Quella dell’insediamento di Donald Trump come 47º presidente degli Stati Uniti rappresenta una giornata storica, seguita con attenzione da tutto il mondo, anticipata da un momento decisamente unico e spettacolare.
Alla vigilia della cerimonia ufficiale, Trump ha spiazzato tutti durante un evento alla Capital One Arena, regalando un’esibizione sorprendente dei leggendari Village People. La band, celebre per la hit “YMCA”, ha eseguito il brano con i loro iconici costumi anni ’70. Questa canzone, ormai simbolo della campagna elettorale del neopresidente, ha accompagnato anche un Trump scatenato, che si è lanciato in un ballo entusiasta prima di salutare calorosamente tutti i membri del gruppo, incluso Victor Willis, unico fondatore ancora in vita. Un momento che ha reso omaggio agli anni in cui Trump dominava già le cronache mondane newyorkesi.
Oggi, però, l’atmosfera è decisamente più istituzionale. Nel cuore di Washington, al Capitol, Donald Trump ha appena giurato come nuovo presidente. La cerimonia, spostata all’interno a causa del freddo pungente, ha comunque rispettato il protocollo e le tradizioni.
Tra i circa 600 ospiti presenti spiccano i familiari del presidente e del vicepresidente, James David Vance, insieme ai giudici della Corte Suprema e agli ex presidenti Bush, Clinton e Obama, accompagnati dalle loro consorti. Un’assenza che non è passata inosservata è quella di Michelle Obama, alimentando voci su possibili tensioni familiari, già emerse dopo la sua mancata partecipazione ai funerali di Jimmy Carter, dove Barack Obama era stato immortalato mentre rideva con Trump in un video diventato virale.
Sul fronte internazionale, l’evento ha attirato molte figure di rilievo della destra globale, tra cui il presidente argentino Javier Milei, il presidente salvadoregno Nayib Bukele e i leader europei Giorgia Meloni e Viktor Orbán. La premier italiana, invitata personalmente da Trump, potrebbe incontrarlo per discutere questioni economiche e commerciali. La Cina, invece, è stata rappresentata dal vicepresidente Han Zheng.
Anche i giganti della tecnologia hanno fatto sentire la loro presenza: Elon Musk, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos e Tim Cook erano tra il pubblico, segno del grande interesse del settore privato per la nuova amministrazione.
La giornata ha preso il via con una messa mattutina alla St. John’s Episcopal Church. Successivamente, Trump e Melania sono stati accolti alla Casa Bianca dal presidente uscente Joe Biden e dalla first lady Jill per un tè informale, prima di dirigersi al Campidoglio per il momento culminante.
Il giuramento si è tenuto a mezzogiorno, come stabilito dalla Costituzione. Davanti al giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh, Trump ha recitato la formula ufficiale: “Giuro solennemente che sosterrò e difenderò la Costituzione degli Stati Uniti contro tutti i nemici, stranieri e interni.” Subito dopo, la star di American Idol Carrie Underwood ha intonato l’inno nazionale, seguito dalle tradizionali salve di cannone. Trump ha poi tenuto il suo primo discorso da presidente e firmato i primi ordini esecutivi.


