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Ucraina, Trump e Putin avviano i negoziati di pace. Zelensky: “Nessuna trattativa senza di noi”

L’ex presidente USA e il leader russo pronti a un incontro in Arabia Saudita. Zelensky insiste sul coinvolgimento di Kiev. La NATO chiede più investimenti per la difesa europea.

Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto una lunga conversazione telefonica, durata circa un’ora e mezza, durante la quale hanno deciso di avviare immediatamente negoziati di pace sull’Ucraina. L’ex presidente americano si è detto “fermamente convinto che avranno successo”, mentre il leader del Cremlino ha parlato della possibilità di trovare una “soluzione a lungo termine” al conflitto.

Subito dopo, Trump ha contattato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per un colloquio di un’ora. Il tycoon ha definito la conversazione “molto positiva”, sostenendo che anche Zelensky “vuole la pace”. Il presidente ucraino ha confermato la volontà di porre fine alla guerra, ma ha ribadito che “nessuno desidera la pace più dell’Ucraina” e che ogni trattativa deve includere direttamente Kiev.

Trump e Putin hanno concordato di lavorare insieme per raggiungere un accordo, con la possibilità di visitare reciprocamente i rispettivi paesi. Il Cremlino ha già fatto sapere che Putin sarebbe felice di accogliere Trump a Mosca per le celebrazioni del Giorno della Vittoria, il prossimo 9 maggio. Tuttavia, il primo incontro tra i due leader si terrà in Arabia Saudita, anche se i dettagli dell’incontro non sono ancora stati resi noti.

Zelensky: “Nessuna trattativa senza di noi”

Durante una visita alla centrale nucleare di Khmelnytskyi, Zelensky ha ribadito che “Kiev non accetterà alcun negoziato bilaterale sull’Ucraina senza di noi”. Il leader ucraino ha sottolineato che gli incontri tra Stati Uniti e Ucraina restano una priorità e che solo dopo la definizione di una strategia con Washington si potrà discutere con Mosca.

Il presidente ucraino ha inoltre affermato che l’Europa deve avere un ruolo nei negoziati, ribadendo l’importanza del supporto europeo a Kiev. “Siamo parte dell’Europa e saremo membri dell’Unione Europea”, ha dichiarato. La preoccupazione di Kiev e dei leader europei è di essere esclusi dalle trattative dirette tra Trump e Putin.

NATO: “Rafforzare la difesa europea”

A Bruxelles, il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha ribadito la necessità di un maggiore impegno dell’Europa per la propria sicurezza. “Non commettete errori, il Presidente Trump non permetterà a nessuno di trasformare lo Zio Sam in ‘Zio Babbeo’”, ha dichiarato, sottolineando che la NATO deve essere resa “di nuovo grande” e che gli alleati europei devono aumentare il loro contributo alla difesa, portandolo a una soglia più vicina al 5% del PIL.

Anche il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha evidenziato l’importanza di un fronte occidentale unito nei negoziati di pace, pur chiarendo che “all’Ucraina non è mai stato promesso l’ingresso nell’Alleanza come parte dell’accordo di pace”.

Le trattative tra Mosca e Washington potrebbero segnare una svolta nel conflitto, ma restano ancora molte incognite, soprattutto sul ruolo che l’Ucraina e l’Europa avranno nel processo negoziale.

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