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Trump frena su Putin: niente incontro a breve

La Casa Bianca fa marcia indietro: Donald Trump rinvia il vertice con Vladimir Putin. Dietro la decisione, le tensioni sulla guerra in Ucraina e il crescente attivismo della NATO

Era sembrato un segnale di svolta. Dopo una telefonata definita “costruttiva” con Vladimir Putin, Donald Trump aveva parlato di un incontro “rapido” per mettere fine alla guerra in Ucraina. Ma in poche ore, tutto è cambiato.

Martedì la Casa Bianca ha annunciato che il vertice tra i due leader “non si terrà nell’immediato futuro”. “Non voglio un incontro sprecato”, ha spiegato Trump, lasciando intendere che le condizioni non siano mature.

Dietro le quinte, Mosca ha chiarito che non intende arretrare: il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha ribadito che “prima serve un accordo di pace, poi si potrà discutere di cessate il fuoco”.

Intanto, la guerra continua. Nelle ultime ore, nuovi bombardamenti russi hanno colpito Kiev, Zaporizhzhia, Dnipro e Izmail. Due morti, tredici feriti, e ancora distruzione.

L’Europa risponde compatta. I leader occidentali, da Meloni a Macron, da Starmer a Zelensky, hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui chiedono una “pace giusta e duratura”. Sostengono la posizione di Trump sul cessate il fuoco, ma ribadiscono che nessun confine può essere modificato con la forza.

La premier italiana ribadisce nel suo passaggio alle Camere, il sostegno totale dell’Italia a Kiev e la condanna delle aggressioni russe. Nessun passo indietro di fronte alla guerra, ma apertura a una pace negoziata, che non legittimi la sopraffazione. L’Italia si conferma allineata alla NATO e agli Stati Uniti, ma esclude l’invio di truppe in Ucraina.

Sul piano militare, la NATO resta in allerta. In Lettonia si è conclusa l’esercitazione “Iron Spear 2025”, mentre settanta aerei di quattordici Paesi partecipano a “Steadfast Noon”, l’esercitazione nucleare annuale. Dopo le violazioni russe dello spazio aereo, è partita anche “Eastern Sentry”, per rafforzare la difesa del fianco orientale.

Dietro le dichiarazioni ufficiali, il messaggio è chiaro: l’Occidente non arretra. E mentre Trump sceglie la prudenza, l’Alleanza Atlantica consolida la propria unità.

La pace, per ora, resta lontana. Ma l’equilibrio tra fermezza e diplomazia sarà decisivo per il futuro dell’Europa.

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