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martedì, Luglio 16, 2024

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Giorgia Meloni in Canada: dichiarazione congiunta con Trudeau e Punto Stampa coi giornalisti

Trudeau e Meloni si impegnano in una roadmap bilaterale per la cooperazione

Dopo il bilaterale a Toronto, Ontario, i primi ministri Justin Trudeau del Canada e Giorgia Meloni dell’Italia hanno sottolineato l’importanza della loro partnership economica e strategica, annunciando la crezione di una “Roadmap Canada-Italia” per una cooperazione rafforzata.

I leader del Canada e dell’Italia, Justin Trudeau e Giorgia Meloni, hanno confermato a Toronto il loro impegno comune verso la prosperità sostenibile, la resilienza globale e la cooperazione strategica. La discussione si è concentrata sull’importanza di un ordine basato su regole efficaci e su un ambiente commerciale prevedibile, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica, l’occupazione e l’innovazione nei rispettivi paesi.

https://youtu.be/LvDKfK0-dPM

L’Italia, essendo il secondo maggiore partner commerciale del Canada nell’Unione Europea, vede il commercio bilaterale raggiungere il picco record di 15,8 miliardi di dollari nel 2023. Il contributo delle comunità di origine italiana in Canada, che conta 1,6 milioni di persone, è stato riconosciuto come un fattore di arricchimento reciproco.

La nuova “Roadmap per la Cooperazione Potenziata Canada-Italia” delineerà piani ambiziosi e concreti in aree prioritarie quali sicurezza energetica, cambiamenti climatici, migrazione e innovazione, inclusa l’intelligenza artificiale. Questa iniziativa mira a rafforzare ulteriormente i legami politici, economici e strategici, ponendo le basi per una partnership rinnovata e più dinamica.

Durante l’incontro, è stata discussa anche la presidenza italiana del G7, con un focus sulle priorità comuni come la resilienza economica, la governance dell’intelligenza artificiale e la sicurezza alimentare. Canada e Italia hanno ribadito il loro impegno a lavorare insieme per il progresso degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare attraverso il finanziamento dello sviluppo e la collaborazione con i partner africani, sottolineando l’importanza del Piano Mattei annunciato al recente Vertice Italia-Africa.

La partnership tra Canada e Italia si estende anche alla cooperazione nell’ambito della NATO, del G7, del G20 e delle Nazioni Unite, affrontando sfide globali come il conflitto in Ucraina e le instabilità in Medio Oriente e nel Mar Rosso, con un impegno condiviso per un Indo-Pacifico libero e aperto.

Le polemiche sulle manganellate, il sostegno alla forze dell’ordine, le (presunte) divergenze con il Capo dello Stato

In occasione del Punto stampa la Premier ha affrontato il tema delle polemiche relative all’uso della forza da parte delle forze dell’ordine durante le manifestazioni in Italia. La Presidente del Consiglio ha espressamente negato l’esistenza di divergenze con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riguardo alla gestione dell’ordine pubblico, sottolineando che eventuali errori specifici non dovrebbero portare a generalizzazioni negative sulle forze dell’ordine nel loro complesso.

Meloni ha ricordato che, dal 7 ottobre, si sono svolte in Italia oltre 1.007 manifestazioni a favore della Palestina, evidenziando la scelta del Paese di non limitare le manifestazioni pubbliche a differenza di altri stati europei. Questo, secondo Meloni, dimostra l’impegno dell’Italia a favore della libertà di espressione, indipendentemente dalle posizioni espresse durante tali eventi.

https://youtu.be/MgyTHcZcnbI

Tuttavia, la Presidente ha ammesso che ci sono stati casi in cui le cose non sono andate nel modo corretto e che è necessario valutare le responsabilità specifiche. Ha sottolineato l’importanza di non lasciare che episodi isolati portino a un giudizio negativo generalizzato sulle forze dell’ordine, che spesso operano in condizioni difficili e a rischio per la propria incolumità.

“insisto, vedo un tentativo di costruire uno scontro artefatto con il Presidente della Repubblica che non esiste. Io ho un ottimo rapporto con il Presidente della Repubblica, con il quale mi confronto molto spesso, su tutte le grandi questioni del governo di questa nazione, trovo, diciamo, molto sbagliato e anche una forte mancanza di rispetto nei confronti del Presidente della Repubblica a tentare di utilizzarlo per un interesse di partito che la sinistra ha, non potendo dire la ragione per la quale non vuole che i cittadini possano scegliere liberamente a chi farsi rappresentare, si cerca di creare lo scontro con il Capo dello Stato per dire, vedete che la Meloni vuole togliere i poteri dal Capo dello Stato, ma chi è vagamente, diciamo, come posso dire, serio, sa benissimo che io ho fatto una riforma costituzionale che volutamente non tocca i poteri del Capo dello Stato.”

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