Il presidente accusa i media, elenca i risultati ottenuti e rilancia lo slogan: “Sto rendendo di nuovo grande l’America”
In un’intervista su ABC, il presidente Donald Trump ha fatto il punto sui primi 100 giorni alla Casa Bianca. Ha parlato di immigrazione, economia e politica estera, e ha attaccato i media per aver coperto i limiti dell’amministrazione Biden.
Durante un’intervista andata in onda in prima serata su ABC, il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha tracciato un bilancio dei suoi primi 100 giorni alla guida del Paese. Ha rivendicato i risultati ottenuti e ha lanciato dure accuse al mondo dell’informazione.
Secondo Trump, il principale successo riguarda la sicurezza dei confini. “La frontiera era fuori controllo. Ora è totalmente chiusa. Nessuno pensava fosse possibile, e invece è successo in tempi rapidi”, ha dichiarato. Ha poi affermato di aver dato priorità all’espulsione di immigrati irregolari con precedenti penali.
Nel corso dell’intervista, Trump ha definito Joe Biden “grossolanamente incompetente” e ha accusato i media di aver nascosto le sue difficoltà fisiche e mentali. “Sapevate tutti che non era all’altezza, ma non lo avete scritto perché siete fake news, e ABC è tra i peggiori”, ha detto rivolgendosi al giornalista.
Sul fronte economico, ha affermato che i prezzi dei beni di prima necessità e dell’energia stanno scendendo dopo un periodo di forte inflazione. Ha inoltre parlato di un risparmio di 150 miliardi di dollari grazie al taglio degli sprechi e al contrasto alla corruzione.
Interrogato sul caso di Kilmar Abrego Garcia, Trump ha affermato che si tratta di “un membro della gang MS-13 e un violento aggressore”, respingendo l’idea che fosse “un innocente cittadino del Maryland”.
Kilmar Abrego Garcia, 29 anni, residente nel Maryland, è stato arrestato ed espulso a marzo. Le autorità non hanno presentato prove concrete a suo carico né evidenze di collegamenti con la gang MS-13, considerata un’organizzazione terroristica negli Stati Uniti.
Parlando di politica commerciale, Trump ha ricordato che durante la campagna elettorale aveva denunciato gli abusi economici subiti dagli Stati Uniti. “Avrei potuto ignorare tutto, ma ho deciso di intervenire per evitare un disastro futuro”, ha spiegato.
Il presidente ha anche citato l’incontro con Volodymyr Zelensky in Vaticano, definendolo “un momento di solennità”, e ha ribadito che “la guerra in Ucraina non sarebbe mai iniziata” se lui fosse rimasto in carica.
Infine, a proposito del vaccino contro il morbillo, ha dichiarato: “Lo consiglio, ma non intendo renderlo obbligatorio”.


