Il gesto dell’inviato USA apre l’incontro con il leader del Cremlino. Al centro del dialogo il conflitto in Ucraina
Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto a San Pietroburgo l’inviato speciale di Donald Trump, Steven Witkoff. Il gesto iniziale della mano sul cuore ha attirato l’attenzione dei media. Il colloquio si è concentrato sulla guerra in Ucraina.
A San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato Steven Witkoff, inviato speciale del presidente americano Donald Trump, per un colloquio durato oltre quattro ore. Al centro dell’incontro, le prospettive di una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina.
A suscitare particolare attenzione, soprattutto sui media italiani, è stato il gesto compiuto da Witkoff all’inizio del faccia a faccia: l’inviato statunitense ha portato la mano al cuore in segno di saluto e rispetto verso Putin, un gesto non abituale nel protocollo diplomatico, interpretato da alcuni osservatori come un messaggio distensivo.
La Casa Bianca ha definito la missione un ulteriore passo verso la pace. “Posso confermare che Witkoff è in Russia per comunicare direttamente con il Cremlino e con Vladimir Putin. Questo è un altro passo avanti nel processo negoziale verso un cessate il fuoco e un accordo di pace definitivo tra Russia e Ucraina”, ha affermato la portavoce Karoline Leavitt. Ha aggiunto che il presidente Trump è “frustrato con entrambe le parti” del conflitto, segno di un’urgenza crescente a Washington per un esito positivo della crisi.
Dal Cremlino, il portavoce Dmitry Peskov non ha escluso un colloquio telefonico tra Putin e Trump nei prossimi giorni. “Teoricamente sì”, ha detto rispondendo alla domanda su una possibile conversazione dopo la visita dell’inviato statunitense.


