza della massima carica istituzionale alle persone colpite dalla tragedia. La richiesta di giustizia e verità da parte dei cittadini dimostra l’esigenza di fare luce su una vicenda che ha sconvolto l’opinione pubblica nazionale ed europea.

Il Capo dello Stato ha espresso il proprio dolore per la perdita di decine di vite umane, tra cui alcuni bambini, e ha sottolineato l’importanza di non rimanere indifferenti di fronte a una nuova tragedia del Mediterraneo.

Molti dei migranti coinvolti nel naufragio provenivano dall’Afghanistan e dall’Iran, fuggendo da condizioni di grande difficoltà. In questo contesto, il Presidente Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare le cause alla base dei flussi migratori, come guerre, persecuzioni, terrorismo, povertà e cambiamento climatico.

Inoltre ha sollecitato un forte impegno della comunità internazionale per sottrarre il fenomeno migratorio ai trafficanti di esseri umani e ha invitato l’Unione Europea ad assumere in modo più diretto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio, impegnandosi nelle politiche migratorie e nel sostegno alla cooperazione per lo sviluppo dei paesi da cui i giovani sono costretti ad allontanarsi per mancanza di prospettive.

Il Presidente della Repubblica ha espresso anche la propria vicinanza ai naufraghi, ai quali va assicurata un’adeguata accoglienza, e il ringraziamento ai soccorritori che hanno lavorato incessantemente per salvare le vite umane.

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