Gli Stati Uniti entrano nel futuro economico dell’Ucraina con un fondo congiunto che punta su miniere e sviluppo
Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno siglato un accordo per la creazione di un fondo d’investimento bilaterale, con l’obiettivo di sostenere la ricostruzione del Paese e rilanciarne l’economia. Il fondo, a partecipazione paritaria, sarà gestito dalla U.S. International Development Finance Corporation e si finanzierà attraverso i ricavi derivanti dallo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine.
Secondo quanto annunciato da Washington, l’intesa vuole inviare un messaggio chiaro a Mosca: “l’impegno degli Stati Uniti per una Ucraina libera, sovrana e prospera nel lungo termine“, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent. Il premier ucraino Denys Šmyhal ha assicurato che Kiev manterrà “pieno controllo su sottosuolo, infrastrutture e risorse naturali”.
Thanks to @POTUS @realDonaldTrump’s tireless efforts to secure a lasting peace, I am glad to announce the signing of today’s historic economic partnership agreement between the United States and Ukraine establishing the United States-Ukraine Reconstruction Investment Fund to help… pic.twitter.com/N1jPa35DYh
— Treasury Secretary Scott Bessent (@SecScottBessent) April 30, 2025
L’accordo arriva dopo mesi di negoziati complicati, avviati in seguito all’incontro – teso – tra il presidente statunitense Donald Trump e Volodymyr Zelenskyj. La proposta di coinvolgere economicamente gli USA attraverso i minerali era stata avanzata da Zelenskyj già a settembre. Un memorandum d’intesa firmato il 16 aprile ha aperto la strada alla firma ufficiale.

Il fondo investirà prioritariamente in infrastrutture energetiche, miniere e logistica. Kiev sta intanto digitalizzando vecchi archivi geologici per attrarre capitali esteri, contando anche sul supporto tecnologico degli Stati Uniti per lo sviluppo di filiere a maggior valore aggiunto. L’Ucraina possiede oltre 20 minerali critici, tra cui titanio, litio e terre rare, ma molti giacimenti si trovano vicino alle zone di conflitto o in aree poco esplorate.
Restano tuttavia alcuni nodi irrisolti. Il testo finale dell’accordo non include garanzie di sicurezza né sull’eventuale continuità degli aiuti militari statunitensi. Kiev insiste su una connessione tra ricostruzione, garanzie in stile NATO e un processo di pace che non legittimi l’occupazione russa. Alcune voci critiche, sia in Ucraina che negli USA, temono un “baratto” in cui la sovranità venga sacrificata in cambio di investimenti.
Nelle prossime settimane saranno definiti i dettagli operativi del fondo. L’accordo, pur non risolutivo del conflitto, rappresenta un’importante mossa diplomatica e strategica per coinvolgere gli Stati Uniti nella fase post-bellica ucraina.


