Meloni: “L’immigrazione illegale produce insicurezza, servono misure più efficaci”
Nel vertice alla Scuola superiore dell’amministrazione dell’Interno, il Governo ribadisce la necessità di rafforzare i rimpatri e rivedere la Direttiva Ue del 2008. I dati evidenziano una maggiore delittuosità tra gli stranieri irregolari.
Si è tenuta oggi a Roma, presso la Scuola superiore dell’amministrazione dell’Interno (Ssai), la Conferenza dei prefetti e dei questori d’Italia sulle linee d’indirizzo per le politiche di contrasto all’immigrazione irregolare. All’incontro hanno partecipato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sottolineando la necessità di intensificare i rimpatri.
I dati analizzati durante la conferenza hanno evidenziato che gli stranieri irregolari presentano una tendenza alla delittuosità superiore rispetto ai regolari e ai cittadini italiani.

Nel suo intervento, Meloni ha ribadito la priorità del Governo di rivedere la Direttiva rimpatri del 2008 e la definizione di Paese terzo sicuro, per accelerare l’attuazione delle nuove norme previste dal Patto europeo su migrazione e asilo. La premier ha inoltre criticato l’interpretazione giuridica che porta a disapplicare la norma italiana sui Paesi sicuri, facendo un confronto con la Germania, che effettua rimpatri verso l’Afghanistan senza contestazioni da parte dei giudici nazionali.
Meloni ha auspicato un chiarimento da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, affinché le politiche di rimpatrio non vengano compromesse, e ha ricordato l’impegno dell’Italia nel coordinare un gruppo di lavoro con Danimarca e Olanda per affrontare il fenomeno migratorio a livello europeo.
Infine, la premier ha difeso l’accordo Italia-Albania sulla gestione dei migranti, confermando la determinazione del Governo nel superare eventuali ostacoli, per garantire che l’immigrazione avvenga esclusivamente in forma legale.
“I cittadini ci chiedono di fermare l’immigrazione illegale, perché produce insicurezza, mancata integrazione e mina lo Stato di diritto. Il nostro obiettivo è ristabilire un principio chiaro: in Italia si entra solo legalmente”, ha concluso Meloni.


