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venerdì, Maggio 24, 2024

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Tensioni e partecipazione nelle celebrazioni del 25 aprile in Italia

Manifestazioni per la Repubblica antifascista tra momenti di contesa e messaggi di pace

Il Presidente Mattarella invoca l’unità sull’antifascismo come fondamento della democrazia, mentre la Premier Meloni riconnette la fine del fascismo alle origini democratiche italiane

Il 25 aprile, giorno della liberazione dall’oppressione nazifascista, ha visto l’Italia palcoscenico di numerose manifestazioni a sostegno della Repubblica antifascista, non senza momenti di frizione, specialmente a Roma e Milano. La partecipazione massiccia e gli incidenti hanno segnato la giornata, insieme a dichiarazioni forti sulla situazione politica e sociale del Paese.

Il Presidente Sergio Mattarella saluta Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione della deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, nel 79° anniversario della Liberazione
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

A Milano, la piazza del Duomo ha raccolto oltre centomila persone, secondo l’Anpi locale. Tra gli eventi salienti, la presenza del sindaco Giuseppe Sala, che ha ribadito l’inviolabilità della Costituzione di fronte a possibili modifiche, e l’intervento di Antonio Scurati, che ha enfatizzato la necessità di un impegno antifascista continuo. La giornata milanese è stata anche teatro di scontri, con feriti e arresti, tra sostenitori della Brigata ebraica e gruppi filopalestinesi.

Roma ha vissuto momenti simili, con proteste e tensioni durante le celebrazioni. Il messaggio di Ilaria Salis, detenuta a Budapest, letto dal padre a Roma, ha rafforzato il messaggio di resistenza e impegno antifascista, mentre il presidente Anpi Gianfranco Pagliarulo ha richiamato l’attenzione sulla situazione in Palestina e sulla necessità di difendere la legge 194.

La giornata è stata anche segnata da un triste evento: la morte di Mirella Cerini, sindaca di Castellanza, subito dopo la commemorazione, mostrando un altro volto delle celebrazioni, quello del lutto e della riflessione.

Il vicepremier Matteo Salvini, partecipando a Milano, ha espresso posizioni in linea con il governo, dichiarandosi parte di un esecutivo antifascista. Le forze dell’ordine, lodate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno gestito le tensioni assicurando il regolare svolgimento delle celebrazioni in tutto il Paese.

In questo 25 aprile di celebrazione e riflessione, l’Italia si è confrontata nuovamente con il proprio passato antifascista e le sfide del presente, tra richiami alla storia e alla Costituzione.

 

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito l’importanza dell’antifascismo come fondamento della democrazia italiana, invitando a una doverosa unità popolare. Parlando a Civitella, Mattarella ha evidenziato il ruolo cruciale che l’antifascismo ha nella storia del Paese e come questo debba essere un momento di coesione nazionale.

Dall’altra parte, la Premier Giorgia Meloni ha espresso un punto di vista che collega la fine del fascismo alle radici della democrazia italiana. Attraverso i suoi canali social, Meloni ha dichiarato che il superamento del fascismo ha permesso la fondazione della democrazia moderna, una posizione che suscita riflessioni sul rapporto tra passato e presente politico italiano.

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