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Ucraina, nessun passo avanti dopo il colloquio telefonico tra Trump e Putin

Due ore di confronto senza risultati concreti. Zelensky: “Nessuna decisione sull’Ucraina senza l’Ucraina”

 Il 19 maggio, una lunga telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin non ha prodotto svolte sulla guerra in Ucraina. Il presidente ucraino Zelensky ribadisce il rifiuto a concessioni territoriali. I leader europei, inclusa Giorgia Meloni, rilanciano l’urgenza di avviare negoziati, anche con il possibile coinvolgimento del Vaticano.

Un colloquio telefonico durato oltre due ore tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin non ha portato ad alcun progresso concreto verso la fine del conflitto in Ucraina. Entrambi i leader si sono detti favorevoli alla ripresa dei negoziati, ma restano distanti sulle condizioni di un eventuale cessate il fuoco.

Secondo quanto dichiarato da Trump, la pace può essere raggiunta “solo attraverso una negoziazione diretta tra Russia e Ucraina”. Putin, da parte sua, ha ribadito che un accordo dovrà “eliminare le cause originarie della crisi”, alludendo alla richiesta di Mosca di una maggiore influenza su Kiev.

Il leader del Cremlino ha parlato di una “conversazione sostanziale e franca” con Trump, evidenziando l’apertura della Russia a definire un memorandum che includa principi, tempistiche e un possibile cessate il fuoco temporaneo, se raggiunti accordi. Ha anche confermato la ripresa dei contatti tra i negoziatori a Istanbul, interrotti nel 2022.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha precisato in conferenza stampa che l’Ucraina resta disponibile al dialogo, ma non accetterà mai il ritiro delle proprie truppe né alcun ultimatum russo. Zelensky ha avuto due telefonate con Trump, prima e dopo il colloquio con Putin, coinvolgendo anche altri leader europei.

“Ho chiesto a Trump di non prendere decisioni sull’Ucraina senza l’Ucraina”, ha detto il presidente ucraino, aggiungendo che resta da chiarire se gli Stati Uniti aumenteranno le sanzioni contro Mosca.

Anche l’Unione Europea ha partecipato alla discussione post-colloquio. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha definito “buono” il confronto con Trump, sottolineando l’importanza dell’impegno americano.

In Italia, Palazzo Chigi ha diffuso una nota in cui si riferisce a una conversazione tra la premier Giorgia Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente finlandese Alexander Stubb, von der Leyen e Zelensky, insieme a Trump. L’obiettivo condiviso è favorire un rapido avvio dei negoziati per un cessate il fuoco e una pace duratura. Nella nota si accoglie positivamente anche la disponibilità del Papa a ospitare i colloqui in Vaticano.

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